La piccola frazione della Basilicata che torna in vita grazie a un progetto di turismo Green
Una piccola località della Basilicata prova a rilanciarsi grazie a un importante progetto finanziato dal PNRR. Tra recuperi architettonici, ambiente e turismo sostenibile, il territorio guarda al futuro.
Ci sono luoghi che sembrano avere già tutto, ma aspettano il progetto giusto per tornare davvero al centro della scena. Monticchio Bagni, nel comune di Rionero in Vulture, è uno di questi: tra laghi, boschi e memoria storica, oggi prova a cambiare passo grazie a un importante intervento finanziato dal PNRR.
Monticchio Bagni, il borgo del Vulture al centro del rilancio

Monticchio Bagni è una frazione dal profilo unico, immersa nel paesaggio del Vulture e vicina ai celebri laghi di Monticchio, da anni tra i luoghi più riconoscibili della Basilicata. Il progetto di rigenerazione territoriale porta in dote un finanziamento PNRR da 20 milioni di euro e punta a dare una nuova funzione a un’area che, nonostante il suo valore paesaggistico, ha vissuto una lunga fase di rallentamento. L’idea è chiara: trasformare il patrimonio naturale e storico in una leva concreta per il turismo sostenibile e per un’offerta capace di lavoraredurantetutto l’anno. Non si parla solo di immagine, ma di una strategia con tempi definiti, visto che la scadenza dei lavori è prevista entro il 2026.
Centro Visite, recupero storico e area archeologica di Sant'Ippolito

Il piano interessa più livelli e non si limita a qualche restauro isolato. Tra le opere previste c’è il nuovo Centro Visite, pensato come punto di accoglienza e orientamento per chi arriva nell’area, ma anche come spazio utile a raccontare il territorio in modo più ordinato e accessibile. Accanto a questo, il progetto prevede il recupero degli edifici storici e del patrimonio locale, con l’obiettivo di rimettere in circolo spazi oggi sottoutilizzati. Un tassello importante riguarda anche l’area archeologica di Sant'Ippolito, destinata a entrare in un percorso di valorizzazione culturale più ampio. Il senso dell’intervento è collegare storia, archeologia e servizi per i visitatori, così dacostruireun sistema coerente e leggibile, utile sia per chi vive qui sia per chi arriva da fuori.
Laghi di Monticchio e turismo lento, la leva ambientale del progetto

Il cuore del rilancio resta la dimensione ambientale. La valorizzazione dei laghi di Monticchio e dell’intera area del Vulture è infatti uno dei pilastri del progetto, che punta su un modello di turismo lento e rispettoso del paesaggio. Sentieri, aree boschive, biodiversità e percorsi all’aria aperta offrono già oggi una base forte, ma l’obiettivo è renderla più fruibile attraverso servizi, informazioni e collegamenti migliori tra i diversi punti di interesse. In questo quadro, il turismo sostenibile non viene presentato come slogan, ma come criterio pratico per tenere insieme natura, cultura e permanenza sul territorio. Il visitatore ideale non è solo quello di passaggioperpoche ore, ma chi sceglie di fermarsi, conoscere il luogo e viverlo con tempi più lenti.
Ricadute economiche e contrasto allo spopolamento dei piccoli centri

Dietro l’investimento c’è una questione decisiva per molte aree interne: il contrasto allo spopolamento dei piccoli centri. Anche nel Vulture, come in altre zone della Basilicata, il calo dei residenti ha inciso su servizi, attività e prospettive. La rigenerazione di Monticchio Bagni prova a intervenire proprio qui, mettendo insieme turismo, patrimonio culturale e risorse ambientali. Le ricadute economiche e occupazionali attese riguardano nuove imprese legate all’accoglienza, alla gestione dei servizi, alla promozione culturale e alle attività outdoor. Molto dipenderà dalla capacità di trasformare i cantieri in opportunità stabili dopo il 2026, ma la direzione è già definita: farediquesto borgo non solo una meta più curata, ma un luogo capace di generare lavoro, attrattività e nuove ragioni per restare.
