La quinta repubblica e la grotta sul blu: il borgo della Liguria che incantò Dante Alighieri
Un viaggio al sapore di provincia, dove la Riviera di Ponente si apre in scorci di rara bellezza e privi dell'affollamento delle mete più note
C’è un angolo della Liguria di Ponente di cui anche Dante parla nella Divina Commedia. Qui il tempo sembra essersi fermato, ci sono torri e mura che proteggono l’antica e gloriosa quinta repubblica marinara, stretta tra le montagne verdi e il mare blu. Ci troviamo in provincia di Savona, nella cosiddetta Riviera delle Palme, dove questa repubblica marinara partecipò a numerose crociate durante il medioevo fino a costituirsi Repubblica indipendente con uno statuto autonomo e oggi considerato uno dei più antichi della Liguria, stringendo fitti rapporti politici e commerciali con Genova per mantenersi stabile di fronte all’avanzata del Comune di Savona a levante e del Marchesato di Finale a ponente. Nonostante le molte difficoltà incontrate dalla piccola repubblica nel corso del tempo, il suo esperimento di libertà a sopravvivere fino all'avanzata di Napoleone nel 1797, quando tutto il nord Italia passò sotto il controllo del futuro impero d'Oltralpe.
Tra i caruggi e l'ombra del Castello di Monte Ursino
Il paese di Noli si sviluppa all’interno delle mura che in passato cingevano l’abitato, protetto da torri come quella dei Quattro Canti. A protezione della piccola repubblica loigure era stato costruito sul Monte Ursino il Castello dei marchesi del Carretto, con la sua fortificazione che corre lungo il pendio della montagna, sino ai suoi piedi dove sorge l’antico Palazzo vescovile, decorato con affreschi dell’epoca e oggi trasformato in albergo.
Al fitto intrico di carruggi tra le mura corrisponde una ricca serie di sentieri che si inerpicano sui rilievi intorno a Noli. Tra questi, spicca in modo particolare la Passeggiata Dantesca, anche chiamato sentiero del Pellegrino, completamente a strapiombo sul mare che risale la falesia di Capo Noli fino alla sua sommità. Qui si apre la splendida Grotta dei Falsari, una cavità all’interno della roccia da cui è possibile godere di una vista mozzafiato direttamente sul mare. Il sentiero prosegue poi in cresta fino a scendere nel borgo di Varigotti, sovrastando la baia dei Saraceni su cui si affaccia la Torre delle Streghe. Si narra che la grotta porti questo nome perché un tempo vi trovavano rifugio falsari e contrabbandieri proprio per la posizione isolata e nascosta della grotta.
I sapori della Riviera
Al rientro dal trekking sulle alture, o dopo una giornata di mare, è immancabile un tuffo nella cucina locale con il pesce azzurro pescato nel golfo da accompagnare ai classici liguri intramontabili come le trofie al pesto, la focaccia e la farinata. Gli abbinamenti immancabili sono con un calice di vino bianco locale, Pigato o Vermentino, bianchi che rappresentano al meglio la summa della cultura enologica del Ponente.
In viaggio verso Noli: informazioni pratiche
Noli è attraversata dalla SS1 Via Aurelia che la collega a Finale Ligure, Albenga e Imperia verso ponente e a Spotorno, Savona e Genova in direzione levante. L’uscita dell’autostrada A10 più comoda al paese è quella di Spotorno, ma è possibile raggiungere la località anche in treno, scendendo alla stazione di Savona e prendendo l’autobus 40/ in direzione Finalborgo, oppure alla stazione di Finale Ligure Marina, quindi proseguendo con l’autobus 40/ in direzione Savona.
