La spettacolare strada della Norvegia che scala un fiordo di 900 metri con 27 tornanti da brivido
Un percorso estremo in Norvegia, dove ingegneria e natura si incontrano lungo una salita ripida e continua
Ci sono strade che servono per spostarsi e altre che diventano parte stessa del viaggio. La Lysevegen, nella Norvegia sud-occidentale, appartiene chiaramente alla seconda categoria: una salita spettacolare, concreta, da affrontare con calma, tra pareti di roccia, fiordo e altopiano.
Lysevegen, la strada che sale dal Lysefjord

Nel sud-ovest del Paese, la Lysevegen è una delle strade di montagna più riconoscibili della Norvegia sud-occidentale. Parte da Lysebotn, piccolo centro affacciato sul Lysefjord, e risale verso l’interno fino a Sirdal, collegando fiordo e altopiano in un ambiente severo e molto aperto. Il tratto più famoso è quello iniziale, con 27 tornanti che permettono di superare un dislivello di oltre 900 metri. Non è una strada pensata per la velocità, ma un percorso di montagna vero, nato per esigenze pratiche e poi diventato anche una meta turistica. Dal punto di vista viario ilriferimento è la FV500, sigla utile da conoscere per chi organizza un itinerario in auto tra fiordi e aree interne. Qui il paesaggio cambia rapidamente: in basso domina l’acqua del fiordo, più in alto arrivano roccia nuda, vento e viste ampie.
Galleria a spirale, Råså e Okslå: come è stata costruita

La storia della strada è legata al progetto idroelettrico di Tjodan, sviluppato negli anni Ottanta in un territorio difficile da attraversare. Il nodo principale era l’area di Råså, dove la conformazione della montagna rendeva complicato trovare un tracciato stabile. La soluzione scelta fu una galleria a spirale, scavata nella roccia per guadagnare quota in modo progressivo e superare pendenze altrimenti troppo dure. È uno degli elementi più particolari della Lysevegen e ancora oggi colpisce chi percorre la strada per la prima volta. Usciti dal tunnel, si raggiunge la sporgenza di Okslå, da cui inizia la sequenza dei tornanti più noti. In questo tratto si capisce bene come l’infrastruttura sia stataadattata al paesaggio, senza forzature inutili. I lavori furono condizionati da neve, ghiaccio e tempi di cantiere ridotti, e il risultato resta un esempio concreto di ingegneria di montagna norvegese.
Øygardstøl, Kjeragbolten e Nesatindane lungo il percorso

Dopo la parte più ripida si arriva a Øygardstøl, punto panoramico fondamentale della zona e accesso principale alle escursioni verso Kjeragbolten. Da qui parte infatti il sentiero che porta al celebre masso incastrato sopra il fiordo, una delle immagini più note della Norvegia. L’area è anche un riferimento per chi guarda a Nesatindane, altra meta escursionistica del comprensorio. Il contesto è essenziale, quasi spoglio, con rocce levigate, vegetazione rada e aperture spettacolari sul Lysefjord. Nei mesi estivi la frequentazione aumenta, ma il paesaggio mantiene un carattere isolato e potente. La Lysevegen non è solo una strada panoramica: è anche la via d’accesso più pratica auna delle zone outdoor più conosciute del sud-ovest norvegese.
Stagionalità, traghetto da Lysebotn e condizioni di guida

Prima di partire conviene verificare la stagionalità di apertura e chiusura. In genere la strada chiude a novembre e riapre tra fine maggio e inizio giugno, ma tutto dipende da neve e meteo. Le condizioni di guida e prudenza sono aspetti centrali: carreggiata stretta, curve ravvicinate, visibilità a tratti limitata e traffico estivo con auto, moto e camper richiedono attenzione costante. Il fondo è asfaltato, ma in primavera possono esserci muri di neve ai lati e condizioni molto diverse tra valle e quota. Un altro elemento pratico è il collegamento con traghetto da Lysebotn, utile per combinare la navigazione nel Lysefjord con la salita su strada.Una volta raggiunta Sirdal, laconnessione con l’interno diventa più semplice. La Lysevegen, in sintesi, è un itinerario magnifico ma da affrontare con rispetto, senza sottovalutare la montagna.
