Lazise, il borgo veneziano sul Lago di Garda
Alla scoperta di Lazise: la storia lacustre, i colori e la luminosità di un borgo senza tempo che affascina i turisti di ogni età.
Vivace comune sulla sponda orientale del lago di Garda, Lazise ha tutto quello che serve per un weekend all'insegna del relax e del divertimento, in compagnia dei propri familiari e amici. Paesaggio agricolo collinare, bellezza della distesa d'acqua lacustre, varietà e pregio dei monumenti locali e attrazioni per grandi e piccini sono alcuni degli elementi che invitano a fare una gita in questo borgo, ai primi posti in Italia nella classifica dei più visitati.
Lazise, le antichissime origini

Il nome della località ha origine latina; secondo gli storici, lo comproverebbero alcuni documenti dell'alto medioevo che indicano il paese con il nome Laceses. La posizione centrale nella mappa dell'Italia settentrionale ha posto il borgo al centro di un susseguirsi di popoli e civiltà, tra cui anche quella etrusca. Il ritrovamento di testimonianze di aggregati di abitazioni su palafitte nell'Età del Bronzo, prova che Lazise si affermò come centro di una comunità viva già nella Preistoria. Durante il periodo della dominazione romana, il borgo fu un rilevante snodo per le merci che giungevano dai territori oggi di area austriaca o tedesca.
Con la caduta dell'Impero d'Occidente, i barbari scesero negli italici territori e presso Lazise si insediarono Eruli, Ostrogoti, Longobardi e Carolingi. Ben documentato è l'evento del 983, quando il luogo ottenne un privilegio imperiale da Ottone II, imperatore del Sacro Romano Impero, che concesse autonomia e diritto di fortificarsi. Dagli storici questo privilegio è ritenuto uno dei primi esempi, nella penisola, di autonomia comunale riconosciuta in modo formale.
La piazza principale, il Castello Scaligero, la Dogana e altri punti di interesse

Il centro storico di Lazise è una vera perla del Garda e, in un intreccio di viette e stradine, i bellissimi edifici dalle facciate colorate e allegre donano ai turisti un'atmosfera rilassata e serena. Non mancano i negozietti e le attività di ristorazione, in cui comprare un souvenir e rifocillarsi, specialmente al Porto Vecchio e nella splendida zona del lungolago. Nel centro storico, spicca Piazza Vittorio Emanuele, con edifici di pregio come quello del Comune e, soprattutto, la pavimentazione a scacchiera, con quadrati bianchi e neri.
Il Castello Scaligero di Lazise, risalente al lontano IX secolo e situato a poca distanza dalla spiaggia lacustre, è un altro luogo di interesse. La rocca di epoca medievale è stata edificata al fine di proteggere la località. Annesso all'edificio c'è il giardino panoramico che, gratuitamente, offre una meravigliosa vista sul lago.
Un edificio storico molto interessante è la Dogana Veneta, ossia una delle testimonianze del periodo in cui Lazise fu sotto il controllo di Venezia. Qui si effettuavano i controlli sulle merci in transito sul Lago di Garda, in modo da tassarli. Si trova sul Porto Vecchio. Ad arricchire la gita nel borgo, ci sono la Chiesa in stile neoclassico dei Santi Zenone e Martino, presso Porta San Zeno, e la Pieve Romanica di San Nicolò, affacciata sul Porto Vecchio e dedicata al santo patrono dei navigatori. Il Lungolago Marconi, la Sirenetta e il Monumento ai Caduti sono altri luoghi che meriteranno almeno una foto ricordo.
La ricca e saporita gastronomia di Lazise
Mangiare e bere a Lazise è un'esperienza autentica, tra sapori lacustri, tradizione veneta e vini di eccellenza. La posizione tra lago, colline e pianura favorisce una cucina variegata, in cui pesce d'acqua dolce, olio d'oliva e vini DOC compongono un prelibato menù per chi si siede in uno dei ristoranti del borgo. Tra le specialità da assaggiare, ci sono il Coregone alla griglia, servito con olio del Garda e limone, la trota alla gardesana, il luccio in salsa e il carpione ai ferri. Altri piatti deliziosi sono il risotto con vino Bardolino, gli gnocchi di malga e i bigoli con le sarde di lago. E, poi, traisalumi,consalameveneto,sopressa o lardo aromatizzato, le alternative non mancheranno.
