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Le migliori idee di vacanza per chi ama i gatti: questi luoghi sono dei veri paradisi a 4 zampe  

Se non riuscite a separarvi dai mici anche in vacanza, ecco dove andare

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Se escludiamo gli uccelli, il gatto è anche l’animale domestico più amato dagli italiani, con oltre 7,2 milioni di esemplari. Per semplificare, almeno un italiano su 9 ha un gatto in casa, ma ovviamente le eccezioni non mancano. Anche nella redazione di PaesiOnLine ci sono i “gattari”, e non potevamo esimerci da portarvi con noi in questo giorno speciale. Nel mondo, infatti, ci sono innumerevoli luoghi legati ai gatti: colonie feline spontanee, antichi templi (ne è pieno il culto politeista egizio) e addirittura luoghi dove cercano amanti dei gatti come lavoro. Insomma, un viaggio micio-friendly che farà piacere a voi, meno ai vostri compagni di vita, che non vorranno certo altra concorrenza in casa!

Grecia, le isole cat-friendly dove cercano gli accarezzatori di gatti

Jeffyne Telson ha il lavoro più bello del mondo: l’accarezzatrice di gatti. E lo fa in un luogo straordinario, baciato dal sole e da temperature miti per larghissima parte dell’anno. A fine 2018 aveva risposto a un annuncio di lavoro internazionale che veniva da Syros, nelle Isole Cicladi. In cosa consisteva il lavoro? Accudire ben 55 gatti nel rifugio ufficiale che l’isoletta ellenica ha destinato ai suoi abitanti più amati: gatti rossi, neri, grigi e bianchi che vivevano in una villa con giardino e affaccio privato sul lago. Niente male, no? E anche il lavoro, per essere un part-time con vitto e alloggio pagato, aveva una paga di tutto rispetto. Sempre in Grecia c’è anche l’isola di Samos, con le suenumerose colonie feline. Tra il porto e i siti archeologici, trovare un gatto sonnecchiante non sarà certamente difficile: veri e propri ambasciatori di quest’angolo di serenità ellenico, sono curati e nutriti dagli albergatori e dai ristoratori, ma spesso i turisti se ne innamorano. E chi vuole dargli una nuova vita “internazionale” può rivolgersi alla locale associazione per le adozioni feline, che si occupa del disbrigo delle pratiche burocratiche.

Roma, la città dei gatti

La capitale italiana? È la capitale dei gatti… e dei gattari. Chi non si è fermato almeno una volta ad ammirare lo spettacolo archeologico e zoologico di Largo di Torre Argentina? Si tratta della più antica colonia felina di Roma, che secondo la leggenda viene fatta risalire addirittura ai tempi di Giulio Cesare. È qui infatti che, nel luogo in cui fu ucciso il console e dittatore nel 44 a.C., che si è formata una colonia felina che conta centinaia di esemplari. Sono i gatti i veri custodi delle vestigia di una Roma repubblicana riscoperta a inizio Novecento, e in origine destinata a scomparire.

Oggi l’Associazione Culturale Colonia Felina di Torre Argentina tutela questa popolazione felina che ha portato avanti migliaia di sterilizzazioni e permesso l’adozione di decine di mici. Romani nel DNA!

Nella Capitale le colonie feline sono in realtà numerosissime: una delle più famose è quella di Piramide Cestia, e ancora oltre scorgerete presenze feline anche nei Fori Imperiali e al Cimitero acattolico.

Su Pallosu e le altre isole dedicate ai felini

Che i gatti amassero stare in panciolle al sole, lo sapevamo già. Ma che addirittura avessero a disposizione un’intera isola, questo è davvero incredibile! Ci hanno pensato in Sardegna, e più precisamente gli abitanti di San Vero Milis. In questo piccolissimo borgo marinaro, 40 case e una manciata di abitanti stabili, la spiaggia di Su Pallosu è dedicata proprio ai gatti. La colonia felina di Su Pallosu si trova nei pressi di un importante sito archeologico con la presenza di un antichissimo nuraghe. Ecco che la visita al monumento assume una rilevanza particolare, perché i suoi custodi sono proprio i gatti, curati dall’Associazione Amici di Su Pallosu, nata nel 2011 proprio per tutelare la popolazione felina.

Spostandoci verso nord, arriviamo a Malamocco, nella laguna di Venezia. Qui un’associazione, la , è dal 1965 che si prende cura dei mici randagi della città “sospesa” sulle acque. Un lavoro che dura ormai da quasi sessant’anni e che, dopo l’originale collocazione a San Clemente, si è trasferita nel ‘75 a Malamocco, divenuta per tutti l’isola dei gatti veneziani. Anche loro mangeranno sarde in saor?

In Giappone hanno deciso invece di fare le cose in grande. L’isola di c ha una ratio tra abitanti umani e felini incredibile: 15 persone, 100 gatti. Di fatto sono i felini i veri proprietari di quest’angolo del Sol Levante, che si è adattato alle necessità dei mici: niente mezzi a motore, persino nessuna bicicletta. I pochi abitanti si spostano a piedi e vivono in simbiosi con i tantissimi gatti, la maggioranza dei quali è di colore rosso. Una particolarità che non è ancora stata spiegata a livello scientifico (e veterinario).

 
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