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Le sue acque arrivano fino a 80 °C: alle porte di Napoli ci sono delle terme che funzionano dai tempi dell'antica Roma  

Nel cuore dei caldissimi Campi Flegrei si nasconde una piccola, storica oasi del benessere. La sua storia è antichissima, ma continua ancora oggi

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Un nome che è un omaggio all’imperatore Nerone e all’immaginario che evoca. Un luogo dove il mito diventa benessere e che affonda le sue radici nell’antica Roma, restituendo i rituali delle antiche terme romane e facendole rivivere ancora oggi. Quelle che vogliamo raccontarti non sono delle terme come tutte le altre, ma un vero e proprio racconto che intreccia la forza curativa e benefica dell’acqua, una storia antichissima e il bisogno tutto contemporaneo di ritrovare armonia e prendersi cura di sé.

I Campi Flegrei, le antiche terme della Campania

Le sue acque arrivano fino a 80 °C: alle porte di Napoli ci sono delle terme che funzionano dai tempi dell'antica Roma

Siamo nella zona dei Campi Flegrei in Campania, a pochi passi da Napoli e Pozzuoli, in un territorio dalle caratteristiche uniche. Proprio qui, sulle pendici dell'antica Punta Epitaffio poco distante dalle sponde del Lago di Lucrino, già in epoca romana esistevano sorgenti termali parecchio frequentate dagli aristocratici dell’epoca. Non è un caso che le Terme Stufe di Nerone si trovino proprio in questo posto alle porte di Napoli, dove la terra ribolle, fuma, emana calore. I Campi Flegrei sono un’enorme caldera vulcanica che si estende per circa 150 km² e che racchiude un patrimonio termale unico al mondo. Tra Pozzuoli, Bacoli e Cuma, l’acqua e il fuoco si incontrano da millenni, generando sorgenti, vapori e fanghi che da sempre la rendono una zona termale di primissimo ordine. Il nome “flegrei” deriva dal greco phlegraios, “ardente”. Ed è proprio dall’ardore delle viscere della Terra che nascono le sorgenti termali, alimentate dal calore vulcanico e ricche di minerali. Nei Campi Flegrei si concentrano decine di fonti termali naturali, alcune ancora attive e utilizzate, altre che emergono spontanee nel paesaggio: fumarole sulfuree, pozze di fango, acque calde che sgorgano dalla roccia o direttamente dal mare. Le proprietà terapeutiche di queste acque erano note già agli antichi che costruirono imponenti complessi termali sfruttando la potenza della natura per scopi curativi.

Le Terme Stufe di Nerone, un benessere antico che continua ancora oggi

Ancora oggi i vapori sulfurei e i fanghi flegrei sono considerati tra i più efficaci in Italia per trattamenti respiratori, dermatologici e osteoarticolari. L’energia termale dei Campi Flegrei non si manifesta solo nei crateri o nei siti archeologici, ma anche nei laghi vulcanici che punteggiano il paesaggio. Il Lago d’Averno, circondato da boschi e legato al mito dell’ingresso agli Inferi, è noto per le sue acque calde in alcune zone costiere. Il già citato Lago di Lucrino, famoso nell’antichità per gli allevamenti di ostriche, continua a ricevere il calore delle sorgenti sotterranee. Ed è qui che si trovano le Terme Stufe di Nerone, uno degli esempi più significativi di terme della tradizione termale flegrea ancora attive. Si tratta di uno stabilimento moderno che sfrutta sorgenti calde naturali e che prende il nome dalle antiche “stufe”, quegli ambienti sotterranei dove il calore naturale del vulcano veniva utilizzato come sauna. Il recupero negli anni Sessanta della sorgente Silviana, ferma dall’eruzione che nel 1538 l’allora celebre villaggio termale di Tripergole, ha segnato un momento di svolta e di rinascita. Le Terme Stufe di Nerone sono tra i luoghi dove la continuità tra passato e presente appare più evidente: quelle di cui si può approfittare oggi sono le stesse acque che curavano i Romani, dove antiche memorie e storie nuove di benessere si incontrano e si fondono in perfetta armonia. L’archeologia si respira in ogni angolo, emergendo con dolcezza ma fermezza tra resti, cunicoli e esedre che spuntano tra un bagno e una sauna. Quello delle terme Stufe di Nerone è un mondo a parte dove acque saline, ricche di sodio, bromo e iodio, sgorgano naturalmente a temperature intorno agli 80 °C. A queste acque salsobromoiodiche sono riconosciute virtù benefiche poiché alleviano disturbi osteo-articolari, respiratori e dermatologici. Nel complesso termale si alternano spa naturali, piscine termali interne ed esterne, idromassaggi, saune naturali e percorsi Kneipp. Oltre ai benefici delle acque, il centro offre percorsi benessere completi la cui offerta spazia dalla fangoterapia ai massaggi, dai trattamenti detox a cure inalatorie e fanghi riabilitativi e terapeutici.

 
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