Lo storico palazzo a un'ora da Roma che ha ispirato l'edificio più grande degli Stati Uniti d'America
Questo capolavoro rinascimentale nel Lazio ha una forma peculiare ed è uno dei palazzi più belli d’Italia. Affreschi, giardini e sale immense regalano ai visitatori una visione mozzafiato.
Arroccato su uno sperone tufaceo, in provincia di Viterbo, sorge Caprarola, un gioiello medievale intriso di fascino e storia. Una destinazione perfetta per chi desidera fuggire dal caos delle grandi città e rifugiarsi in un autentico angolo di paradiso, dove il tempo segue ancora il ritmo lento delle antiche tradizioni.
Non vi resta che seguirci in questo emozionante viaggio alla scoperta di una delle località più incantevoli della Tuscia, uno scrigno di incanto e bellezza rimasto immutato nel tempo.
Cosa vedere a Caprarola: Palazzo Farnese

[foto@trotalo/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il fiore all’occhiello del borgo di Caprarola è, senza dubbio, Palazzo Farnese, un gioiello architettonico riconosciuto come uno dei più splendidi palazzi rinascimentali d’Europa. Progettato dal rinomato maestro Jacopo Barozzi da Vignola, le sue mura vantano più di 6000 metri quadri di affreschi pregiati, mentre le sale si distribuiscono attorno a un cortile interno, offrendo la vista su una delle più sontuose residenze del Lazio.
La caratteristica principale di Palazzo Farnese è la forma della sua pianta, che è quella di un pentagono regolare. A seconda dell’angolazione da cui lo si ammira, inoltre, il palazzo sembra assumere dimensioni diverse. Si entra attraverso una doppia rampa di scale, mentre dal balcone centrale è possibile ammirare il borgo di Caprarola. Gli interni della struttura sono suddivisi a seconda del loro utilizzo: la parte occidentale era la zona estiva, mentre quella orientale la zona invernale.
La costruzione di Palazzo Farnese fu voluta fortemente dal Gran Cardinale Alessandro Farnese che, nel corso del XVI secolo, elevò il borgo a uno dei centri culturali più importanti del territorio, frequentato da celebri artisti e intellettuali. All'interno, splendidi affreschi narrano la storia della nobile casata, ma non solo. È possibile ammirare anche scene di battaglie, racconti di navigatori, emblemi araldici e un'infinità di stucchi e decorazioni sontuose che incantano lo sguardo e rapiscono l’anima. Troviamo, poi, scaloni, sale da ballo e l’affascinante sala delMappamondo,dovesonoillustrateleterrescoperte fino alla seconda metà del '500.
Il palazzo può essere visitato previo acquisto di un biglietto dal costo di 10 euro, ma sono previsti sconti e riduzioni. Per tutte le informazioni sugli orari, le tariffe e le visite guidate, invitiamo a consultare il sito ufficiale della struttura.
Visitare i giardini di Palazzo Farnese a Caprarola

Non si può fare a meno di esplorare i magnifici giardini di Palazzo Farnese, una meraviglia botanica inserita tra i prestigiosi Grandi Giardini Italiani. Un complesso architettonico monumentale impreziosito da statue, fontane, effetti d’acqua e labirinti geometrici. Sulla scia dei parchi rinascimentali, le ampie zone verdi sono impreziosite da portici, fontane scenografiche e persino grotte artificiali scolpite nel tufo, intrecciando armoniosamente la natura con l’opera dell’uomo. Un dettaglio poco noto è che, all'interno dei giardini di Palazzo Farnese, si trova un piccolo edificio che Luigi Einaudi utilizzava come residenza estiva durante il suo mandato presidenziale.
Cosa mangiare a Caprarola: il paese delle nocciole
Visitare Caprarola è un’ottima occasione per assaporare le specialità gastronomiche della Tuscia, un’esplosione di sapori autentici e materie prime di qualità. Una cucina rustica e genuina, con gustosissimi piatti tradizionali, come l'acquacotta, gli gnocchi di patate e il brodo di tinca servito con tagliolini. Caprarola è conosciuta anche come il “paese delle nocciole”, per via degli estesi noccioleti che si dispiegano lungo la via che conduce al borgo. A questo saporito frutto è riservata una sagra, una celebrazione imperdibile che anima l'intero paese con spettacoli, musica e carri allegorici che si muovono tra i vicoli acciottolati del centro storico, rendendo omaggioallanocciolaintuttelesuevarianti. Tra l'ultima settimana di agosto e la prima di settembre, i visitatori avranno l’opportunità di gustare specialità tipiche, come i pici, funghi porcini, castagne e una varietà di dolci a base di nocciole.
