La terra dei 100 castelli è l'angolo segreto della Toscana dove dovresti proprio andare in autunno
Quando l’autunno è nel pieno, questa porzione di Toscana adagiata tra Appennino e Alpi Apuane si accende come una brace sotto la cenere
Castelli nella foschia, boschi di castagni e sapori antichi: tra fine settembre e novembre, le colline scivolano dall’oro al rame, i fiumi Magra e Aulella brillano come specchi freddi, i borghi si aprono ai visitatori. L’autunno è la stagione più evocativa per conoscere questa terra di confine all’estremo nord della Toscana, stretta tra l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane: una Toscana laterale, montanara e sorprendente, innamorata dei suoi castagneti e orgogliosa di un patrimonio che va dalla preistoria ai pellegrini della Via Francigena. Non sei ancora stato in Lunigiana?
Dove si trova la Lunigiana
L’Appennino segna la linea d’orizzonte e le Apuane, con i loro crinali affilati, ricordano che il mare non è lontano. Una parte consistente della Lunigiana ricade nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, riconosciuto nel 2015 come Riserva della Biosfera UNESCO (MAB): un mosaico di vallate, faggete, laghi glaciali e vette tra 1600 e 2000 metri, che unisce due versanti e quattro “distretti” naturali, tra cui quello della Lunigiana. Sul fronte opposto, le Alpi Apuane sono il geoparco UNESCO dove si incontrano montagne celebri per i marmi, per i fenomeni carsici e per i canyon che custodiscono grotte spettacolari.
Sulla Via Francigena, tra ponti e pievi romaniche

In Lunigiana la Via Francigena è più che un itinerario: è una trama che cuce paesi, pievi e memorie. , definita da Federico II “chiave e porta dell’Appennino”, è l’approdo perfetto per cominciare: il Ponte della Cresa accompagna nel cuore medievale, prima di salire al Castello del Piagnaro, dove ha sede il Museo delle Statue Stele, una delle più importanti testimonianze di megalitismo europeo, con figure maschili e femminili scolpite nell’arenaria tra il IV e il I millennio a.C. Poco a sud, lungo la tappa tra Pontremoli e Aulla, sosta obbligata alla Pieve di Santo Stefano a Sorano (Filattiera): romanica, XI-XII secolo, sorge in un’area dove sono emerse anche statue-stele e resti di un insediamento antico; è tra le chiese simbolo della Francigena toscana.
Castelli, fortezze e villaggi che sanno di legna e pietra
La Lunigiana è anche terra di manieri. Ad Aulla, la Fortezza della Brunella è considerata il più poderoso baluardo rinascimentale della regione. Domina la confluenza del Magra e dell’Aulella, e in autunno acquista una luce morbida, tra camminamenti e cortine. Ospita inoltre il Museo di Storia Naturale della Lunigiana. A Fosdinovo, il Castello Malaspina custodisce secoli di potere marchionale e una posizione invidiabile a 550 metri, su un colle che guarda Tirreno e Lunigiana. A Gragnola (Fivizzano), il Castello dell’Aquila occhieggia tra le foglie rosse e le gole dei torrenti Lucido e Aulella. E sopra Villafranca, il castello diMalgrateveglia sulla valle del Bagnone: i bastioni emergono dalle brume dei mattini d’ottobre come quinte teatrali. Filetto, minuscolo borgo murato frazione di Villafranca, conserva un impianto quadrilatero di ascendenza fortificata e un’atmosfera senza tempo: attraversare la porta in pietra e trovarsi in una piazza silenziosa, dove la sera l’odore di legna si mescola alla farina di castagne, è la cartolina più bella dell’autunno lunigianese.
Boschi, grotte e passi: natura con i colori del foliage

L’autunno qui dà il meglio nei boschi di faggio e castagno. Il Passo del Cerreto, che collega Fivizzano con il versante reggiano, attraversa il Parco dell’Appennino tra foreste e vallette d’acqua: quando il foliage esplode, la strada serpeggia in un caleidoscopio di gialli e rossi fino ai 1261 metri del valico. Se l’autunno fa venire voglia di bici, c’è infine un itinerario pensato per assaporare il paesaggio senza fretta: la Ciclovia dei Castelli, un anello di 47 km lungo il fiume Magra che tocca Pontremoli, Filattiera, Bagnone, Villafranca e Mulazzo. Strade secondarie, tratti sterrati e selciati, dislivello contenuto: perfetta per e-bike e per chi vuole abbinare natura, pievi e rocche. Lungo il percorso siincontranola Pieve di Sorano, i ponti medievali di Pontremoli, i profili del castello di Malgrate e scorci agricoli che in autunno si tingono di ocra.
