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Mare e bicicletta, sono loro le ciclabili più belle  

Dall'Abruzzo alla Toscana, alla scoperta delle ciclopedonali vista mare da vivere in estate

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Il mare è bello sempre. D’inverno con le sue coste spazzate dal mare in tempesta, in primavera e autunno per scoprire le dune più belle d’Europa, e in estate per goderselo in bicicletta.

Con la pandemia, la domanda di mobilità sostenibile e individuale è cresciuta, e anche il turismo ha preso al volo questa occasione. Oggi l’Italia può contare infatti su uno schema di massima che conta 20 ciclovie maggiori, considerate come delle “autostrade per le due ruote”, e che copre complessivamente oltre 15mila chilometri di percorsi. In quattro casi (Ciclovia del Sole, Ciclovia del Po, Ciclovia Francigena e Ciclovia Adriatica) queste ciclovie, già esistenti o in via di realizzazione, sono agganciate al sistema comunitario EuroVelo.

L’obiettivo del turismo in bicicletta è duplice: da un lato scoraggiare l’uso di automobili e mezzi a motore, per ridurre l’inquinamento soprattutto nei luoghi più fragili. Dall’altro, promuovere una mobilità alternativa fatta di mete secondarie, percorsi naturali e tappe dove fermarsi liberamente, anche solo per godersi un’ora di sole e mare in spiaggia.

Ecco alcuni consigli di viaggio per vivere il mare italiano in bicicletta.

Sono loro le piste ciclabili sul mare più belle d’Italia

Pista ciclabile di Levanto, Liguria

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Marcello Cortesi (@cmarci)

Immaginatevi di percorrere il tracciato di una vecchia ferrovia dismessa, che buca scogliere apparentemente impenetrabili e tutto d’un tratto sembra quasi gettarsi tra le acque del Mar Ligure. Adrenalina e meraviglia sono le protagoniste dei 6 chilometri della pista ciclabile di Levanto, che unisce questa località della Liguria alla vicina Framura. Caratterizzata dalla presenza di numerose gallerie, immersa tra borghi da sogno come Bonassola, è solo uno dei tanti tratti ciclistici della Riviera di Levante: la traversata alta delle Cinque Terre dura infatti 40chilometri, unendo La Spezia e Levanto e passando per Corniglia, Manarola, Riomaggiore e Biassa. I percorsi liguri sono generalmente abbastanza impegnativi, e richiedono una buona preparazione fisica. 

In compenso, ammirerete alcune delle più belle terrazze panoramiche vista mare d’Italia, come il Colle di Gritta sopra Monterosso al Mare oppure i vari terrazzamenti coltivati a vite che fanno parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Sono oltre 130 le piste ciclabili segnalate in Liguria, che anche nel 2022 ospita alcune tappe del Giro d’Italia. Nella regione con il maggior numero di Bandiere Blu in Italia, ecco i consigli dell’Ente del turismo della Liguria per godersi al meglio tutto quello che questo territorio ha da offrire.

Via Verde della Costa dei Trabocchi, Abruzzo

 
 
 
 
 
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Il Mare Adriatico è quasi per intero coperto da una lunga striscia di ciclabili che unisce Trieste a Otranto, toccando la Riviera Romagnola, il Conero, il Gargano e il Salento. La cosiddetta ciclovia Adriatica, che nelle intenzioni dei suoi ideatori dovrà estendersi, una volta completata, ininterrottamente per 1500 km. Uno dei suoi tratti più belli è quello della Costa dei Trabocchi, a sud di Pescara, dove la Via Verde si presenta come un percorso ciclopedonale (evidenziato dall’asfalto bicolore blu-verde) lungocomplessivamente 78 chilometri, che unisce Ortona/Francavilla al Mare a San Salvo. Il tratto di Punta Aderci, di San Vito e delle spiagge a ciottoli di Fossacesia è una vera gioia per gli occhi, poiché affaccia sul mare e ci lascia godere di una prospettiva unica sui trabocchi, antiche palafitte in legno che servivano per la pesca, oggi spesso riconvertite in bar e ristoranti di alta qualità. 

Le tappe intermedie della Via Verde della Costa dei Trabocchi sono San Vito Chietino (da dove deviare per raggiungere Lanciano, città del miracolo eucaristico), Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto. Il percorso è mediamente facile, quasi tutto in sede protetta, ed è dunque adatto anche per famiglie con bambini al seguito e turisti con un minore allenamento fisico.

Ciclabile della Versilia, Toscana

 
 
 
 
 
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Dimenticate per un momento Forte dei Marmi, la Capannina e l’estate al mare di VIP e calciatori. La Versilia è anche una terra di turismo in sella, grazie alla presenza di percorsi ciclopedonali che attraversano lungomare e spiagge, toccando Viareggio, Marina di Pietrasanta e arrivando fino al vicino Lago di Massaciuccoli. 

La Ciclabile della Versilia, o meglio sarebbe dire ciclopedonale, è una strada dedicata a ciclisti e pedoni lunga 15,1 chilometri, con un dislivello pressoché inesistente (2 m s.l.m. sul Cinquale, 0 m s.l.m. al porto-canale di Viareggio). Tutto il tratto si svolge per intero sul lungomare, toccando anche la già citata Capannina di Franceschi, che dal 1929 è il ritrovo preferito dei vacanzieri. Lo sapevate che è la più antica discoteca al mondo ancora in attività?

Una pedalata balneare che i più atletici percorreranno in meno di un’ora, ma perché affrettare le cose in vacanza? Lungo il percorso, dedicato al mito Fausto Coppi, si pedala a ritmo rilassato circondati dalle palme, in rettilineo (ma c’è anche un tratto in salita deviando verso Pietrasanta e Camaiore) e con tanti divertimenti pronti ad attendervi. Come il Palio dei Bagni, la curiosa “regata” di pattini che i bagnini disputano a fine agosto. Vi ricorda qualcosa? La scena conclusiva di Bagnomaria, divertente film con Giorgio Panariello e una giovanissima Manuela Arcuri, è ispirata proprio a questa tradizionerisalente agli anni Cinquanta.

Cesenatico, la Riviera in bici

 
 
 
 
 
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Non è solo la città simbolo della Nove Colli, ma Cesenatico è anche quella che ospita molti ricordi del Pirata, l’indimenticabile Marco Pantani. Da sempre la Riviera Romagnola è la meta ideale per chi si muove in bicicletta: tanti comodi tratti pianeggianti, ma anche le colline della Romagna poco più in là. Da qualche anno, poi, la politica locale ha messo il piede sull’acceleratore e ha spinto per rendere sempre più facile per gli amanti delle due ruote visitare queste zone in bici. Uno dei tanti progetti, la Ciclovia del Piscitello, collegherà fra non moltoCesena e Cesenatico unendo due città che richiamano moltissimi visitatori in ogni momento dell’anno

Per scoprire l’entroterra romagnolo e la Riviera in bici, partendo da Cesenatico, i percorsi sono davvero moltissimi. Tra questi vale la pena segnalare:

  • Anello di Santa Paola - Sogliano al Rubicone - Cesenatico, lungo 64 chilometri con una percorrenza media di 3 ore
  • Cesenatico - Passo del Grillo - Cesenatico, 85 chilometri e 3,5 ore di percorso
  • Cesenatico - Faro di Rimini - Cesenatico, un anello interamente costiero lungo 51 chilometri, con un dislivello di 80 metri e 2 ore di durata
 
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