Meduse Mediterraneo: dove si trovano sulle nostre spiagge
Meduse Mediterraneo: dove si trovano sulle nostre coste, quali specie si incontrano e come prevenire le irritazioni da contatto su PaesiOnline
Il Mediterraneo, modestia a parte, è uno dei mari più belli del mondo. Con l'estate imminente ci prepariamo alle tanto bramate vacanze sulle spiagge del Tirreno o dell'Adriatico. Giornate da sogno ci attendono in località paradisiache, tra una partita a beach volley e un tuffo nelle acque cristalline dei nostri mari; e proprio tra un bagno e l'altro non dobbiamo dimenticarci di prestare attenzione all'eventuale presenza di meduse che potrebbero trasformare la nostra vacanza in una cattiva esperienza. Basta solamente un po' di accortezza e Respingo Jellyfish per godere senza indugi e preoccupazioni delle acque più belle del mondo. Meduse Mediterraneo: ecco dove si concentrano tra le nostre spiagge.
Dove si trovano le meduse nel Mediterraneo?
La distribuzione delle meduse lungo le coste italiane dipende ovviamente da quanto l'habitat che trovano le singole specie sia in linea con i propri bisogni. Certo è che tutti i nostri mari sono interessati dalla presenza di meduse, seppure alcuni degli animali che definiamo così non sono proprio meduse, ma semplicemente grossi macrozooplancton gelatinosi.
La Pelagia, molto urticante, vive bene nelle acque profonde, soprattutto nel Tirreno. Anche Velella, anche detta "barchetta di San Pietro", trova il suo habitat in acque profonde, soprattutto nel Mar Ligure; altre si trovano prevalentemente nel Nord Adriatico come Aurelia. Ci sono poi la Pelagia nucticula, che è una delle specie più abbondanti ed importanti del Mar Mediterraneo occidentale insieme alla Cotylorhiza tuberculata. Ma ecco le specie più diffuse nel Mediterraneo:
- Pelagia noctiluca: è la specie che procura più irritazioni ai bagnanti dato il suo veleno particolarmente urticante;
- Rhizostoma pulmo: anche detto "polmone di mare" è la medusa più grande del Mediterraneo, ma anche la più innocua;
- Aurelia aurita: tipica del Mediterraneo è molto urticante;
- Velella velella: non è urticante e si muove in gruppo; spesso si trova spiaggiata alla fine del ciclo vitale perché sospinta dai venti;
- Cothyloriza tubercolata: endemica del nostro mare e innocua, si trova soprattutto nell'Adriatico meridionale;
- Phyllorhiza punctata: originaria dell'Australia, popola i mari della Sardegna e non è urticante;
- Chrysaora hysoscella: Molto comune in tutto il Mediterraneo è decisamente urticante;
- Cassiopea andromeda: questa specie predilige lacune e fondali bassi; più volte avvistata nei mari di Malta, è molto urticante.
Ovviamente è difficile localizzare precisamente dove si trovino questi animali. Certo è che talune specie si concentrano in alcune aree diversamente da altre. Questo non deve essere assolutamente un deterrente per prenotare la nostra vacanza, sia perché anzi le meduse sono una garanzia di acque pulite sia perché molte di quelle che incontriamo sono specie non velenose. Tuttavia, seppure dovessimo fare un incontro un po' spiacevole con un esemplare urticante, possiamo nuotare senza pensieri grazie a Respingo Jellyfish: un innovativo dispositivo medico da spalmare prima di immergersi in acqua. L’emulsione con effetto filmante produce una pellicola protettiva che riduce il rischio di urticazioni da meduse, coralli o pidocchi di mare consentendo di nuotare senza pensieri!
Meduse del Mediterraneo: una crescita esponenziale
Alcuni studi recenti del CNR confermano che nel Mediterraneo gli avvistamenti di meduse, negli ultimi dieci anni, sono decuplicati. Si tratta di un fenomeno che coinvolge diverse zone del pianeta e il mare nostrum è stato coinvolto da questi cambiamenti che tuttavia non devono di certo spaventarci.
Meduse specie più numerose
Attualmente si contano nelle nostre acque circa dodici specie diverse; tra le più abbondanti ci sono: la medusa luminosa nel Tirreno, il polmone di mare tra Adriatico e Ionio; ma anche la medusa tubercolata, la Velella velella che si muove sulla superficie dell'acqua sfruttando il soffio del vento e la caravella portoghese: questa sì, decisamente velenosa come anche la cubomedusa carybdea marsupialis che si trova sulle spiagge spagnole e adriatiche.
Perché sono aumentate le meduse nel Mediterraneo?
La maggior parte degli esperti riconduce questi incremento di esemplari e specie a due principali fattori: da un lato il riscaldamento degli oceani dovuto al cambiamento climatico e dall’altro il numero crescente di attività umane che coinvolgono in mare.
- Aumento delle temperature. Questo fenomeno favorisce la riproduzione di molte specie dal momento che determina condizioni perfette di salinità, temperature e disponibilità di prede, proprio nella fase riproduttiva delle meduse. Le alte temperature hanno comportato l'integrazione, tra le tipologie di meduse in Italia e nel Mediterraneo, anche di specie tropicali provenienti dal Canale di Suez che destabilizzano l'intero ecosistema.
- Interventi umani. L’inquinamento, la cementificazione e l’overfishing sono tre attività ormai tristemente comuni che favoriscono il cambiamento delle nicchie ecologiche. Ad esempio i frangiflutti dell’Adriatico forniscono un substrato ideale per le colonie di polipi, che riescono a riprodursi così molto più facilmente.
Pertanto, quando andiamo in vacanza, cerchiamo almeno noi di fare la differenza per il bene del pianeta rispettando la natura e preservando gli habitat naturali delle specie marine. Ma allo stesso tempo, non dimentichiamoci di goderci a pieno il mare senza temere più il contatto con le meduse grazie a Respingo Jellyfish!
