Metamobilità, le proposte di Hyundai per un futuro sempre più tecnologico e sostenibile
Metamobilità: il metaverso è il futuro dei viaggi e della mobilità dove il mondo fisico e digitale si fondono. L’esempio di Hyundai tra automobili e robotica.
Tra un po' di anni non sarà necessario viaggiare fisicamente per scoprire nuovi posti, culture ed esperienze; o meglio la futura concezione degli spostamenti coinvolgerà sia il mondo reale che quello virtuale. Infatti il futuro sarà nelle mani tecnologiche dei robot, collegati al metaverso, ma anche di intelligenza artificiale e guida autonoma. Hyundai ha deciso di puntare già in quella direzione che l'azienda automobilistica ha definito: "metamobilità". acquisendo l’importante produttore di robot Boston Dynamics, ma la metamobilità è solo una delle tante applicazioni di questi robot. Prepariamoci quindi a una mobilità sempre più integrata e senza interruzioni.
Che cos'è il metaverso
In realtà il metaverso rappresenta uno sbocco quasi naturale della convergenza digitale di tutti gli ambiti. Si tratta di spazi virtuali in cui anche le persone normali potranno incontrarsi attraverso avatar personali. La struttura del metaverso è realizzata secondo le nostre percezioni usuali, cioè spazio e tempo, ed è alimentata con un'infinità di informazioni e reti internet. Oggi siamo tutti alla ricerca di esperienze, desideriamo vivere anche digitalmente. Ecco che il metaverso si appresta a soddisfare le nostre aspettative, ma andando anzi ben oltre. In questo universo digitale basterà indossare un visore 3D per andare a concerti, assistere a conferenze e incontri di lavoro, ma anche viaggiare!
Infatti l'industria dei viaggi deve prepararsi ad una piccola o grande rivoluzione, ancora non è dato saperlo. Pensiamo a come cambieranno le scelte degli utenti quando potranno esplorare un hotel grazie alla realtà virtuale prima di prenotare la struttura. D'altronde non sarà inusuale indossare il visore 3D per visitare località dall'altro lato del mondo in maniera sicuramente più economica.
La metamoblità è un ponte tra mondo fisico e realtà digitali, "expanding human reach”
Oggi il metaverso sta muovendo i suoi primi passi, ma tra qualche tempo avremo più confidenza con uno spazio fisico-digitale che penetrerà nella vita quotidiana di ognuno. La metamobilità “costruirà un ponte tra il mondo fisico e le nuove realtà digitali”, ha affermato il presidente esecutivo di Hyundai Euisun Chung, contribuendo alla realizzazione di un mondo in cui non dovremmo più parlare in termini di spazio, tempo e distanza. La pandemia ha certamente costituito un acceleratore nella direzione della metamobilità. I distanziamenti forzati, le quarantene, le restrizioni legate ai viaggi, hanno spinto il settore della tecnologia e le aziende più illuminate a chiedersi come creare una dimensione di incontro e comunità nonnecessariamente fisico. Ma allo stesso tempo l'emergenza sanitaria ha aperto lo scenario verso una robotica che amplifica le possibilità e sposta i limiti dell’azione umana, soprattutto per quanto riguarda mansioni rischiose o in ambienti insalubri.
Chang Son, presidente di Hyundai Autonomous Transportation-as-a-service, ha rilanciato dicendo che alla base della metamobilità ci sono proprio robot pronti ad essere manovrati dalle persone, attualmente proprio in attesa che noi ci connettiamo attraverso il metaverso. Dobbiamo quindi immaginarci un futuro in cui le persone comuni useranno i robot come avatar fisici, magari per fare la spesa mentre siamo in vacanza a centinaia di chilometri di distanza. Pensate alla tranquillità di poter viaggiare e dare da mangiare al nostro amico a quattro zampe coccolandolo un po'. Basterà entrare in una versione VR della nostra casa e guidare il nostro robot. Non è allora più fantascienza affermare che nei prossimi anni, collegando i robot al metaverso,saremo in grado di muoverci liberamente tra i due mondi L’acquiisto di Boston Dynamis risponde dunque a questa esigenza, e più in generale alla volontà di ampliare i range di possibilità delle tecnologie contemporanee.
Ma il Mondo di Hyundai è innanzitutto quello delle strade e della mobilità ed è proprio da qui che ha cominciato il suo lungo viaggio la sperimentazione della casa automobilistica sudcoreana. Il cambiamento in fatto di mobilità di Hyundai, che prevede un ruolo sempre più centrale della robotica, può essere ricondotto al titolo di “Expanding Human Reach”. I piani del colosso sudcoreano dell'automotive non guarderanno più semplicemente ai mezzi, ma alla smart mobility, per questo sottolinea come la sua strategia sarà trasformarsi da "costruttore di veicoli" a leader nel settore della mobilità intelligente. Hyundai prevede che mezzi come automobili e velivoli a decollo e atterraggio verticale servano come dispositivi intelligenti per accedere agli spazi virtuali,mentre la robotica agirà come mezzo collegare il mondo virtuale e quello reale. Per esempio, un'automobile che si connette agli spazi virtuali può permettere agli utenti di godere di varie esperienze VR in auto. A seconda delle esigenze dell'utente, un'auto può essere trasformata in uno spazio di intrattenimento, una sala riunioni per il lavoro o anche una piattaforma di videogiochi 3D.
