Molto più di una mostra: la guida segreta alla Biennale 2026 per scoprire le opere che faranno discutere il mondo
Non solo polemiche: tutto quello che c'è da sapere sull'edizione 2026 dell'esposizione internazionale d'arte di Venezia
Biennale di Venezia 2026, tutto quello che c'è da sapere. Passateci il paragone, ma la Biennale ormai sta diventando un po' come il Festival di Sanremo: si parla di tutto tranne che di arte, un po' come per le canzoni per quanto riguarda la kermesse canora sanremese. Da mesi infatti la 61ª edizione dell'Esposizione Internazionale d'arte di Venezia è al centro di un autentico intrigo politico, con tanto di intervento - a gamba tesa - anche da parte di Bruxelles. Ma andiamo per ordine iniziando dallo spiegare - per chi non lo dovesse sapere - cos'è la Biennale di Venezia. Stiamo parlando della più antica esposizione internazionale d'arte contemporanea ancora in attività - la sua nascita è datata 1895 -, oltre che di uno degli eventi culturali più celebriapprezzati al mondo. L'evento si tiene ogni due anni e per ogni edizione viene scelto un tema - quello del 2026 è In Minor Keys - con i vari Paesi che poi nei rispettivi padiglioni presentano le opere realizzate dai propri artisti.
Fin qui nulla di strano. Alcune settimane fa però è circolata la notizia che alla Biennale di Venezia 2026 avrebbe partecipato anche la Russia, con la circostanza che poi è stata confermata dalla Fondazione guidata da Pietrangelo Buttafuoco. La Russia ha partecipato l'ultima volta alla Biennale nel 2019 poi, dopo lo slittamento causa Covid ha deciso nelle successive edizioni di "prestare" il proprio padiglione ad altri Paesi o artisti. Nel 2026 però ecco il ritorno, con il governo italiano che si è detto contrario alla presenza degli artisti russi e la Commissione Europea pronta a tagliare i fondi elargiti all'Esposizione. La Fondazione però ha deciso di tirare dritto per la propria strada, anche se la giuria ha deciso di escludere Russia e Israeledall'assegnazione dei premi. Insomma, il solito pasticcio all'italiano che però nulla toglie all'elevato valore dell'Esposizione Internazionale d'arte. Dalle date ai biglietti fino agli artisti presenti, ecco allora una sorta di guida alla Biennale di Venezia 2026.
Date e orari della Biennale di Venezia 2026

Iniziamo allora dalle date della Biennale di Venezia 2026. La 61ª edizione dell'Esposizione Internazionale d'arte di Venezia si tiene da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026. Queste sono le date di apertura al pubblico, mentre il 6, 7 e 8 maggio ci sono le giornate di pre-apertura riservate agli addetti ai lavori e agli invitati.
Gli orari invece cambiano a seconda del periodo dell'anno. Quello estivo (9 maggio - 30 settembre) va dalle ore 11.00 alle 19.00. Quello autunnale invece (primo ottobre - 22 novembre) è dalle ore 10.00 alle 18.00. Infine il lunedì la mostra è sempre chiusa, così come in alcune festività.
Biglietti: prezzi e come comprarli
Le sedi principali dell'Esposizione sono i Giardini della Biennale e l'Arsenale, più alcuni spazi diffusi nel centro storico di Venezia e a Forte Marghera (Mestre). I biglietti della Biennale di Venezia 2026 si acquistano esclusivamente online sul sito ufficiale della Biennale.Non esiste invece una biglietteria a Venezia per la mostra. Il biglietto singolo dà accesso a entrambe le sedi - Giardini e Arsenale - anche in giorni diversi e non consecutivi.
Questi sono i prezzi dei biglietti della Biennale di Venezia 2026: intero: 30 euro. ridotto over 65 e residenti nel Comune di Venezia 20 euro, ridotto studenti 16 euro e bambini 0-6 anni gratuito. Per chi volesse è disponibile un biglietto plurigiornaliero di 3 giorni a 40 euro, oppure un abbonamento settimanale (7 giorni) a 50 euro. Infine qui trovate tutte le info per i tour turistici a Venezia.
Cosa vedere alla Biennale di Venezia 2026

A questo punto non resta che cercare di capire cosa vedere alla Biennale di Venezia 2026. La mostra presenta 110 partecipanti tra artisti, duo, collettivi e organizzazioni provenienti da contesti geografici molto diversi. In totale sono 100 i Paesi presenti, con 7 che debuttano per la prima volta: Repubblica di Guinea, Guinea Equatoriale, Nauru, Qatar, Sierra Leone, Somalia e Vietnam. El Salvador invece partecipa per la prima volta con un padiglione proprio.
Tra i nomi presenti ci sono figure storiche come Beverly Buchanan, Marcel Duchamp e Bodys Isek Kingelez, accanto ad artisti contemporanei come Zoe Leonard, Laurie Anderson, Pio Abad, Carrie Yamaoka e Akinbode Akinbiyi. Infine è bene ricordare che oltre alla mostra principale e ai padiglioni nazionali ai Giardini e all'Arsenale, c'è tutta una serie di eventi collaterali ufficiali distribuiti in tutta Venezia, tra cui una grande mostra dedicata a Marina Abramovic alle Gallerie dell'Accademia.
.
