Le migliori mostre d’autunno in Italia
Van Gogh a Roma e De Chirico a Bologna, ma non solo: l'autunno 2022 si preannuncia ricchissimo di eventi artistici di rilievo
L’autunno è la stagione dell’arte. Quella naturale, con le mille sfumature del foliage che disegnano arcobaleni sugli alberi e nei viali di città. Quella museale ed espositiva, che ci invita a riscoprire i luoghi al chiuso e passeggiare, protetti dalle intemperie, tra collezioni storiche e retrospettive nate dall’ingegno e sapienza dei curatori.
Si sa che l’arte è continuo mutamento e trasformazione, un turbinio che racchiude sia autori conosciuti e amati e sia personaggi che hanno lasciato una traccia nella storia in modi non convenzionali, attingendo alla creatività nelle sette arti.
Ecco perché, in questa stagione di piogge improvvise e di profumi che toccano il cuore, le mostre e gli appuntamenti che andremo a scoprire parlano a tutte le sensibilità e solleticano l’interesse più generale e autentico. Un vero e proprio viaggio nell’Italia artistica, musicale e culturale che si apre al mondo e che ospita eventi assolutamente irrinunciabili. Sali sul treno, le mostre dell’autunno ti aspettano!
Van Gogh – Roma, Palazzo Bonaparte
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È il pittore che meglio di altri, negli ultimi due secoli, ha saputo rappresentare il turbamento degli artisti e il costante baratro tra lucidità e follia. Vincent Van Gogh ha lasciato una indelebile eredità di colori e sfumature, tra girasoli e cieli stellati. In occasione del 170° anniversario della sua nascita, Palazzo Bonaparte a Roma ospita – nei locali del Nuovo Spazio Generali Valore Cultura – una delle più importanti mostre dedicate al genio neerlandese che siano state realizzate nel Bel Paese. 50 opere, prestito del Museo Kröller Müller di Otterlo, che dall’8 ottobre 2022 al 26 marzo 2023 accompagneranno il visitatore in un percorso cronologico e “turistico”, tra la campagna d’Olanda e il verde di Auvers-Sur-Oise. Tra le opere più celebri in mostraL’Autoritratto (1887) e Il Seminatore (1888).
Lucio Dalla – Roma, Museo dell’Ara Pacis
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Ci spostiamo di poco e rimaniamo a Roma, più precisamente al Museo dell’Ara Pacis, dove dal 22 settembre 2022 al 6 gennaio 2023 il protagonista sarà Lucio Dalla. Cantautore sì, ma anche poeta, intrattenitore, cultore di una sensibilità che ha attraversato il Novecento italiano accompagnando i momenti più belli di intere generazioni. Come raccontare Lucio Dalla? Attraverso un’esposizione che è di oggetti quotidiani e artistici, dai dischi alle locandine, divisa in dieci aree tematiche che parlano di clarinetto, di televisione e di quel sodalizio con Roberto Roversi che ha portato la poesia nella musica “pop”, trasformando anche il messaggio comunicativo dell’artista bolognese, scomparso prematuramente nel 2012.
Andy Warhol – Milano, Fabbrica del Vapore
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C’è la firma del mostro sacro Achille Bonito Oliva sulla retrospettiva che, dal 22 ottobre 2022 al 26 marzo 2023, presenterà ai visitatori della Fabbrica del Vapore di Milano le opere di Andy Warhol, genio della pop art. L’intero secondo dopoguerra è un fulmine a ciel sereno per l’arte: sparite per sempre le convenzioni che per secoli hanno accompagnato il linguaggio pittorico e scultoreo, è tempo di innovare le idee, i mezzi, le forme e i personaggi. Ed è in questa falsariga che si inserisce l’artista statunitense di origine slovacca, dando vita a capolavori le cui imitazioni sono nelle case e collezioni private di tutto il mondo, dal barattolo di zuppa Campbell alle serigrafie di Marylin Monroe, dalle copertine dei magazine fino alle serigrafie. Un mondo fatto dicromie estremizzate, di tecniche industriali prestate all’arte e di tecnologia del bello che viene ripercorsa in una mostra che Oliva ha voluto dedicare alla “profondità dell’immagine” di Warhol.
Escher – Firenze, Museo degli Innocenti
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Psichedelia del subconscio umano. L’arte di Maurits Cornelis Escher è una esplorazione nel mondo sconosciuto della psiche, è un’indagine in bianco e nero di come la mente riesca a concepire e partorire idee e pensieri tanto contorti quanto straordinari. Al Museo degli Innocenti di Firenze, dal 20 ottobre 2022 al 26 marzo 2023, saranno esposte oltre 200 opere di questo artista neerlandese vissuto a cavallo tra la fine dell’Ottocento e gli anni Settanta. Una carriera e una vita che hanno incrociato molte volte l’Italia, alla quale forse si ispirano anche le sue scale, che oggi trovano casa (seppur temporaneamente) nel celebre complesso progettato da Brunelleschi. Due geni, mezzo millennio di distanza, ma la stessa capacità di stupire e lasciare un senso di profondainquietudine nell’anima. Perché l’arte, proprio come Escher, sfida le convenzioni e si fa portatrice sana di passione.
Robert Doisneau – Torino, CAMERA
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Una mostra da camera, anzi da CAMERA. Ovvero, il Centro Italiano per la Fotografia di Torino, che dall’11 ottobre 2022 al 14 febbraio 2023 accoglierà le fotografie di Robert Doisneau. 130 lavori, tra scatti indimenticabili e fotografie d’archivio recuperate da una collezione che sfiora il mezzo milione di negativi. Con i suoi obiettivi, il parigino Doisneau ha saputo passare dalle officine Renault a Vogue, sintetizzare la bellezza popolare e difficile delle banlieu e consegnare alla storia l’unicità del quotidiano. Nei suoi scatti, il bianco e nero monumentalizza le scene apparentemente più banali, dai passanti fermi davanti a una vetrina al bacio rubato tra le strade di Parigi, dalla pioggia che bagna un musicista alla scultorea rappresentazione di un ballo notturnotra le rue illuminate da vecchi lampioni.
Marlene Dumas – Palazzo Grassi, Venezia
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La contemporaneità dell’arte trova spazio nell’immortale Venezia, città sospesa tra un passato glorioso e un futuro incerto. È la cornice monumentale di Palazzo Grassi a ospitare “open-end”, la personale dell’artista sudafricana Marlene Dumas. Una professionista del turbamento, i cui linguaggi artistici spaziano dall’insegnamento giovanile alla sessualità e all’erotismo, in un costante gioco di equilibri rotti e ricreati con l’obiettivo di svegliare le coscienze. La nudità, i colori intensi, le forme scultoree di una pittura spesso abbozzata nelle sue forme più essenziali: il linguaggio della Dumas è uno stream of consciousness di joyceiana memoria, dove l’immagine diventa fisica e dove la fisicità ha colori spesso contrastanti. Curata personalmentedall’artista insieme a Caroline Bourgeois, la mostra conta più di 100 opere e attinge particolarmente dalla Collezione Pinault, ospitata congiuntamente da Palazzo Grassi e dalla parigina Bourse de Commerce.
Giorgio De Chirico – Palazzo Pallavicini, Bologna
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Oltre. È la parola che più di altre esprime il percorso artistico di Giorgio De Chirico, in assoluto il più iconico tra gli artisti italiani del XX secolo. Nella cornice di Palazzo Pallavicini a Bologna, dal 13 ottobre 2022 al 12 marzo 2023, si potrà ripercorrere la storia e la carriera del metafisico della tavolozza. Ispirazioni barocche e sensibilità contemporanee che guardano soprattutto al tratto finale della sua vita, quello del quarantennio 1938-1978, durante il quale l’artista – vissuto in gioventù all’ombra dei marmi ateniesi – vive la sua seconda età romana realizzando pochi ma significativi lavori, gran parte dei quali saranno visibili in questa che si annuncia come una delle migliori mostre dell’autunno bolognese, insieme ad Alberto BurriReloaded (CUBO, dal 7 ottobre 2022 al 21 gennaio 2023).
