Non solo Louvre. Ecco i musei più originali d’Europa
Stazioni, vecchie centrali e persino un gasometro: l'arte incontra le nuove forme espressive in questi musei davvero controcorrente
Che belli i musei. Li abbiamo sognati durante il periodo della pandemia, potendoli visitare solo virtualmente e da casa. Oggi però possiamo tornare a viverli in tutta la loro bellezza, questi poli di cultura e di quotidianità, che molte città hanno trasformato anche in luoghi di incontro.
Se nel 2019 i più importanti al mondo avevano collezionato 230 milioni di visitatori, lo scorso anno gli ingressi si sono fermati a 71 milioni, premiando ancora una volta il Louvre come il museo più visitato al mondo. E l’Italia? Se escludiamo i Musei Vaticani (8° museo al mondo nel 2021, 3° nel 2019), lo scettro spetta alla Galleria degli Uffizi, con i suoi quasi 2 milioni di ingressi nel periodo pre-Covid.
Insomma, di cose da vedere in Italia e in Europa ce ne sono tanti. Eppure, a noi piace scoprire sempre posti nuovi. Come questi 5 musei originali in Europa, dove arte e curiosità si incontrano.
Centrale Montemartini, il museo “industriale” di Roma

Dai Musei Vaticani a quelli Capitolini, certamente Roma in fatto di esposizioni culturali e artistiche è una delle città più ricche d’Europa. Rispetto ai pomposi allestimenti tradizionali, c’è un luogo davvero molto particolare nel quale sono conservati reperti antichi: è la Centrale Montemartini, che occupa gli spazi di una vecchia centrale idroelettrica rimasta operativa in zona Piramide (Roma Sud) tra il 1890 e gli anni ’30. Una volta spenti gli impianti, però, l’edificio originale non è stato demolito, ma è andato poi incontro a un progetto di riconversione funzionale guidato proprio dai Musei Capitolini, che avevano bisogno di una sede provvisoria dove esporre la collezione di statue antiche durante il restauro dell’edificio principale. La sceltadi accostare sculture, statue, fregi marmorei con gli enormi macchinari ha destato subito un enorme successo, e così la Montemartini è divenuta un museo a tutti gli effetti. Le tre sale principali (Colonne, Macchine, Caldaie) ospitano centinaia di reperti di era Repubblicana e Imperiale, tra cui il Togato Barberini o i magnifici mosaici degli horti Liciniani.
- Centrale Montemartini. Via Ostiense 106 - 00154 Roma
- Apertura: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 (24 e 31 dicembre dalle 9 alle 14). Chiusa il lunedì, 1° gennaio, 1° maggio e 25 dicembre (Natale)
- Biglietto: 10 euro, 18 euro con la Capitolini Card (Musei Capitolini Centrale Montemartini)
- Come arrivare: Metro Linea B, fermata Garbatella
Museo del Profumo Fragonard, “eau de Paris”

Chanel n° 5? No, Fragonard! Non lontano dalla celebre Opéra Garnier, nel cuore della Parigi monumentale, la maison Fragonard, con la sua ricca storia ha deciso di aprire qualche anno fa una nuova sede per il suo Museo del Profumo, sicuramente uno dei più originali della capitale francese. Dimentichiamoci per un momento del Louvre: qui non troverete Da Vinci, Goya o Tiziano, ma centinaia di alambicchi, bottiglie e oggetti legati alla profumeria, che seguono un’evoluzione durata secoli. Le essenze sono al centro di una narrazione che ha occupato tutti gli spazi di questo bell’edificio costruito durante il regno di Napoleone III. Nonostante sia nata a Grasse in Provenza, l’azienda Fragonard ha conosciuto a Parigi la sua epopea, contrassegnatadall’invenzione dell’Estagnon, la prima bottiglia per profumo in alluminio. La scelta, per motivi legati alla scarsità di vetro negli anni ’20 e ’30, fu in realtà un successo e permise alla maison di farsi conoscere ben oltre i confini nazionali.
- Nouveau Musée du Parfum Fragonard. 3-5 Square de l'Opéra Louis Jouvet - 75009 Paris
- Apertura: dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, domenica e festivi dalle 9 alle 17
- Biglietto: ingresso gratuito con visita guidata in inglese e francese. La visita guidata in italiano è a pagamento
- Come arrivare: RER A – Fermata Auber; Metro di Parigi linee 3, 7 e 8 – Fermata Opéra
Stazione di Berlino Amburgo, l’Orsay tedesca

Se Parigi ha la sua Gare d’Orsay, stazione trasformata in museo dedicato ai maestri dell’Impressionismo, Berlino non è da meno. Nella capitale tedesca, infatti, la Stazione di Berlino Amburgo è l’unico esempio rimasto dell’epopea ferroviaria di metà Ottocento. La sua vita utile, in realtà, è stata molto breve e già nel 1884 fu chiusa, salvo poi divenire un museo appena 20 anni dopo, nel 1906. Oggi la Hamburger Bahnhof è un museo dedicato alle arti contemporanee, attraverso esposizioni multidisciplinari che includono sia installazioni artistiche (quella di luci è di Dan Flavin) che importanti opere di Lichtenstein, Warhol, Kiefer e Beuys, così come la collezione Flick e le opere che, per continuità argomentativa, sono state ivi trasferite dallaNuova Galleria Nazionale. La visita è sicuramente interessante perché permette di compiere un viaggio lungo 3 secoli nella storia di Berlino, da città imperiale a centro del grande rinnovamento moderno della Germania riunificata.
- Hamburger Bahnhof. Invalidenstraße 50-51, 10557 Berlino
- Apertura: martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 18; giovedì dalle 10 alle 20; sabato e domenica dalle 11 alle 18. Chiuso il lunedì
- Biglietto: 8 euro (disponibile una membership annuale a 25 euro)
- Come arrivare: S-Bahn e U-Bahn, fermata Hauptbahnhof (Stazione Centrale)
Technopolis, il museo multimodale di Atene

Nella città del Partenone e dei fregi conservati nello storico Museo Archeologico Nazionale, c’è spazio anche per la musica e la tecnologia. Nel quartiere semicentrale di Gazi, non lontano dal popolare Monastiraki, Atene cela Technopolis, museo industriale che viene ospitato negli spazi dell’ex Gazometro della città. Dedicato alla memoria di Manos Hatzidakis, il maestro che diffuse nel mondo la conoscenza della musica greca tradizionale – dal pianoforte al bouzouki – più che di un museo potremmo parlare di spazio multimodale, giovane, innovativo. Al suo interno infatti trovano spazio sia INNOVATHENS – acceleratore per start up e progetti innovativi – che l’Industrial Gas Museum, uno spazio utilizzato per promuovere la culturaindustriale tradizionale e allo stesso tempo gettare luce sull’importanza che il gas ha avuto nello sviluppo della Atene del XIX e XX secolo.
- Technopolis. Pireos str. 100, 11854 – Atene
- Apertura:
- Stagione invernale (15 ottobre – 15 aprile): martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 20; giovedì e domenica dalle 10 alle 21. Chiuso il lunedì.
- Stagione estiva (16 aprile – 14 ottobre): martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 10 alle 18; giovedì e domenica dalle 10 alle 21. Chiuso il lunedì.
- Biglietto: 1 euro
- Come arrivare: Metro di Atene, Linea 3 – Stazione Kerameikos
Madrid: Andén 0

Una volta completata la visita della “triade” madrilena (Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza) sarete sicuramente adeguatamente soddisfatti della capacità della capitale spagnola di mostrare le sue opere d’arte più belle. Eppure, Madrid ha molte chicche da offrire: una di queste, che ci ricorda la Centrale Montemartini di Roma, è Andén 0. Ci troviamo negli spazi dell’ormai dismessa Estación de Chamberí , stazione della Linea 1 dismessa nel 1966 quando – durante dei lavori di rinnovamento – ci si rese conto che le banchine non potevano essere allungate, e dunque si decise di chiuderla. Eppure, Chamberí non era una stazione come tutte le altre: progettata da Antonio Palacios,era mutuata sullo stile della Metro di Parigi, con colori sgargianti e uno stile a metà tra Francia e Spagna, con ceramiche bianche e blu cobalto che garantivano costi bassi e un’ottima resa finale. Sugli spazi di quella stazione, nel 2008 è stato inaugurato il progetto di Andén 0, una esposizione industriale dedicata ai generatori e alle strutture tradizionali della vecchia Linea 1.
- Andén 0 - Estación de Chamberí. Plaza de Chamberí, s/n, 28010 Madrid
- Apertura: venerdì 16-20; sabato 10-14 e 16-20; domenica 10-14
- Biglietto: ingresso gratuito
- Come arrivare: Metro di Madrid, linee 2-4-5-10 – Fermate Alonso Martinez, Bilbao, Iglesia, Quevedo, Rubén Dario
