Nascosto nel cuore della montagna a due passi da Roma c'è un bunker segreto che oggi è un museo da brividi
Voluto da Mussolini e poi utilizzato anche durante la Guerra Fredda, il Monte Soratte cela questo luogo unico in Italia
Considerata una delle più grandi opere di ingegneria militare in Europa, il Bunker del Monte Soratte racconta alcune delle pagine più dolorose della nostra storia e, da luogo di guerra, è diventato un vero e proprio museo della memoria, in grado di raccontare un passato fatto di battaglie cruente, dittature, resistenze, compromessi e nascondigli.
Perché la necessità di un bunker alle porte di Roma
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Italia era sotto il controllo del regime fascista di Benito Mussolini e successivamente occupata dalle forze alleate. Il Bunker del Monte Soratte fu costruito a Sant’Oreste, nell’estrema provincia nord di Roma, come parte del complesso sistema difensivo (noto come linea Gustav) nel 1937 dal Genio Militare di Roma per iniziativa di Mussolini: questa serie di gallerie all’interno della montagna lunghe circa 4 km, costituiva un rifugio antiaereo per i vertici dello Stato Maggiore che, però, preferirono Monterotondo. Il bunker è un complesso sotterraneo con corridoi, stanze e camere per ospitare truppe e apparecchiature militari che era equipaggiato con armi e strumenti di comunicazione per garantireladifesa dell'area circostante.
Il bunker resistette a diversi bombardamenti ma, nonostante i preparativi difensivi, la linea Gustav fu efficacemente sfondata dagli alleati durante la battaglia di Anzio e l'Operazione Shingle nel gennaio 1944, evento segnò l'inizio della fine del regime fascista in Italia. Dopo la guerra, il bunker del Monte Soratte fu abbandonato e rimase in gran parte inutilizzato fino al 1967, quando fu utilizzato sotto l’egida della Nato come un rifugio antiatomico che, tuttavia, venne completato e abbandonato nel 1972.
Il Bunker di Monte Soratte oggi, un museo della memoria
Nel corso degli anni, il Bunker Monte Soratte è stato oggetto di interesse da parte di storici e appassionati di storia militare. Oggi è un luogo di interesse storico e può essere visitato da coloro che desiderano conoscere di più sulla storia della Seconda Guerra Mondiale in Italia. Il Bunker fa parte del progetto “Percorso della Memoria” che si pone l’obiettivo di recuperare i luoghi nei quali sono ancora evidenti le ferite del bombardamento dell’aviazione alleata del 1944. Le gallerie del Bunker di Monte Soratte rappresentano una delle più alte opere di ingegneria militare d’Europa sono lunghe circa 4 km e sia all’interno che all’esterno sono stati realizzati allestimenti museali con pannelli e teche (adatti a una temperatura che non supera maii15°C) e che espongono mezzi bellici, armi, attrezzature e schermi per la proiezione di documenti audiovisivi.
È inoltre possibile ammirare fotografie, manoscritti, macchinari e sistemi elettrotecnici, letti, mappe e cartine che riproducono l’atmosfera di un paese in guerra. Il Monte Soratte in sé è anche noto per la sua bellezza naturale, con sentieri escursionistici e una vista panoramica spettacolare sulla campagna circostante e sulla città di Roma.
Oggi è possibile visitare il Bunker Monte Soratte anche attraverso tour e visite guidate. Il percorso di circa 1 km è pianeggiante e adatto a tutti perché non presenta particolari difficoltà, ma è sconsigliato l’ingresso con i passeggini e le carrozzine. Per tutte le informazioni e le prenotazioni basta consultare il sito ufficiale nel quale vengono riportate le aperture ordinarie e gli eventi.
