Natale nel mondo, Paese che vai usanze che trovi
Sono curiose, e diverse da quello che si immagina, scopriamole tutte
Un antico motto noto ai più recita “Paese che vai usanze che trovi”: lo conosciamo quasi tutti e quasi tutti sappiamo che ogni località ha i propri costumi, i propri balli, le proprie ricette e, volendo allargare il tiro, le proprie tradizioni. Sono proprio queste particolarità che rendono ogni luogo unico al mondo e meritevole di visita a prescindere da tutto: perché visitarlo significa conoscere qualcosa di nuovo e di conseguenza arricchire il nostro bagaglio, ribaltando la prospettiva con cui guardiamo a tanti diversi aspetti della vita.
E se pensate che le feste di Natale sfuggano alla verità celata dietro questo proverbio, beh, vi sbagliate di grosso!
In questo articolo daremo un’occhiata insieme ad alcune delle usanze più strane in cui potreste imbattervi passando le vacanze natalizie in qualche località straniera. Perché, parafrasando un altra frase popolarissima, il Natale del mondo è bello perché vario, giusto?
Le Filippine e le Lanterne di Natale
Il nostro viaggio inizia in una località assolutamente remota per noi italiani. Stiamo parlando delle Filippine e della loro “capitale del Natale”, ovvero la città di San Fernando. Da queste parti il sabato precedente la Vigilia va in scena il Ligligan Parul Sampernandu (ovvero il “Festival delle Lanterne Giganti”): un evento che attira spettatori provenienti da tutto il mondo e che coinvolge 11 baranggay (ovvero “villaggi”) in concorrenza spietata l’uno contro l’altro.
Come è facile intuire, l’obiettivo del singolo villaggio sta nel costruire la lanterna più elaborata: e se nell’antichità si trattava di “semplici” creazioni realizzate con la carta giapponese da origami (all’epoca il massimo diametro immaginabile era di circa 60 centimetri), oggi parliamo di vere e proprie costruzioni fatte dei materiali più disparati, che possono raggiungere metri e metri di lunghezza e che vengono illuminate con lampade elettriche.
Insomma, l’usanza è particolare, ma l’effetto ottico è garantito e, se ci pensate bene, non è così diverso da quello offerto dai nostri alberi o presepi.

In Giappone il Natale si fa 'americano'
Rimaniamo in estremo oriente, più precisamente in Giappone. Qui, è triste sottolinearlo, il Natale non è una festa particolarmente sentita, anche perché è una festa relativamente nuova. Detto ciò la tradizione laica dello scambio di regalo e dell’illuminazione esiste anche nel paese del Sol Levante, solo che non è così diffusa.
Ad oggi il Natale in Giappone è soprattutto un’occasione per dedicarsi ad una sana scorpacciata ed a tal proposito negli ultimi anni sta prendendo piede una tradizione davvero insolita: sono infatti sempre più i giapponesi che il 25 dicembre si concedono una vera e propria abbuffata all’interno della catena statunitense Kentucky Fried Chicken. Un fenomeno crescente che ha portato il sito KFC Japan a proporre dei menù e delle promozioni pensate apposta per le festività natalizie.

I Krampus austriaci
L’Austria si trova a “pochi passi” dall’Italia, eppure alcune sue usanze natalizie sono quanto di più lontano si potrebbe immaginare. Pensate infatti che secondo la tradizione austriaca esiste un demone di nome Krampus che la notte di Natale vaga per le strade a caccia dei bambini meno buoni. Un mostro dalle sembianze vagamente animalesche che ha l’obiettivo di punire i monelli portandoli addirittura via con sé. A fare da contraltare a questa versione diabolica della nostra Befana (che, come ben sapete, da noi si limita a distribuire carbone) è San Nicola, che ha invece l’incarico di premiare i bambini buoni.
Questa tradizione fa pensare all’Halloween americano e a tal proposito sappiate che nella prima settimana di dicembre tanti ragazzi si travestono da Krampus e si divertono a spaventare i giovanissimi!

In nord Europa, tra gatti e orche
Simile all’austriaco Krampus è un gatto islandese di nome Yule: si dice che sia l’animale prediletto di un’orchessa gigante di nome Gryla e che abbia il compito di catturare i bambini cattivi e di consegnarglieli in modo che lei li possa mangiare. Secondo la tradizione di Reykjavik l’orchessa Gryla ha 13 figli (noti come i Jólasveinar), che durante il periodo natalizio portano doni ai bimbi buoni e tormentano i monelli con scherzi di ogni genere.
Restiamo in nord-Europa per darvi menzione di un’usanza davvero particolare piuttosto diffusa nella città di Gävle. È infatti dal 1966 che ogni notte dell’Avvento viene installata nel centro della Piazza del Castello del comune svedese una gigantesca capra alta oltre 10 metri. Stiamo parlando della Capra Yule (sì, proprio come il gatto islandese di cui sopra), protagonista di un’usanza tutt’altro che semplice da portare a termine: i cittadini devono riuscire a darle fuoco e ad oggi ci sono riusciti soltanto 29 volte (il successo più recente è datato proprio 2016).
Nota di colore interessante: sul sito Visit Gävle è possibile osservare in live streaming sia la costruzione della Capra Yule (di solito viene eretta il primo dicembre) sia i tentativi di demolizione.

Colombia e Venezuela, un caldo Natale
Cambiamo decisamente latitudine e spostiamoci ora in Venezuela, ovvero il posto perfetto per chi ama il Natale ed i pattini a rotelle. L’associazione potrebbe sembrarvi totalmente assurda, ma sappiate che ogni Vigilia gli abitanti di Caracas si recano in chiesa alle prime ore del mattino esclusivamente a bordo di roller-blade. Una tradizione tanto bizzarra quanto diffusa, visto che ogni anno vengono chiuse al traffico decine e decine di strade cittadine, in modo da consentire al maggior numero possibile di pattinatori di raggiungere la propria meta in sicurezza.
Chiudiamo il nostro tour di diverse usanze di Natale nel mondo con la Colombia ed il suo Giorno delle Candeline (Dìa de las Velitas in idioma locale): una festa che segna l’inizio delle festività natalizie e che porta centinaia di colombiani ad accendere candele e lanterne di carta sui propri balconi o nei propri cortili.
Anche questa è una tradizione diffusissima e porta le notti colombiane ad essere davvero magiche: a tal proposito, se avete modo visitate Quimbaya, dove ogni Natale va in scena una vera e propria competizione tra quartieri per creare l’illuminazione più strepitosa.

