Nel 1963 hanno aperto un museo solo per lei: dove si trova la spettacolare Villa di Tiberio sul mare
Villa di Tiberio a Sperlonga
Affacciata sul mare turchese di Sperlonga e protetta dalla vegetazione mediterranea, la Villa di Tiberio è un tesoro sommerso di storia e bellezza. Antica residenza imperiale e luogo di spettacolo e contemplazione, fonde archeologia, leggenda e paesaggio in un'unica esperienza emozionale.
Dal rifugio dell’imperatore alla scoperta del secolo

Costruita sul sito di una precedente villa tardo-repubblicana, la residenza fu ampliata da Tiberio, che la trasformò in un capolavoro architettonico: terrazze, terme, portici e stanze di servizio si affacciano sul mare, dove il sole e le onde giocano ogni giorno una danza millenaria.
Fu solo nel 1957, durante i lavori per la Via Flacca, che emersero i resti sepolti da secoli: una delle scoperte archeologiche più importanti del Novecento.
La grotta di Ulisse: arte scolpita nella leggenda
Il cuore del complesso è la scenografica grotta naturale, trasformata da Tiberio in una sala da pranzo estiva unica al mondo.
Una peschiera rettangolare raccoglieva l’acqua marina.
Un’isola artificiale (la caenatio) fungeva da centro conviviale.
Una vasca circolare interna ospitava gruppi scultorei colossali ispirati all’Odissea: Ulisse acceca Polifemo, sfugge a Scilla, salva il Palladio e porta il corpo di Achille.
Le statue, ricostruite con oltre 15.000 frammenti, sono oggi esposte nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga, inaugurato nel 1963. Capolavori attribuiti agli stessi artisti del celebre Laocoonte vaticano.
Il giorno che cambiò il destino di Tiberio
Durante un sontuoso banchetto nella grotta, nel 26 d.C., un crollo improvviso mise in pericolo la vita dell’imperatore. Il prefetto Seiano lo salvò, coprendolo con il proprio corpo. Questo episodio, tramandato da Tacito e Svetonio, spinse Tiberio ad abbandonare Sperlonga per Capri, segnando una svolta nella sua vita imperiale.
Cosa vedere oggi
| Luogo | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Area archeologica | Terrazze, stanze, la grotta e le vasche originali sul mare |
| Museo archeologico | Statue restaurate, reperti e racconti mitologici |
| Oasi Blu e sentieri | Percorsi nel verde della Riviera di Ulisse, tra trekking e seawatching |
Info utili per la visita
Biglietto: €?7 (ridotto €?2, gratuito under 18); disponibile combinato con Formia a €?10.
Orari: da aprile a settembre 08:30–19:00; chiuso lunedì e martedì; ultimo ingresso 1h prima.
Visite guidate: prenotabili, ideali per cogliere i simbolismi delle opere.
Porta scarpe comode e una felpa leggera: vicino alla grotta l’umidità è costante anche in estate.
Curiosità che sorprendono
La comunità di Sperlonga si oppose al trasferimento delle statue a Roma, portando alla nascita del museo in loco.
Il nome “Sperlonga” deriva proprio da “spelunca”, la grotta che fu cuore pulsante della villa.
Le sculture portano la firma degli scultori rodii Agesandro, Atenodoro e Polidoro, già autori del Laocoonte.
Perché visitare la Villa di Tiberio
Perché è un luogo che unisce arte e natura, mito e storia. Un’esperienza in cui la bellezza ellenistica si riflette nel mare laziale, tra le rocce e la luce salmastra di un paesaggio che parla di imperi e leggende.
Itinerario ideale per una giornata perfetta
Mattino: visita al museo, per immergersi nella storia delle statue e dei miti.
Tarda mattinata: discesa nell’area archeologica e nella grotta affacciata sul mare.
Pomeriggio: bagno alla spiaggia di Sperlonga o snorkeling nell’Oasi Blu.
Tramonto: passeggiata nel borgo bianco, tra vicoli, botteghe e terrazze vista mare.
Cena: pesce fresco in uno dei ristoranti panoramici ai piedi della Torre Truglia.
La Villa di Tiberio a Sperlonga è un tuffo nel mito romano, un luogo dove l’eco di Ulisse incontra il respiro del mare e l’ingegno imperiale si fonde con il paesaggio. Un’esperienza da vivere a piedi nudi, con gli occhi spalancati e il cuore pronto a viaggiare nel tempo.
