Nel cuore delle Crete Senesi c'è un autentico borgo-terrazza della Toscana: questo piccolo mondo medievale è un vero regno del tartufo di primavera
La gita a San Giovanni d'Asso è un viaggio nel cuore della Toscana antica
A sud della provincia di Siena, immerso nel verde tra le crete senesi e la Val d'Orcia, la Toscana offre un borgo ricco di fascino e di sapore antico. Un luogo che racconta la sua storia a ogni viaggiatore che vi giunga e lo scelga come meta per una gita che resterà impressa nella memoria. Come lascia intuire l'antico castello che domina il territorio da una balza di creta, scoprire il paese medievale San Giovanni d'Asso significa immergersi in un ambiente dallo spiccato connubio tra natura e contributo dell'uomo. Situata a 310 metri di altitudine, la località saprà offrirà pittoreschi scorci, ideali per le più belle foto in compagnia dei propri familiari e amici.
Il ricco passato di San Giovanni d'Asso nei suoi edifici di maggior pregio storico

Le origini della longeva storia di San Giovanni d'Asso risalgono agli Etruschi, che abitarono il sito. Nei secoli successivi, durante il Medioevo, fu feudo di funzionari imperiali in Toscana e, in particolare, l'edificazione del borgo - nell'aspetto in cui si può ammirare tuttora - è datata dagli storici tra il XII e il XIV secolo. Il disegno originale è degli architetti senesi che, di fatto, modellarono San Giovani d'Asso conferendogli un fascino apprezzato fin dagli albori del XIII secolo, epoca in cui divenne dimora degli locali famiglie aristocratiche.
Si ritiene che la nascita del Castello, che ospita oggi gli uffici comunali e che per lungo tempo è stato nella sfera di influenza delle istituzioni e nobili senesi, e del villaggio attorno corrisponda alla fase dell'alto Medioevo, nei secoli in cui si ebbe il fenomeno dell'incastellamento, ossia la costruzione di strutture fortificate su alture o luoghi strategici, eseguita per motivi difensivi e politici, in risposta alle invasioni barbariche, alle incursioni saracene e normanne, e come conseguenza della frammentazione del potere dopo la dissoluzione dell'Impero Carolingio. Di fronte al Castello é Villa San Giovanni, una residenza con giardino pensile che i turisti possono affittare settimanalmente, per rendere l'esperienza della visita aSanGiovanni d'Asso ancora più ricca e appagante.
Nel borgo troviamo inoltre varie Chiese, a testimonianza del radicamento del culto cristiano nella comunità locale. Spicca in particolare la Chiesa Romanica di San Pietro in Villore, arricchita da un cripta nei suoi sotterranei e dalla lunghissima e misteriosa storia a causa degli scarsi documenti sull'edificio. Ma degna di nota, e di una visita per ammirarne il fascino antico, è anche la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista.
Feste locali e prodotti tipici della cucina, per un'esperienza turistica a 360°

Il borgo non è solo un percorso tra vicoletti stretti e viuzze in pietra, che collega i vari punti di interesse. San Giovanni d'Asso offre anche momenti di condivisione in comunità. Come quelli offerti dal Mojito Fest, un festival che si tiene a fine primavera e senza costo d'ingresso, all'insegna della musica, del cibo e del divertimento. Da non dimenticare è poi la Festa del Tartufo Marzuolo, un evento anch'esso primaverile e di importanza chiave per la comunità e per tutta la provincia, e la annuale Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle crete senesi, a riprova di quanto questo prodotto non sia soltanto un tipico esempio di gastronomia locale, ma anche un elemento che connota secolarmente la storia e la cultura di SanGiovannid'Asso.
E ovviamente il tartufo si ritrova ampiamente nella cucina locale, in cui il turista potrà gustare specialità come la tagliatella al tartufo bianco, le uova al tartufo o i crostini con crema di tartufo. Tra gli altri piatti tipici sarà possibile provare i pici, pasta fresca simile a grossi spaghetti, la cinta senese, la carne chianina e il pecorino delle crete senesi. Il tutto magari abbinato con un buon Brunello o Rosso di Montalcino. Le variabili culinarie di certo non mancheranno!
