Nella città più bianca d'Italia un magnifico castello guarda dall'alto il mare e regala veri panorami di meraviglia
Una fortificazione simbolo dell'intera regione, protagonista di alcune delle pagine di storia più importanti
La storia di una città che fa del bianco il suo colore simbolo. Strade, piazze ed edifici scanditi da questa sfumatura così particolare. E quella di un castello che sorveglia il mare dall'alto: è lì dal Medioevo e rappresenta un vero e proprio simbolo non solo per i dintorni della città ma per tutta la regione. Un monumento nazionale che impreziosisce la Puglia e custodisce pagine di storia nella città più bianca d'Italia.
Il Castello Svevo di Trani
Scenario di questa storia è la città di Trani, in Puglia, da oltre 50 mila abitanti. Un luogo tutto da scoprire che si affaccia sull'Adriatico e che vanta una storia antichissima: proprio a Trani, secondo alcune fonti, si pensa sia stato promulgato il primo codice marittimo del mondo occidentale. Si tratta degli Ordinamenta et consuetudo maris, anche chiamati come Statuti marittimi, datati 1063. Un luogo di notevole importanza soprattutto in termini di commercio via mare, da centro urbano e scalo trafficato già nel Medioevo, che fa del colore bianco il suo simbolo anche grazie all'estrazione e alla lavorazione della pietra di Trani, un tipo diroccia molto particolare estrattonell'area delle Murge. La tonalità di bianco, la posizione strategica e l'importanza in termini commerciali hanno reso la città uno dei centri più conosciuti della Puglia in epoca medievale: nello stesso periodo, l'imperatore Federico II di Svevia ordinava la costruzione del castello, simbolo della città.
L'origine del castello
Fu proprio l'imperatore Federico II di Svevia, nel 1233, a ordinare la costruzione del castello di Trani. Si tratta di una delle opere più importanti tra i castelli dell'epoca federiciana, realizzato in una zona strategica che lo proteggeva sia dagli assalti via mare sia dalle onde. Il castello e le opere di fortificazione furono completate nel 1249, come testimoniato dalle lastre di marmo poste nel cortile e all'esterno del castello. Fu lo stesso Federico II di Svevia a seguirne da vicino i lavori, considerando l'importanza notevole della costruzione, lì dove soggiornò Manfredi di Svevia, figlio di Federico, che sposò poii sua moglie Elena. Realizzato su pianta quadrata, fu accompagnato da quattro torri angolari: due più grandi,rivolteverso il mare, e due più piccole, disposte invece verso terra. Nel corso degli anni, però, il castello svolse un ruolo centrale nelle diverse epoche storiche, da centro amministrativo e della vita di corte sotto il dominio angioino, nel XIII secolo. Per poi subire numerose modifiche alla sua struttura originaria durante il dominio spagnolo, per aumentarne le difese in linea con le invenzioni del tempo, come la polvere da sparo. Fino alla trasformazione nel 1832 a carcere provinciale e ai restauri moderni dove, all'esterno, brillano i blocchi in pietra di Trani.
Cosa vedere e come raggiungerlo
La visita al Castello Svevo di Trani permette di percepire gli eventi storici che hanno interessato questa fortificazione nel corso del tempo, tra dinastie e usi che hanno modificato la struttura. Il percorso della visita passa dal primo piano, con il Salone di Federico e il Salone Manfredi, fino alle aree esterne che offrono una splendida vista sul mare. Il castello può essere visitato dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:30 e la domenica dalle 8:30 alle 13:30, con l'ultimo ingresso previsto un'ora prima della chiusura. L'accesso è consentito con l'acquisto di un biglietto dal costo di 8 euro con riduzioni previste per i cittadini con età tra i 18 e i 25 anni. Ingresso gratuito invece perunder 18, guide turistiche e interpreti, gruppi o comitive di studenti, docenti e diversamente abili. Inoltre, la prima domenica di ogni mese e nelle giornate del 26 aprile, 2 giugno e 4 novembre 2026 l'ingresso sarà gratuito per tutti. Il giorno 8 marzo 2026, invece, il biglietto sarà gratuito per tutte le donne.
Trani può essere raggiunta da Bari in auto, in un percorso da 45', ma soprattutto in treno in 29', il tragitto più breve. Una volta raggiunta la stazione di Trani vi basterà percorrere 20' a piedi per raggiungere il Castello Svevo e iniziare la vostra visita.
