Nella tuscia viterbese c'è un antico luogo che racconta storie di un passato lontano: è uno dei borghi fantasma più magici del Lazio
Celleno, il borgo fantasma della Tuscia: un luogo senza tempo tra storia, leggende e panorami mozzafiato
Nascosto tra le colline tufacee della Tuscia Viterbese, a metà strada tra il Lago di Bolsena e il Lago di Alviano, sorge Celleno, un piccolo borgo che sembra emergere dalle nebbie del tempo. Celleno, noto come uno dei borghi fantasma più affascinanti d'Italia, è un luogo di mistero, ricco di storie e leggende che catturano il cuore di chiunque lo visiti. Oggi questo antico insediamento disabitato, con le sue case di tufo e il Castello Orsini che troneggia su tutto, rappresenta una delle destinazioni più magiche del Lazio, un viaggio nel passato che non si può dimenticare.
Un borgo spopolato ma pieno di vita: storia e leggende di Celleno

Celleno ha vissuto epoche di splendore e di sfortuna, segnate da battaglie, saccheggi, frane e terremoti che hanno forzato i suoi abitanti a lasciare il borgo antico. Fondata, secondo la leggenda, da Italo, discendente di Enotro, il borgo avrebbe preso il nome da sua figlia Cilenia. Il toponimo "Celleno" potrebbe anche derivare dalle numerose grotte, o "celle", presenti nel sottosuolo. Queste grotte testimoniano la lunga storia del luogo, che risale all'epoca etrusca, quando Celleno era un punto strategico lungo le vie di comunicazione che collegavano i Volsini e Ferento. Durante il Medioevo, Celleno diventò un feudo dei Monaldeschi della Cervara, subendo le lotte fra Guelfi e Ghibellini, fino a passare sotto la giurisdizione della Chiesa. Questo intreccio di vicende storiche ha lasciato segni tangibili nel borgo: castelli, chiese, rovine che, abbandonate al lento scorrere del tempo, oggi raccontano storie di un passato glorioso e drammatico.
Passeggiando per le strade deserte di Celleno, si può immaginare la vita di un tempo. La Porta Vecchia accoglie i visitatori, introducendoli in un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato. La vista del Castello Orsini, circondato da un fossato e accessibile attraverso un ponte in pietra ad arcata unica, è senza dubbio l’immagine più iconica del borgo. Restaurato negli anni '70 dall'artista Enrico Castellani, il castello è un simbolo di bellezza e resistenza, ancora visibile dall'esterno. La Chiesa di San Donato, patrono di Celleno, è oggi in rovina, ma il suo portale gotico-romanico resta un esempio di architettura medievale, mentre la Chiesa di San Carlo, costruita nel 1625, ospita una curiosa mostra permanente di grammofoni. Ogni edificio, ogni rovina, ogni angolo del borgo ha una storia da raccontare e contribuisce a creare quell'atmosfera sospesa e suggestiva che rende unico Celleno.
Alla scoperta del borgo fantasma: un viaggio tra storia e natura

Le attrazioni di Celleno sono numerose, nonostante sia un borgo fantasma. La visita può iniziare dal Castello Orsini, posto all'ingresso del borgo. Questo antico maniero è circondato da un fossato e impreziosito da un fortilizio e una torre di guardia. Camminando per il perimetro del castello, si incontrano ancora le antiche stalle, le cantine e l'antico forno, segni tangibili della vita che si svolgeva un tempo tra queste mura. Un altro punto di grande interesse è la Chiesa di San Giovanni Battista, con il convento adiacente risalente all'inizio del XVII secolo. Costruito per accogliere i religiosi, il convento è circondato da un chiostro affrescato e offre camere per ospitare turisti. Oggi il convento organizza eventi e attività, come percorsi guidati e laboratori culturali, a partire da 10 euro a persona.
Per chi ama camminare, il sentiero dell’antica via Maggiore è un percorso affascinante che si snoda lungo la Valle dei Calanchi, offrendo scorci panoramici mozzafiato. Lungo questo sentiero si può ammirare la bellezza del paesaggio della Tuscia, ricco di ulivi, ciliegi e antiche coltivazioni, soprattutto durante la stagione primaverile quando i ciliegi sono in fiore, creando uno spettacolo visivo unico. Durante il periodo natalizio, il borgo diventa scenario di un suggestivo presepe vivente, mentre in estate, eventi come la Sagra della Ciliegia e la Notte dell’Arpia animano le strade del paese. La Sagra della Ciliegia, che si tiene a giugno, è particolarmente amata: è un’occasione per assaporare le famose ciliegie di Celleno e partecipare a curiosi eventi come la "Gara di sputo del nocciolo", che attira ogni anno centinaia di partecipanti.
Gusti e sapori di Celleno: una cucina tutta da scoprire

Una visita a Celleno non sarebbe completa senza immergersi nei sapori tipici del territorio. Conosciuta come la "Città delle Ciliegie", Celleno celebra questo frutto in ogni modo possibile, da confetture a dolci tradizionali. Durante la Sagra della Ciliegia, non si può perdere la famosa "Crostatona": una crostata di oltre 20 metri, preparata dalle donne del borgo con marmellata di ciliegie. Oltre alle ciliegie, la cucina di Celleno offre una varietà di prodotti locali. L’olio extra vergine di oliva Tuscia DOP è un altro gioiello del territorio, utilizzato per arricchire piatti come il coregone al forno o la zuppa di ceci e castagne, tipica della zona. Un altro piatto da non perdere è la pasta con le castagne, un richiamo alla cucina contadina semplice ma gustosa della Tuscia.
Per assaporare questi piatti, consigliamo di fermarsi presso l’Agriturismo "La Tenuta di Celleno", situato a pochi chilometri dal borgo. Qui, potrete gustare piatti locali preparati con ingredienti freschi e a chilometro zero, in un contesto rustico e accogliente. Un menù completo, che include antipasto, primo, secondo e dolce, costa circa 30-35 euro. Un'altra opzione è il ristorante "Il Casale dei Calanchi", dove la cucina tradizionale incontra l’innovazione, regalando piatti dal sapore autentico. Per chi vuole vivere un’esperienza più informale, il "Borgo Bar" offre una selezione di prodotti tipici da degustare mentre si gode della vista panoramica sulla valle. Non dimenticate di assaggiare un bicchiere del vino locale, frutto delle viti che adornano le colline della Tuscia.
Un vero e proprio viaggio nel tempo
Celleno non è solo un borgo fantasma, ma un luogo intriso di storie, bellezza e magia. Passeggiando per le sue vie deserte, si percepisce il peso della storia, si ascoltano le voci del passato e si ammirano panorami che tolgono il fiato. La bellezza decadente di questo antico borgo, abbarbicato su uno sperone di tufo e circondato dalla natura rigogliosa della Tuscia Viterbese, regala un’esperienza unica a chiunque decida di visitarlo.
Nonostante il suo stato di abbandono, Celleno è più vivo che mai, grazie ai suoi eventi, alla sua cucina tradizionale, e alla passione dei suoi abitanti che, con impegno, continuano a valorizzare questo angolo nascosto del Lazio. Celleno è un luogo che invita a rallentare, a esplorare senza fretta, a lasciarsi affascinare da ciò che resta di un passato lontano, ma ancora capace di parlare al cuore dei visitatori.
