Nelle Marche c'è il borgo romantico che non sapevi esistesse: è il borgo-castello della struggente storia d'amore di Piero e Sara
Nel cuore delle Marche si trova un borgo che conserva una storia molto romantica che rimanda ai più noti Romeo e Giulietta. Ma oltre a questo, offre un'esperienza unica, coniugando storia, misteri, arte, buona cucina e natura selvaggia.
Nel cuore delle Marche si trova un borgo che conserva una storia molto romantica che rimanda ai più noti Romeo e Giulietta. Ma oltre a questo, offre un'esperienza unica, coniugando storia, misteri, arte, buona cucina e natura selvaggia.
Poco distante dal borgo Pierosara, questo è il suo nome, si trovano le Grotte di Frassassi. Avrete già compreso che ci troviamo nelle Marche, in provincia di Ancona, in una zona che vanta bellezze naturali inestimabili, tra cui il Parco del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, ma anche la "città della carta", Fabriano, e tanti luoghi tutti da scoprire.
Qual è la storia romantica e tragica al tempo stesso di Pierosara?

Già il nome di questo borgo medievale può innescare molta curiosità, infatti è difficile trovare un luogo conosciuto per l'accostamento di due nomi di persona, uno maschile e uno femminile. Infatti originariamente il borgo si chiamava come il castello che ne costituiva la struttura, ovvero Castrum Petroso. Si trattava, all'epoca, di una costruzione strategica che permetteva di controllare le valli circostanti e di difendere il territorio. La storia di questo luogo si perde nella notte dei tempi, ma forse gli eventi più tragici e curiosi hanno riacceso la memoria del passato, permettendo anche a noi di conoscere qualche dinamica vissuta dai castellani e dagli abitanti. Leggenda narra che a Pierosara vivevano due giovani,PieroeSara apunto, molto innamorati e promessi sposi. Ma un feudatario di un castello vicino, il Conte di Rovellone, si innamorò della giovane e non accettava il suo impegno con un altro uomo; così la rapì e di lì a poco avvenne la tragedia. Gli abitanti di Castel Petroso si rivoltarono e andarono a salvare la fanciulla. Il Conte, come ultimo atto prima di arrendersi, uccise Sara e poi anche Piero, mentre questi tentava disperatamente di ottenere giustizia. L'evento scosse così tanto gli abitanti del luogo che decisero di cambiare nome al castello, che prese così quello di Pierosara.
Cosa c'è di bello da vedere a Pierosara? Non solo i resti dell'antico castello

Oggi di quel castello dove si consumarono lotte, intrighi e omicidi brutali, rimangono alcuni resti e con essi dei tratti di mura difensive; visitando il borgo, si possono ammirare la Porta del Castello e la Porta Geronis, dell'XI secolo come la Torre di avvistamento, che oggi è "mozzata" ma pur sempre imponente, con un'altezza di 15 metri. Vicino alla torre si trova la piazza, dedicata negli anni a colui che scoprì nel 1971 le Grotte di Frasassi, Coriolano Bruffa. Proseguendo per le viuzze del borgo, ci imbattiamo anche in una piccola chiesa quattrocentesca, dedicata a San Sebastiano Martire, ma soprattutto il borgo di Pierosara è noto per i suoi scorci panoramici, che regalano unavistamozzafiato,assolutamente da instagrammare e da portare nel cuore. Ovviamente, una gita a Pierosara permetterà di visitare le Grotte di Frassassi e di scoprire altre bellezze nei dintorni, come ad esempio la Chiesa di san Vittore alle Chiuse, a San Vittore terme, e il Parco Regionale della Gola Rossa e di Frasassi.
