Nelle Marche c'è l'unico borgo italiano premiato dall'ONU: è il "villaggio perfetto" secondo le Nazioni Unite
Una realtà troppo spesso sottovalutata che vanta tesori antichissimi e un panorama che lascia senza parole
Nel 2021 le Nazioni Unite hanno premiato questo borgo come miglior villaggio turistico, ponendo così l'attenzione sulle sue bellezze e sulla vita lenta che scorre tra le stradine di questa perla italiana. Una realtà che merita di essere scoperta e vissuta in una zona del Belpaese troppo spesso sottovalutata: il viaggio di oggi ci porta direttamente a San Ginesio, nelle Marche.
In viaggio verso San Ginesio
San Ginesio è un piccolo borgo delle Marche da poco più di 3 mila abitanti, in provincia di Macerata. Una realtà che vanta una storia antichissima e che brilla nel cuore della regione, abbracciata dai contorni dei Monti Sibillini. Il centro abitato si trova a 680 metri sul livello del mare: non a caso, è il quinto comune più alto della regione. La sua posizione strategica lo rende perfettamente inserito in un contesto davvero meraviglioso, con il Conero e gli Appennini umbro-marchigiani a fare da sfondo a scorci che lasciano senza parole.
Il consiglio, partendo già da questi paesaggi da cartolina, è quello di mettersi in viaggio verso San Ginesio con in tasca una Insta360, perfetta per immortalare i luoghi mozzafiato che rendono speciale questa perla delle Marche. Non a caso, San Ginesio è conosciuto anche come il balcone dei Sibillini grazie ai panorami che spaziano dal Monte Vettore alla Cima del Redentore, dal Monte Sibilla a Pizzo Berro. Il balcone dei Sibillini ma anche il paese delle cento chiese, considerando il ricchissimo patrimonio storico-culturale di questo borgo davvero affascinante.
Un patrimonio da preservare
I primi riferimenti al territorio di San Ginesio dal punto di vista storico arrivano già dal I millennio a.C. con l'arrivo dei Senoni e, successivamente, con la conquista da parte dei Romani. La storia del borgo è antichissima e le testimonianze delle epoche vissute al centro delle vicende marchigiane e italiane arrivano anche dal ricchissimo patrimonio storico-artistico lasciato in eredità che evidenzia, ancora oggi, l'importanza di questo centro dal punto di vista culturale.
A cominciare dalla pietra arenaria che impreziosisce gran parte delle costruzioni del borgo, proveniente dai Monti Sibillini. Un colpo d'occhio notevole è dettato anche dai lineamenti di alcuni edifici che ricordano l'architettura nordeuropea: questo perché a San Ginesio arrivarono in epoca medievale artisti e costruttori provenienti dalla Germania e dai Paesi Bassi. Come nel caso di Pietro da Gottweih, detto l'Alemanno, pittore e scultore di origine austriaca.
Cosa vedere a San Ginesio: consigli di viaggio
Una volta arrivati a San Ginesio sarà necessario organizzare un vero e proprio tour per poter ammirare tutte le sue bellezze. Partendo dalla chiesa collegiata di Santa Maria Assunta, costruita nell'XI secolo nella sua prima struttura su un'antica cappella paleocristiana e poi successivamente ampliata e restaurata. Lavori che hanno regalato alla struttura una testimonianza dello stile gotico fiorito. Da non perdere anche l'abbazia di Santa Maria delle Macchie, fondata tra l'VIII e il IX secolo secondo alcune fonti, oggi icona del borgo.
Le antiche mura di San Ginesio rappresentano una testimonianza unica delle costruzioni in pietra arenaria del borgo. Mentre il castello di Roccacolonnata e l'ospedale dei Pellegrini incarnano l'anima e la storia del borgo, insieme alla stessa torre civica che affianca la chiesa collegiata. Storia ma anche natura, perché San Ginesio fa parte del Parco Nazionale dei Monti Sibillini: cervi, orsi ma anche distese di verde tra le cime marchigiane rendono questo territorio un'autentica cartolina da amare e da scoprire, giorno dopo giorno.
