Nelle Marche c’è un antico borgo dove il Medioevo rivive tra arte, feste e mille sapori
Arroccato su di una splendida rupe di tufo, domina dall’alto l’entroterra anconetano
L’Italia è un luogo davvero meraviglioso, ricco di tradizione, arte e cultura. La cornice naturale e paesaggistica nella quale è inserita, inoltre, offre la possibilità di ammirare e godere di strabilianti scorci panoramici, davvero unici ed inimitabili. In questo contesto si inseriscono perfettamente le Marche, una splendida regione a statuto ordinario dell’Italia centrale, caratterizzata da un territorio rinomato per le sue bellissime e attrezzate spiagge, bagnate dalle acque del Mare Adriatico, le sue montagne, le sue sinuosecolline e le sue verdi pianure.
Un borgo medievale dalla storia e dalla tradizione antica

È Proprio qui che, arroccato su di una suggestiva rupe di tufo, nella provincia di Ancona, sorge Offagna, un meraviglioso borgo medievale dalla tradizione e dalla storia antica dove ancora si respira lo spirito del Medioevo. Si hanno poche informazioni sul periodo preromano e romano, ma, numerosi documenti, attestano che nel periodo altomedievale alcuni nobili germanici ricevettero in concessione, dall'arcivescovo di Ravenna, il controllo dell’intera zona. Sotto la giurisdizione anconetana, tra il 1454 ed il 1456, vennecostruita, con l’obiettivo di difendere il confine del fiume Aspio, l’attuale rocca. Nei secoli successivi il borgo entrò stabilmente sotto il controllo dello Stato della Chiesa fino al momento dell’unificazione d’Italia.
Cosa fare e cosa vedere ad Offagna

Il borgo è entrato a far parte dell’esclusivo club “I borghi più belli d’Italia” e, dal 2013, possiede anche la rinomata bandiera arancione, conferita dal Touring Club Italiano come riconoscimento di qualità turistica e ambientale ai piccoli comuni più meritevoli dell’entroterra del bel Paese. Ad Offagna è possibile visitare numerosi siti di interesse storico e culturale, come il Museo delle Scienze Naturali, situato nel centro storico del borgo e il Museo della Liberazione di Ancona. Da non perdere assolutamente, inoltre, la visita all’antica e splendida Rocca costruita tra il 1454 e il1455 dagli Anconetani, con chiari ed evidenti scopi difensivi. La costruzione sorge su di uno sperone tufaceo e si caratterizza per una struttura a pianta quadrata completata con un massiccio mastio, degli spettacolari camminamenti di ronda e delle suggestive merlature ghibelline con una caratteristica coda di rondine. Dalla balconata di piazza del Maniero, è possibile, inoltre, ammirare le dolci e sinuose colline marchigiane, scorgendo, in lontananza, anche il Mar Adriatico. Il borgo si anima ogni anno di numerosi eventi come il Buskers festival, divertente rassegna diartisti di strada che rallegrano ed animano le vie del paese e la Fiera del Colombaccio, durante la quale vengono allestiti banchi di artigianato e oggetti d’arte vari. L’evento più atteso, però, rimane la rinomata Contesa della Crescia. Il nome deriva della storica e caratteristica pietanza locale a base di farina, lardo, strutto e olio d’oliva che viene cotta sulla brace per poi essere farcita e gustata. Durante i festeggiamenti si può assistere ad una vera e propria rievocazione storica in stile medievale in cui le taverne e le strade del borgo si addobbano e la gente si traveste con costumi tradizionali, sfidandosi indiverse gare organizzate tra gli abitanti dei diversi rioni del paese, in un tripudio di musica, balli e divertimento.
Come arrivare: ecco qualche consiglio
Il borgo dista meno di mezz’ora di auto dal capoluogo di regione, Ancona, partendo dalla quale, bisognerà percorrere l’Asse Nord – Sud per poi proseguire sulla Provinciale 28 fino all’arrivo a destinazione. È anche possibile arrivare in paese usufruendo del servizio bus che fa capolinea ad Offagna.
