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Nelle Marche c'è una 'città ideale' così segreta che nessuno la conosce: questo borgo quadrato è tra i più belli da visitare in autunno  

Le Marche ospitano un luogo in cui storia, architettura e tradizioni si fondono perfettamente, per regalare ai visitatori un viaggio indimenticabile, diverso dalle ordinarie tappe turistiche.

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Un borgo delle Marche si distingue su tutti perché non è arroccato su un colle, come la maggior parte delle costruzioni medievali, ma in pianura, circondato da mura che formato un quadrilatero quasi perfetto. Il paese è stato inserito nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia” e sorge sulla riva destra del fiume Tenna, in provincia di Fermo. Visitarlo in autunno rappresenta un’esperienza incredibile.

Servigliano e la sua urbanistica perfetta: cosa vedere nel paese quadrato

Se avete in programma una gita fuori porta nelle prossime settimane, dovete assolutamente prendere in considerazione le Marche e, in particolare, Servigliano. Questo bellissimo borgo si distingue per la sua struttura urbanistica, costituita da forme geometriche semplici ma sofisticate, che lo rendono diverso dagli altri paesi collinari e montuosi. Il centro storico di Servigliano è un vero e proprio tesoro da scoprire. Circondato da mura che formano un quadrilatero, alte 144 e 137 metri, realizzate nel Settecento per volere di Papa Clemente XIV, vi si accede tramite tre storiche porte: Porta Clementina o Porta Marina a nord, Porta Pia o Porta Navarra a sud e Porta Santo Spirito o PortadiAmandola a sud-ovest.

Servigliano è conosciuta come la “città ideale”, per le sue caratteristiche strutturali, ispirate all’antica Roma. È, infatti, suddiviso in sezioni precise che seguono due strade principali: il cardo e il decumano. Il primo si estende da Porta Clementina a Porta Pia, mentre il secondo da Porta Santo Spirito alla Collegiata di San Marco, incrociando Piazza Roma.

Tra i principali luoghi di interesse, spicca la Collegiata di San Marco, che si affaccia sulla piazza. Costruita dall’architetto Luigi Paglialunga di Fermo, ha uno stile neoclassico. All’interno, la chiesa ha un’unica navata con cappelle laterali e conserva le reliquie di San Servigliano e di San Gualtiero, oltre a numerose opere di due artisti milanesi, Interlenghi Stefano e Bernasconi Lorenzo, e molti altri dipinti.

Vicino alla Collegiata, è possibile visitare il Palazzo Pubblico e il suo doppio porticato (esterno ed interno), costruito con materiale derivante dallo smantellamento della torre di Servigliano Vecchio. Sul lato opposto, invece, sorge il Palazzo Filoni Vecchiotti, le cui pareti sono abbellite da tessuti di seta e velluti, stucchi degli allievi del Fontana e affreschi neoclassici. Dopo la Porta Santo Spirito, invece, c’è il Parco della Pace, ideale per rilassarsi e rifocillarsi dopo il giro tra le meraviglie di Servigliano.

Casa della Memoria: la testimonianza di una delle pagine più tristi della storia della ‘città ideale’

Il borgo è stato protagonista, durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, di episodi orribili. Durante il primo conflitto, fu edificato un immenso campo di prigionia, con 32 capanne il legno circondate da una recinsione alta tre metri e ricoperta di filo spinato. Qui furono rinchiusi austriaci, ebrei, greci, inglesi, americani e profughi italiani provenienti dall’Istria, dalla Libia e dall’Etiopia. Durante il secondo conflitto mondiale, invece, questo posto fu trasformato in un vero e proprio campo di concentramento e ospitò ben 5 mila detenuti.

Per documentare le atrocità che furono compiute, nel 2001 è stata inaugurata la Casa della Memoria, dove sono conservati documenti e testimonianze che narrano le tristi vicende della prigionia. Lo scopo dell’istituzione di questo museo è quello di mantenere attiva la memoria della popolazione e di innestare nelle nuove generazioni i valori della pace e della fratellanza.

Gli eventi imperdibili a Servigliano

I turisti giungono a Servigliano da ogni parte d’Italia, attratti anche da due particolari eventi. Nel dettaglio, la Quintana di Servigliano è una rievocazione storica del Torneo Cavalleresco Castel Clementino, che ricorda la donazione, nel 1450, dell’Abate di Farfa della Piana di San Gualtiero. Durante l’evento, si tengono il tradizionale Palio delle contrade e cortei in abiti d’epoca. Nel mese di ottobre, invece, si tiene la Sagra del Polentone cotto a legna, che vede protagonista la polenta, cucinata in vari modi, secondo le antiche ricette. La manifestazione è accompagnata da musica dal vivo e spettacoli itineranti, che animano le strade del centro storico.

 
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