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Non è Siena, ma anche in questa città toscana c'è un palio imperdibile: hai mai sentito parlare di San Paolino?  

Niente cavalli né fantini: qui il palio si disputa con antiche balestre, cortei storici e una tradizione legata al patrono cittadino

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A luglio, il centro storico di Lucca cambia ritmo e si lascia attraversare da cortei, tamburi e colpi di artiglieria che rimbombano dalle Mura. Il Palio di San Paolino non è una semplice rievocazione, ma un calendario di giorni in cui la città si riconnette con la propria storia repubblicana, con i terzieri e con il culto del suo patrono. Chi arriva qui tra il 10 e il 16 luglio trova una Lucca diversa da quella dei weekend ordinari: le piazze diventano scenografie, le chiese custodiscono memorie di miracoli e il suono delle chiarine accompagna la preparazione della gara con la balestra. Per i viaggiatoricuriosidi tradizioni meno note rispetto ai palii più famosi, l’appuntamento lucchese è l’occasione per capire come una comunità usa il passato per raccontarsi, oggi, tra ricerca storica, devozione e spettacolo pubblico.

Una sfida di balestrieri nel cuore dei terzieri lucchesi

Non è Siena, ma anche in questa città toscana c'è un palio imperdibile: hai mai sentito parlare di San Paolino?

Il Palio di San Paolino rovescia l’immaginario legato ai palii toscani più famosi. Al posto dei cavalli, qui sono protagonisti i balestrieri, schierati in rappresentanza dei tre terzieri storici di Lucca: San Paolino, San Salvatore e San Martino. Ognuno tira con la balestra da banco, appoggiata a una postazione fissa, seguendo regole codificate che richiamano l’“ordo pro balistariis” della Repubblica lucchese datato 1443. La gara assegna ogni anno un drappo dipinto da un artista contemporaneo, custodito poi dal terziere vincitore. Nel 2026 il tiro serale è fissato per le 21.30 del 12 luglio, in una nuova area digaraallestita in piazzale Verdi, tra l’ex Cavallerizza e Porta San Donato. Per chi assiste, il consiglio è di arrivare con anticipo: i passaggi preparatori, i movimenti dei balestrieri e la presentazione ufficiale dei contendenti sono parte essenziale dell’esperienza.

Il calendario dei Giorni di San Paolino tra processioni e luminara

Il Palio vero e proprio è solo il centro di un programma più ampio, riunito sotto il nome de I Giorni di San Paolino. Nel 2026 gli appuntamenti iniziano il 10 luglio con la Parata di San Paolino in piazza San Martino, quando sbandieratori e musici introducono al clima della festa con esercizi di bandiera, tamburi e chiarine. La sera dell’11 luglio è dedicata alla Luminara, processione che attraversa piazzale Verdi, piazza San Michele e piazza San Martino ricordando la traslazione delle reliquie del santo nel 1261. Durante la cerimonia vengono proclamato il bando del Palio, benedetti i balestrieri ed estratto l’ordine di tiro. Il12luglio è il giorno clou, con il pontificale nella basilica dei Santi Paolino e Donato, la Gazzarra delle artiglierie a mezzogiorno e, in serata, la 52ª edizione del Palio della balestra.

Il miracolo del 1664 e la Gazzarra delle artiglierie

Uno dei momenti più suggestivi per chi visita Lucca in questi giorni è la Gazzarra delle artiglierie, legata al presunto miracolo del 1664. Secondo le cronache, durante i festeggiamenti del 12 luglio un cannone caricato erroneamente avrebbe colpito la folla nei pressi di Porta San Donato senza causare morti né feriti, evento subito interpretato come segno della protezione di San Paolino. Oggi la cerimonia viene riproposta in forma controllata nella cannoniera del baluardo di San Donato, con salve a mezzogiorno che riecheggiano dalle Mura rinascimentali. La scena si completa con le immagini custodite nella basilica dei Santi Paolino e Donato, doveungrande dipinto raffigura cannone, bombardieri, folla e il santo in gloria sopra la città fortificata. Per i viaggiatori interessati alla storia locale, è un passaggio che unisce devozione, iconografia barocca e memoria civica.

Perché il Palio di Lucca non è il Palio di Siena

Il confronto con Siena è inevitabile, ma aiuta a capire l’originalità della festa lucchese. A Lucca non c’è una corsa di cavalli in piazza, bensì una prova di precisione con la balestra. Cambiano anche i protagonisti: non contrade rivali, ma terzieri che riprendono la suddivisione storica della città repubblicana, collaborando a un calendario condiviso di cerimonie e rievocazioni. La scenografia non viene costruita ad hoc: coincide con il tessuto urbano delle Mura intatte, di piazza San Martino, piazza San Michele e dell’area di Porta San Donato. Dal 1972 il Palio moderno è cresciuto grazie al lavoro congiunto di Comune, CompagniaBalestrieri,associazioni storiche, sbandieratori e musici, fino al riconoscimento ministeriale come rievocazione storica. Per chi viaggia in Toscana in luglio, inserire Lucca in itinerario significa affacciarsi su una tradizione meno affollata ma profondamente radicata nel territorio.

 
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