Ospita un faro tra i più alti d'Italia e spiagge tra le più belle di sempre: in Abruzzo c'è una vera riserva delle meraviglie
La Riserva Naturale di Punta Aderci è una sorpresa abruzzese da scoprire passo dopo passo
PC'è un tratto d'Abruzzo dove il mare incontra la natura incontaminata in uno spettacolo di colori e profumi che lascia senza fiato. Benvenuti a Punta Aderci, una delle riserve naturali più belle e sorprendenti d’Italia. Se ami i paesaggi autentici, il trekking sul mare, le spiagge libere e il silenzio interrotto solo dal vento e dalle onde, questo è il posto giusto per te.
- Cosa vedere e cosa fare nella riserva
- Quando andare a Punta Aderci e come arrivare
- Consigli pratici per il viaggiatore consapevole
- Curiosità e aneddoti
Siamo in provincia di Chieti, nel territorio del comune di Vasto, lungo quella che viene chiamata Costa dei Trabocchi: un tratto di litorale che alterna spiagge sabbiose a scogliere frastagliate, il tutto punteggiato dai caratteristici trabocchi, antiche macchine da pesca sospese sul mare.
Punta Aderci è un’oasi autentica in un’Italia sempre più turistica. Perché ti regala il mare, ma anche il silenzio, il vento, il cielo aperto. Perché è un luogo dove senti di far parte della natura, non solo di attraversarla.
Punta Aderci non ha insegne luminose, ma ha la luce perfetta. Non ha musica in sottofondo, ma ha la colonna sonora del mare. Non ha locali alla moda, ma ti insegna a ritrovare il ritmo delle cose semplici.
E allora, che aspetti? Punta Aderci ti aspetta. Infradito nello zaino e occhi pieni di meraviglia.
Cosa vedere e cosa fare nella riserva

La Riserva Naturale di Punta Aderci si estende per circa 285 ettari e abbraccia diversi ambienti: dune sabbiose, colline coltivate, falesie a picco sul mare e boschetti mediterranei. È un vero paradiso per gli amanti della natura e per chi cerca un’alternativa alla classica vacanza balneare.
Qui non trovi stabilimenti, ombrelloni né bar sulla spiaggia. Trovi invece sentieri immersi nel verde, acqua cristallina, sabbia mista a ciottoli e una biodiversità straordinaria. Punta Aderci è stata più volte premiata con le Vele di Legambiente per la qualità del suo mare e la gestione sostenibile del territorio.
Punta Aderci è anche un'area di grande interesse naturalistico. Qui vivono e nidificano numerose specie di uccelli, come il fratino, il gabbiano corso e il falco pellegrino. Nelle acque trasparenti si incontrano polpi, ricci, piccoli pesci e, con un po' di fortuna, anche delfini.
La vegetazione è dominata da ginepri, tamerici, lentischi e distese di fiori selvatici che esplodono di colori tra primavera ed estate.
5 cose da non perdere
1. Spiaggia di Punta Penna
È la porta d’ingresso della riserva, una lunga distesa di sabbia chiara e fine, affacciata su un mare pulitissimo. Alle sue spalle si erge il Faro di Punta Penna, uno dei più alti d’Italia. Da qui si può iniziare l’esplorazione a piedi o in bici.
2. Spiaggia di Punta Aderci
Questa è forse la più iconica: incorniciata da una scogliera a forma di promontorio che si protende nel mare, regala scorci spettacolari e acque trasparenti perfette per lo snorkeling. Non c'è sabbia, ma ciottoli levigati, quindi porta con te scarpe adatte.
3. Spiaggia di Mottagrossa
Più selvaggia e meno frequentata, raggiungibile solo a piedi attraverso un sentiero immerso nella macchia mediterranea. È ideale per chi cerca pace assoluta e ama immergersi nella natura più pura.
4. I sentieri panoramici
La riserva è attraversata da diversi sentieri escursionistici, segnalati e facilmente percorribili. Tra i più belli, quello che collega Punta Penna a Punta Aderci, con viste mozzafiato e punti di osservazione sulla flora e sulla fauna locale.
5. Il Trabocco di Punta Aderci
Sebbene non visitabile all’interno, è uno degli elementi più fotografati della costa. Sospeso sull’acqua come un ragno marino, racconta storie di pesca, fatica e vita marinara.
Quando andare a Punta Aderci e come arrivare

Il periodo migliore per visitare Punta Aderci è da maggio a settembre, ma ogni stagione ha il suo fascino. In estate, l’afflusso di visitatori è maggiore, ma la zona resta comunque tranquilla rispetto ad altre località balneari. In primavera e in autunno, invece, la natura dà il meglio di sé e si possono fare escursioni in piena solitudine.
Evita le ore più calde del giorno se decidi di fare trekking e porta sempre con te acqua, protezione solare, cappello e scarpe comode.
Punta Aderci si raggiunge facilmente in auto: basta seguire le indicazioni per Vasto e poi proseguire verso Località Libertini o Spiaggia di Mottagrossa, da cui partono i principali sentieri per esplorare la riserva. Nei mesi estivi, l’accesso in auto è limitato, ma viene attivato un comodo servizio navetta dal parcheggio principale.
In alternativa, puoi arrivare in bici o a piedi lungo la pista ciclopedonale che costeggia tutta la riserva. Un'esperienza davvero suggestiva, soprattutto al tramonto.
Consigli pratici per il viaggiatore consapevole

Niente plastica: porta con te borracce riutilizzabili e sacchetti per i rifiuti.
Scarpe da scoglio: soprattutto per la Spiaggia di Punta Aderci.
Binocolo e macchina fotografica: per ammirare uccelli, panorami e tramonti indimenticabili.
Rispetto per la natura: non raccogliere fiori, non lasciare rifiuti, non disturbare la fauna.
Curiosità e aneddoti

Il nome “Aderci” deriva probabilmente dal latino Ad Herculis, legato al culto di Ercole, molto diffuso nella zona.
Il Faro di Punta Penna, con i suoi 70 metri, è uno dei più alti d’Italia e guida i naviganti da oltre un secolo.
La riserva ospita specie endemiche che si possono trovare solo qui, come alcune varietà di orchidee spontanee.
