WhichPage-GetPartialViewNoCache = 0,0009763
 
HeaderMain-GetPartialViewNoCache = 0,0009768
HeaderBreadcrumb-GetPartialViewNoCache = 0,0009764
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009768

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale  

Un viaggio tra verde plurisecolare e consapevolezza ecologica: il “bagno di foresta” come antidoto nell’intervista al presidente del parco, Luca Santini, coscienza verde e sentinella dell’ecosistema

HeaderPageTitle-GetPartialViewNoCache = 0,0009777

VIDEO INTERVISTA DEL 28 AGOSTO 2024 A LUCA SANTINI, PRESIDENTE DEL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI A CURA DI @VOICESEARCH.TRAVEL

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, situato tra la Toscana e l'Emilia Romagna, è un tesoro di biodiversità e patrimonio naturale. Questo vasto territorio, che si estende per oltre 36.000 ettari, suddiviso equamente fra le due regioni, è ricoperto al 90% da foreste che custodiscono un equilibrio delicato tra flora, fauna e l’ecosistema terrestre. Tuttavia, la protezione di questa ricchezza naturale non è priva di sfide, e una delle problematiche principali riguarda la crescente mancanza di consapevolezza delle nuove generazioni riguardo al valore e alla necessità di salvaguardare i parchi nazionali unitamente ai crescenti appetiti economico-finanziari su queste risorse inestimabili e agli arrivi di “ospiti alieni” da altri continenti.

Nella cornice assolata del Mulino Mengozzi, sul versante tosco-romagnolo del parco, intervistiamo Luca Santini, presidente del Parco. Dai contenuti dell’incontro sono emersi elementi che ci invitano a riflettere su come l'educazione ambientale sia fondamentale per il futuro della conservazione e della gestione sostenibile del territorio.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale

La maestosità del Parco: foreste che attraversano i secoli

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi si distingue per essere l'unico parco forestale nazionale italiano, con quasi tutto il suo territorio coperto da foreste, alcune antiche e intoccabili. Queste non sono semplici boschi, ma appunto vere e proprie foreste vetuste, dove in certi settori le essenze arboree crescono seguendo il loro ciclo naturale completo, senza l’intervento dell’uomo. Il cuore del parco è la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, area di protezione integrale e riconosciuta come Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2017. Nel 2021 il parco è stato inserito dalla  IUCN, che è la maggiore organizzazione  della protezione della natura a livello mondiale, nella main list dove sono presenti soltanto 69 aree protette al mondo su oltre 255.000.

Santini sottolinea l'importanza di comprendere che il tempo è una variabile fondamentale nella gestione forestale: "Gli alberi vivono mediamente sei volte la vita dell'uomo, e tutto ciò che pianifichiamo oggi non sarà per noi, ma per i figli dei nostri nipoti". Questo approccio a lungo termine mette in luce quanto sia delicato e importante il lavoro di conservazione del parco, dove ogni azione ha un impatto che si protrae in base a cicli temporali molto prolungati.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale

La perdita di consapevolezza nelle nuove generazioni

Uno dei temi dell'intervista col presidente Santini è la crescente disconnessione tra le nuove generazioni e il mondo arboreo. I ragazzi di oggi, spesso cresciuti in contesti urbani e lontani dal contatto con l’umo antico, in genere non hanno la minima idea circa gli elementi fondanti un qualsiasi ecosistema. Questo divario culturale e ambientale è preoccupante e va colmato con programmi scolastici mirati perché annienta la consapevolezza dell'importanza di tutelare il patrimonio naturalistico e dei rischi che quest’ultimo corre, specie all’interno nei parchi.

In particolare si sottolinea l’importanza terapeutica di insegnare a compiere i “bagni di foresta”, mutuati dal Giappone.  Studi scientifici dimostrano infatti che trascorrere qualche giorno a contatto di una foresta può ridurre i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, migliorando così il benessere psico-fisico.

Il valore del mondo vegetale e la rivalutazione dell'ecosistema

Il presidente Santini inquadra la tematica generale osservando come il 90% delle piante selvatiche e il 70% dei prodotti coltivati dipendono dall'impollinazione degli insetti. In pratica (e incredibilmente) l’architrave della vita sul nostro pianeta si fonda su quattro famiglie di insetti “operai” che “tirano avanti “la carretta”: coleotteri, lepidotteri, ditteri  e imenotteri. Tanto per capirci, parliamo di coccinelle, farfalle, mosche, zanzare, api e vespe.  Peraltro è cruciale assumere consapevolezza che l'ecosistema terrestre è sostenuto in larga misura dal mondo vegetale, il quale rappresenta l'87% della biomassa vivente, mentre la fauna animale, incluso l'uomo, ne rappresenta solo una minima parte (0,3%). Nonostante ciò, tendiamo invece a concentrare superficialmente la nostra attenzione emotiva sui grandi mammiferi, che sentiamo più vicini a noi, trascurando via via, e sempre di più in base a un crescente rapporto di lontananza immaginativa, il ruolo fondamentale di altre specie, passando dagli uccelli (carini, colorati e cantanti, quindi ancora accettabili), ai rettili, agli anfibi  e infine agli insetti, essenziali per il funzionamento degli ecosistemi ma completamente ignorati e anzi vissuti in modo fastidioso.

Santini spiega che dovremmo rivalutare le nostre classifiche delle creature che ci circondano. Gli alberi, ad esempio, sono gli unici esseri viventi in grado di assorbire la CO2 e restituirci benefici ecosistemici che contrastano il dissesto idrogeologico e migliorano la nostra salute.

La gestione delle risorse forestali: tra economia e sostenibilità

Un'altra tematica cruciale riguarda la gestione delle risorse forestali e il loro uso sostenibile. Spesso, la visione antropocentrica ci porta a considerare una foresta solo come una risorsa economica, ignorando che “una foresta in piedi ha un valore superiore rispetto a una foresta tagliata”. Santini sottolinea che, sebbene il legname possa essere utilizzato per costruzioni sostenibili (ad esempio per travi o mobili), tagliare alberi per la produzione di biomassa energetica può rilasciare nell'atmosfera tutto il carbonio assorbito in secoli in pochi minuti, contribuendo all'aumento della CO2.

In un mondo dove l'economia e la finanza impattano pesantemente sulla natura, il presidente Santini invita a riflettere su quanto sia importante rispettare i tempi lenti della natura, che sono in netto contrasto con la rapidità dei processi finanziari. La natura ha bisogno di tempo per rigenerarsi e fornire i suoi servizi ecosistemici, che dovrebbero essere considerati più che altro come "benefici" gratuiti, per non ridurre il suo valore a meri termini economici.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale

Specie aliene e il delicato equilibrio della biodiversità

Un problema rilevante affrontato da Santini riguarda anche le specie aliene, introdotte dall'uomo in modo consapevole o accidentale. Queste “presenze”, come il granchio blu o il procione, possono minacciare la biodiversità locale competendo per le risorse o predando specie autoctone. La gestione di questi casi richiede scelte difficili, basate su dati scientifici e non su aspetti emozionali, per preservare le specie endemiche.

Il presidente del parco esorta a mantenere un equilibrio naturale attraverso azioni tecniche e laiche, spiegando che, in alcuni casi, può essere necessario l’abbattimento di specie invasive per proteggere l’ecosistema locale. Mantenere la biodiversità è come mantenere una rete: ogni maglia ha un ruolo, e non possiamo sapere quale maglia, se rimossa, potrebbe far crollare l'intera struttura.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale

L'educazione ambientale come chiave per salvaguardare il futuro

Luca Santini conclude con una riflessione sull'importanza dell'educazione ambientale da impartirsi a tutti, a prescindere dall’età.  Il futuro della conservazione del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, e più in generale del pianeta, dipende dalla capacità di formare le nuove generazioni, fornendo loro conoscenze scientifiche e favorendo un contatto più stretto con la natura. Solo così possiamo sperare di mantenere gli equilibri naturali che garantiscono la vita sulla Terra.

"Capire i meccanismi della natura aiuta a mettere in campo azioni corrette," afferma Santini, sottolineando la necessità di ripartire dalle scuole per far sì che le future generazioni siano più consapevoli e preparate ad affrontare le sfide ecologiche che ci attendono.

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale

Il turismo nel parco

Il turismo nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi può e deve essere vissuto con attenzione e cura per i luoghi. Nei quattro giorni  del nostro viaggio abbiamo notato da parte di tutti gli operatori un grande rispetto, un amore quasi filiale, per il territorio. Percorrerlo come “bagni di foresta” è talmente liberatorio che, a piedi o in bicicletta, presuppone un innalzamento di consapevolezza per ciò che si sta vivendo e per la preziosità del contesto. In Toscana la gente ama, è indubbio, ma l’educazione collettiva è dirimente per preservare l’habitat e le sue prerogative vitali. In tal senso chiunque acceda nel parco deve trasformarsi in quel momento in un pretoriano del verde, in sentinella del grande respiro che interconnette ogni tronco e pianta della “macchia verde” collocata nella parte centro-settentrionale dello Stivale.

Visualizza e salva l'itinerario su Google Maps "Alla scoperta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi" cliccando qui

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi: uno sguardo diverso sul turismo come salvaguardia ambientale

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi non è solo un luogo di straordinaria bellezza naturale, ma anche un campo di sperimentazione per la protezione della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse. L'intervista con Luca Santini, profondo conoscitore delle tematiche di conservazione di ambienti naturali, ci ha offerto uno sguardo privilegiato sulle sfide che gli enti parco devono affrontare, dalla disconnessione delle nuove generazioni con la natura, alla gestione delle risorse forestali e alla lotta contro le specie aliene.

La salvaguardia di questi ecosistemi è un impegno che richiede tempo, pazienza e consapevolezza. E mentre godiamo delle bellezze naturali del Parco delle foreste casentinesi, attraverso un turismo intelligente e sostenibile, dobbiamo anche riflettere su come possiamo contribuire alla sua protezione, affinché le generazioni future possano ancora godere di questi meravigliosi tesori naturali.

 
Ascolta i podcast
 
Annunci pubblicitari
ContentInfoPostDetail-GetPartialView = 0,0302757
Video del mese
FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019523
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009786

Ogni Comune italiano è un viaggio unico

comuni non comuni

Caricamento in corso...

FreeContentHtml-GetPartialView = 0,0019513
GuideOfMonthBanner-GetPartialView = 0,0029309
ExMktPlaceAdUnit-GetPartialView = 0,0009773

paesionline.live è una testata giornalistica iscritta al Tribunale di Velletri al N. 1674 / 2018 | Direttore responsabile Filippo Massimo

Note Legali | Note redazionali | Privacy Policy | Cookie Policy | Cambia Impostazioni Privacy Policy

È vietata la riproduzione anche parziale - Valica Spa non è responsabile dei siti collegati.

Valica
©2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Vietata la riproduzione Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur
Footer-GetPartialView = 0,0009768
AdvValica-GetPartialView = 0