Calcidica, la penisola “a forma di mano” più sorprendente della Grecia
Terra di profondi contrasti, quest’angolo del paese ellenico separa la vivace Salonicco dal Monte Athos, dove si vive secondo millenarie regole monastiche
Kavourotrypes, Sithonia Dimitris Kiriakakis Unsplash.com
Dimenticate per un attimo il Peloponneso, le Cicladi e le Sporadi. La Grecia che avete in mente è un calderone di spiagge paradisiache, antichissimi templi che risalgono a millenni orsono, tradizioni gastronomiche che interpretano sapientemente i dettami della dieta mediterranea e una scena musicale particolarmente vivace. Dalla curiosa forma “a mano” – sebbene amputata di due dita – la Calcidica è una “penisola di penisole”, formata da tre diramazioni che si estendono verso il Mar Egeo, e che corrispondono grosso modo alle zone di Nea Fokea, Neos Marmaras e il Monte Athos.
Su quest’ultimo luogo, è d’uopo fare un piccolo inciso: si tratta infatti di una zona autonoma speciale, uno Stato nello Stato che viene anche riconosciuto nella sua particolarità dalla Costituzione ellenica. La zona montuosa ospita venti monasteri, appartenenti al culto greco-ortodosso, che si autogovernano e che hanno regole particolarmente severe, tra cui il divieto di accesso alle donne, secondo una tradizione che si protrae da secoli (ma anche per gli uomini l’accesso è concesso solo dopo una lunga trafila burocratica).
Se vi sembra un luogo decisamente poco consono all’atmosfera spensierata di una vacanza estiva, è difficile darvi torto. In compenso, però, la Penisola Calcidica si apre in lunghe spiagge da cartolina e luoghi idilliaci che disegnano il più classico degli scenari accoglienti e familiari dei ‘cugini mediterranei’. E che andiamo a scoprire insieme.
Kassandra, la penisola a prova di giovani
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Se Mykonos e Santorini sono il ritrovo più gettonato dalle nuove generazioni, compensano in negativo con prezzi molto più alti della media greca e con un affollamento a tratti eccessivo. Una meta più economica, ma non per questo meno degna di nota, è la penisola di Kassandra, la più occidentale della Calcidica. Raggiungerla da Salonicco-Thessaloniki è particolarmente facile, anche grazie a una rete autostradale ben tenuta. All’arrivo, tra Aftios, Nea Fokea e Neapolis (sì, proprio Napoli in greco), sembrerà quasi di trovare sulle coste toscane: un andirivieni armonico di campagne rigogliose e di abitazioni, ma anche di resort turistici, locali e discoteche.
A Kassandra si vive il dualismo greco tra tradizione imperante e turismo contemporaneo: ritmi lenti e vita notturna, spiagge mozzafiato e una vista che spazia nelle giornate più limpide fino al Monte Olimpo, la casa degli dei ellenici, che in linea d’aria dista meno di 100 chilometri.
Le spiagge più belle di Kassandra? La prima è quella a forma di naso, Miti di Posidi (spiaggia o naso di Possidi), un piccolo uncino di sabbia bianchissima che viene modificato dal vento e che disegna un mare – a bordo costa – di colore quasi trasparente. Kalithea è l’ideale per i giovani, grazie alla presenza di innumerevoli bar, pub e locali dove fare le ore piccole, mentre la Baia di Kritamo (vicino Agios Nikolaos) è il luogo perfetto per unire mare e trekking circondati dal verde.
Sithonia, la terra di mezzo
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La vivace Kassandra da un lato, lo ieratico Monte Athos dall’altro. Sithonia è la penisola di mezzo nella terra Calcidica, che sembra quasi congiungere il meglio dei due mondi delle terre alla sua destra e sinistra.
Infatti, se gli eccessi – peraltro più sobri di quelli degli arcipelaghi – della movida di Kassandra sono lontani, neanche lo stile monastico dell’Athos è di casa. Sembra quasi di trovarsi nel perfetto equilibrio di queste due realtà: una Grecia accessibile, comoda da raggiungere, con lunghi arenili sabbiosi e villaggi dove gustare insalate di feta, tzatziki e bagnare il tutto con un fresco bicchiere di ouzo.
L’abitato omonimo, un piccolo villaggio tra le colline della Penisola Calcidica, è la porta d’ingresso a spiagge dove per larga parte non troverete stabilimenti balneari, bar e ristoranti, ma solo un’atmosfera pacifica e rilassante. Come a Kalamitsi, che insieme a Kriaritsi si contende il titolo di spiaggia più bella di Sithonia. E a guardarla, c’è da crederci: una grande mezzaluna di sabbia irregolare, a tratti più scura, interamente circondata da monti verdissimi, e un mare calmo che la bagna. Un luogo che ridefinisce la definizione enciclopedica di “idilliaco”, portandola ai massimi sistemi.
Caraibica è quella di Livrochio, ma altrettanto cristalline e limpide sono le spiagge di Salonikiou e Kortiri. Chi cerca lo scatto migliore sulla spiaggia, dovrà invece scegliere la rena candida di Latoura e Lagonissi.
Nei dintorni: Salonicco, la ‘capitale giovane’ della Grecia
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Una storia travagliata, difficilissima, sospesa tra influenze ottomane e macedoni, Salonicco è per certi versi ancora più di Atene il simbolo stesso della lotta greca per la sua autodeterminazione. Vi basterà pensare che Thessaloniki è città natale di Ataturk, il padre della moderna Turchia repubblicana, e che gran parte della città è stata ricostruita dopo l’incendio del 1917, che fece fuggire la grande comunità ebraica.
La Gerusalemme dei Balcani, così viene definita la co-capitale greca, è una città di profondi contrasti, dove monumenti antichi – come i gioielli paleocristiani patrimonio dell’Umanità UNESCO – convivono con un lungomare moderno e una forte presenza industriale.
Soprattutto, la città è amatissima dai giovani, che la scelgono per la vita notturna e la scena musicale: persino prima della Capitale, è qui che si esibiscono i cantanti più in vista della Grecia, come il giovane Konstantinos Argiros o Elena Paparizou, molto nota anche all’estero per via delle sue partecipazioni (3° e 1° posto) all’Eurovision Song Contest.
Difficile trovare una spiaggia a Salonicco città, per l’eccessiva industrializzazione della zona portuale. Per chi vuole godersi un assaggio di sabbia e abbronzatura, basta però spostarsi a Paralia Katerini, distante poche decine di chilometri dal centro, dove l’atmosfera è quella tipica di Rimini: tanti servizi, tanto divertimento e prezzi abbordabili anche per i giovani.
In fondo la Grecia è così: incantevole, contraddittoria, ma aperta a tutti.
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