Per Garibaldi era il "balcone della Sicilia", ma la vera particolarità di questo borgo la puoi vedere solo dall'alto
Nel cuore della Sicilia orientale, c’è un borgo dall’aspetto singolare e dalla storia millenaria. Da qui è anche possibile godere di una vista privilegiata sull’Etna.
L’Italia è ricca di borghi dalla posizione geografica e dalla struttura peculiari, che attraggono i viaggiatori curiosi di scoprire l’origine di queste enigmatiche caratteristiche. È il caso di un paesino siciliano, apprezzato per la sua visuale aerea. Visto dall’alto, infatti, regala un panorama unico al mondo, perché richiama la sagoma di una stella marina. Ma è anche un rinomato centro archeologico, con reperti che testimoniano la sua antica storia. Il borgo, inoltre, è perfetto per una gita nel periodo natalizio, perché qui vengono realizzati presepi artigianali meravigliosi.
Centuripe e la sua strana forma: il borgo che vanta un lodevole primato

Centuripe è un paesino di circa 5000 abitanti, situato nella Sicilia orientale, in provincia di Enna. La sua principale peculiarità è che, se ripreso dall’alto, ha le sembianze di un’enorme stella marina. Per altri, invece, la visione è quella del profilo di un uomo disteso sulla schiena. Gli esperti parlano di planimetria “polilobata”, perché dalla parte centrale si diramano delle ramificazioni in varie direzioni (cinque, nello specifico). Ma per quale motivo il borgo ha questa strana forma? Si è trattato, in realtà, dell’unico modo per rispettare l’originaria configurazione territoriale, che presenta una serie di rilievi.
Le origini del borgo sono molto antiche, infatti la sua fondazione è attribuita ai Greci, che la denominarono Kentoripa. Nel corso dei secoli, poi, subì le dominazioni dei Romani, degli Arabi e dei Normanni. Fu più volte distrutta e, nel XV secolo, ricostruita con il nome di “Centorbi”; il nome Centuripe fu attribuito nell’Ottocento. Centuripe è nota anche per quello che gli studiosi considerano il “gemellaggio più antico della storia”. Negli anni ’60, infatti, è stata rinvenuta un’epigrafe con un’incisione in dorico che testimonia la cd. cognatio, ossia un legame, con la città laziale di Lanuvio, dal II secolo a.C.
Un'altra lapide, invece, attesta il contibuto dei centuripini al progetto di Garibaldi, che qui giunse nel 1860 e che definì il paese come il "balcone della Sicilia".
Alla scoperta dell’entroterra della Sicilia orientale: cosa visitare a Centuripe?

Nonostante le dimensioni ridotte, Centuripe presenta molti luoghi di interesse, che testimoniano la sua storia millenaria. Per un’immersione completa nella cultura locale, è immancabile una visita al Museo Archeologico Regionale, dove è possibile ammirare una vasta selezione di vasi e busti. Ci sono, poi, tantissime chiese; tra tutte, spiccano la Chiesa Madre dell’Immacolata Concezione, edificata agli inizi del XVII secolo, e la Chiesa del Calvario, che fu costruita con il supporto di tutta la popolazione.
Non distante, invece, è possibile ammirare due ponti, uno romano e uno saraceno, le Terme Romane e il Castello di Corradino. Da Centuripe, inoltre, si gode di una vista mozzafiato sulla piana catanese e l’Etna sullo sfondo. Vale la pena, infine, compiere un tuffo nella tradizione gastronomica locale. La cucina tipica è caratterizzata soprattutto da piatti di origine contadina, come la pasta con il finocchietto selvatico (a pasta che finuocchi), la zuppa di fave con il lardo, le frascatole (un piatto invernale a base di polenta e farina di ceci e piselli), la frittata di “mazzaraddi” (con cavoli e rapa selvatici) e i carciofi arrostiti. Centuripe è nota per la produzione di zafferano, oliod’oliva,ricottadipecora e arancia rossa IGP.
Come raggiungere il borgo
Come evidenziato, Centuripe si trova nell’entroterra della Sicilia orientale, su una zona collinare. Per questo motivo, non ci sono mezzi di trasporto pubblico che consentano di raggiungere il paese ed è necessario muoversi in auto. Da Enna, dista circa 60 chilometri ed è accessibile tramite l’autostrada A19 Palermo-Catania verso est, fino all’uscita per Catenanuova e, poi, lungo la SP24bis. Se si parte da Catania, invece, bisogna percorrere circa 55 chilometri e ci sono due opzioni. Si può percorrere l’autostrada A19 verso ovest, fino all’uscita per Catenanuova e, poi, continuare sulla SP24bis; in alternativa, è possibile uscire a Gerbini sull’A19 e, poi, prendere la SS 192 fino all’uscita per Centuripe. Il borgo è facilmenteraggiungibileanchedaglialtri capoluoghi della Sicilia: Palermo (circa 185 chilometri, tramite A19), Messina (circa 140 chilometri, tramite A18 e SS121) e Siracusa (circa 100 chilometri, tramite SS114 e SS121).
