Perdersi in 200mila piante di bambù: in Emilia c'è un labirinto gigantesco che sembra non finire mai
Un intreccio di sentieri, pareti verdi alte fino a 15 metri e passaggi misteriosi conduce alla scoperta di un luogo sorprendente, dove natura, arte e architettura si incontrano.
In mezzo alla quiete della campagna emiliana, a pochi chilometri da Parma, esiste un luogo dove ci si può letteralmente perdere tra pareti di bambù alte fino a quindici metri. Il Labirinto della Masone, a Fontanellato, è uno dei più grandi labirinti vegetali al mondo e il più vasto realizzato interamente con piante di bambù, unendo paesaggio, architettura e arte in un unico itinerario. Camminando lungo i suoi sentieri si ha la sensazione di entrare in una dimensione sospesa, dove il fruscio delle foglie sostituisce il rumore del traffico e ogni bivio diventa una piccola scelta da compiere. Al centro di questo grande disegno geometrico, ispirato all’urbanistica rinascimentale e ai labirinti dell’antichità, si aprono una piazza, una piramide,unmuseo e una biblioteca. Un’esperienza ideale per chi ama i luoghi particolari, le collezioni d’arte e la scoperta lenta del territorio parmense.
Dove si trova il Labirinto della Masone e perché vale il viaggio

Il Labirinto della Masone si trova a Fontanellato, nel cuore della pianura emiliana, circondato da campi coltivati, cascine e piccoli centri storici. Da Parma si raggiunge in auto in circa venti minuti, ma l’impressione, una volta arrivati, è quella di essere molto più lontani, in un angolo di campagna silenzioso e quasi fuori dal tempo.
L’idea alla base del progetto è semplice e affascinante: creare un grande giardino-labirinto in bambù, capace di dialogare con l’architettura classica e con una collezione d’arte. A differenza di molti parchi tematici, qui l’esperienza non è fatta di attrazioni rumorose, ma di percorsi, prospettive e dettagli. È una meta perfetta per chi ama i luoghi particolari, le camminate all’aria aperta e la combinazione tra natura e cultura, ideale sia per una gita in giornata sia come tappa in un tour alla scoperta del territorio parmense.
Dentro il labirinto di bambù: dimensioni, percorsi e atmosfera

Il Labirinto della Masone si estende per circa otto ettari, di cui sette occupati dal percorso vegetale. Visto dall’alto, il disegno rivela una forma a stella a otto punte, solcata da corridoi che superano i tre chilometri complessivi. Camminando tra i vicoli di bambù, i punti di riferimento esterni quasi scompaiono: il gioco sta proprio nel lasciarsi disorientare, accettando di sbagliare strada e tornare indietro.
Il labirinto è composto da centinaia di migliaia di piante, appartenenti a una ventina di specie: alcune con fusti verdi brillanti, altre con sfumature gialle o macchie scure. Osservandole da vicino si riconoscono le differenze, mentre l’altezza della vegetazione crea gallerie ombreggiate e scorci quasi scenografici. Il bambù rimane verde tutto l’anno, ma la luce e le condizioni atmosferiche cambiano l’atmosfera in base alle stagioni, rendendo ogni visita leggermente diversa dalla precedente.
Il sogno di Franco Maria Ricci tra labirinti, arte e architettura

Il Labirinto della Masone è il risultato della visione di Franco Maria Ricci, editore, grafico e collezionista parmense. La passione per il tema del labirinto affonda anche nell’amicizia con Jorge Luis Borges, che spesso lo utilizzava come metafora di conoscenza, tempo e destino. Da quell’immaginario letterario è nata l’idea di costruire un grande labirinto reale nella campagna di Fontanellato.
Tra il 2005 e il 2015 il progetto è diventato realtà, grazie al lavoro dell’architetto Pier Carlo Bontempi per gli edifici e del progettista del paesaggio Davide Dutto per la geometria del giardino. Al centro del percorso si apre una piazza di circa duemila metri quadrati, affacciata su una cappella a forma di piramide e sugli spazi museali. Qui è esposta la collezione di Franco Maria Ricci, con circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento, affiancata da una biblioteca dedicata alla grafica, alla tipografia e alla storia dell’editoria.
Orari, visita e cosa vedere nei dintorni di Fontanellato

Il Labirinto della Masone si trova in Strada Masone 121 ed è facilmente raggiungibile in auto da Parma e Fidenza, grazie alla vicinanza con l’A1 e l’A15. L’accesso è regolato da orari stagionali: fino al 31 ottobre l’apertura va indicativamente dalla tarda mattinata al tardo pomeriggio, mentre dall’1 novembre entra in vigore l’orario invernale, con chiusura anticipata. Il martedì è generalmente il giorno di chiusura settimanale.
Il biglietto include l’ingresso al labirinto, alla collezione permanente, alla biblioteca e alle eventuali mostre temporanee. Per vivere l’esperienza con calma è bene prevedere almeno un’ora e mezza, tenendo conto dei tempi del percorso e delle soste nelle sale espositive. Nei fine settimana è consigliata la prenotazione online. Dopo la visita, vale la pena fermarsi nel borgo di Fontanellato, con la Rocca Sanvitale affacciata sul fossato, oppure proseguire verso Parma, tra teatri storici, architetture monumentali e grandi eccellenze gastronomiche locali.
