Piemonte, il castello immerso nel verde tra saloni affrescati, giardini storici e panorami mozzafiato
Tra antiche sale nobiliari, affreschi secolari e un grande parco monumentale, una dimora aristocratica custodisce oltre mille anni di storia, un labirinto di siepi e scorci panoramici sulle colline piemontesi.
Nel cuore del Canavese, affacciato sulla grande pianura modellata dagli antichi ghiacciai, il Castello di Masino è una di quelle dimore che raccontano il Piemonte meglio di qualsiasi manuale di storia. Siamo a Caravino, in provincia di Torino, su un’altura dell’Anfiteatro morenico di Ivrea: da qui lo sguardo abbraccia colline, campi e, nelle giornate più limpide, il profilo delle Alpi. Per oltre nove secoli residenza dei conti Valperga, il castello è oggi un bene del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che ne ha curato il restauro e l’apertura al pubblico. Si entra per scoprire saloni affrescati, arredi originali, una biblioteca monumentale e un parco storico con viali, terrazze e uno deilabirintivegetali più grandi d’Italia. Una meta perfetta per chi ama unire arte, paesaggio e giardini in un’unica giornata di visita, a breve distanza da Torino e Ivrea.
Un castello panoramico nel cuore del Canavese

Il Castello di Masino domina Caravino e il paesaggio del Canavese da una posizione spettacolare, sulla dorsale morenica dell’Anfiteatro di Ivrea. Nato come presidio strategico, oggi è una delle mete più affascinanti per chi esplora il Piemonte fuori dai circuiti più scontati, ma senza rinunciare a servizi curati e a un contesto storico di primo piano.
Appartenuto per oltre nove secoli alla famiglia Valperga, il castello conserva ancora la sua anima di residenza aristocratica di campagna: ambienti ricchi ma non opulenti, un rapporto strettissimo con il paesaggio agricolo circostante, terrazze pensate per guardare la pianura e i rilievi alpini. Dal 1988, grazie all’intervento del FAI, la dimora è stata restaurata e resa visitabile, con un percorso che unisce interni storici, parco e labirinto vegetale, ideale anche per famiglie e appassionati di giardini.
Sale affrescate, biblioteca monumentale e atmosfere sabaude

Varcare la soglia del Castello di Masino significa entrare in un racconto lungo quasi mille anni, che si legge nelle sale seicentesche e settecentesche. Il percorso tocca grandi ambienti di rappresentanza come il Salone dei Savoia e il Salone degli Stemmi, dove affreschi, stemmi araldici e genealogie dipinte mettono in scena i legami tra i Valperga e la corte sabauda.
Accanto alle sale cerimoniali, la visita si snoda tra camere nobiliari, appartamenti per gli ospiti e salotti di conversazione, ancora arredati con mobili, tappeti, ritratti e oggetti d’uso quotidiano. Il castello conserva anche una straordinaria biblioteca storica, con circa 25.000 volumi che raccontano interessi letterari, scientifici e amministrativi della famiglia. Documenti antichi, ritratti, porcellane e tessili completano un insieme raro: più che un museo tradizionale, una residenza rimasta viva, dove gli spazi continuano a suggerire funzioni e gesti della vita aristocratica piemontese.
Giardini storici e uno dei più grandi labirinti d’Italia
All’esterno, il Castello di Masino rivela un parco complesso e affascinante, che riflette l’evoluzione del gusto dal Seicento all’Ottocento. Intorno alla dimora si riconoscono ancora i segni dei giardini all’italiana e alla francese, con geometrie regolari, viali prospettici e aiuole disegnate, affiancati da un parco romantico all’inglese, fatto di prati, alberi isolati e sentieri curvilinei.
Protagonista assoluto del complesso verde è il grande labirinto di carpini, ricostruito dal FAI a partire da un disegno settecentesco conservato in archivio: oltre un chilometro di siepi che formano uno dei labirinti vegetali più estesi d’Italia, amatissimo da adulti e bambini. Accanto, il Giardino dei Cipressi, il Giardino delle Rose e il più recente Giardino delle Nuvole, progettato dal paesaggista Paolo Pejrone, offrono scorci differenti in ogni stagione, tra fioriture, alberi secolari e terrazze panoramiche affacciate sulle colline canavesane.
Come organizzare la visita al Castello di Masino
Il Castello di Masino si trova a Caravino, in provincia di Torino, e si raggiunge comodamente in auto dai raccordi autostradali di Ivrea e Strambino; un parcheggio dedicato si trova ai piedi della collina. La gestione FAI garantisce aperture stagionali con orari variabili: prima di partire è sempre bene consultare il sito ufficiale “Castello e Parco di Masino” per verificare giorni di visita, tariffe, eventuali visite guidate e accesso al parco.
Il percorso di visita standard comprende gli interni storici, la biblioteca, il parco e il labirinto; nei fine settimana e in alcune ricorrenze non mancano attività per famiglie, eventi culturali e la celebre manifestazione florovivaistica “Tre giorni per il giardino”. Per chi ama il turismo lento, il castello può diventare la tappa centrale di un itinerario nel Canavese, tra l’Anfiteatro morenico di Ivrea, i piccoli laghi glaciali, le vigne e i borghi storici che punteggiano questo angolo di Piemonte.
