Piemonte, un paese di appena 70 abitanti è oggi una delle mete da record in Italia: il motivo per cui tutti lo visiteranno quest'anno
La new entry tra i Borghi più belli d'Italia ha già conquistato viaggiatori e appassionati grazie alle sue perle
Una new entry che ha già conquistato i cuori dei viaggiatori e, soprattutto, degli appassionati di luoghi in cui storia, cultura e paesaggi si intrecciano per creare lo scenario perfetto. Benvenuti a Rassa, entrato a far parte da pochi giorni dei Borghi più belli d'Italia, un riconoscimento che premia le piccole realtà e accende i riflettori sulle località meno conosciute ma che meritano uno sguardo innamorato. Ed è proprio il caso di questo paesino piemontese, in grado di conquistare sin da subito le copertine a tema viaggi.
La magia di Rassa
Se avete sentito parlare di Rassa per la prima volta solo negli ultimi giorni, un motivo c'è. Si tratta di un piccolissimo paesino della provincia di Vercelli, in Piemonte: l'ultimo censimento conta 67 anime racchiuse tra i particolari di questo territorio così speciale, ora apprezzato anche a livello nazionale. Una perla dell'alta Valsesia nata alla confluenza dei torrenti Gronda e Sorba che mantiene, ancora oggi, le tipiche strutture abitative dei villaggi di un tempo.
Una destinazione che conserva la sua anima e, soprattutto, la sua identità senza affrontare lo scorrere del tempo e i cambiamenti della società. Il ritmo feroce della quotidianità di oggi non ha scalfito Rassa, un tempo borgo ricco di fornaci e segherie ad acqua. Una realtà minuscola ma che custodisce storia e unicità tra vicoli, stradine e piazze per un autentico paesaggio da cartolina.
Cosa vedere nel borgo, tra storia e natura
Il borgo di Rassa è conosciuto anche per l'ecomuseo del legno, realtà che vanta al suo interno la segheria di Brasej, ovvero uno degli ultimi esempi perfettamente conservati di segheria ad acqua tradizionale. Una testimonianza unica di un passato fatto di lavoro, ingegno e legame con la natura che racconta l'identità di questa piccola realtà dell'alta Valsesia. Da non perdere, per chi ama passeggiare tra i centri storici dei piccoli borghi, anche la chiesa parrocchiale di Santa Croce, esistente già nel 1596 ma ricostruita, in parte, nell'Ottocento per le conseguenze di un incendio.
Storia ma anche natura, perché Rassa rappresenta una realtà molto conosciuta anche in ambito sportivo. Sono infatti tanti i percorsi di trekking che circondano il borgo, con diversi gradi di difficoltà, tra quelli adatti a tutti e le particolarità dedicate soprattutto ai più esperti. Ma non solo, perché giocano un ruolo chiave anche alpinismo, scialpinismo, arrampicata e MTB così come gli sport fluviali tra i corsi d'acqua del Gronda e del Sorba.
Come raggiungere Rassa: consigli di viaggio
Rassa può essere raggiunta comodamente in auto, percorrendo l'alta Valsesia: per chi arriva da Milano, il consiglio è quello di imboccare l'A26 e di uscire a Romagnano Sesia-Ghemme, proseguendo poi verso Piode e seguendo le indicazioni per arrivare a destinazione. Più complicati invece i collegamenti in autobus e treni: è possibile considerare come punto di riferimento Campertogno, una delle fermate bus più vicine al borgo di Rassa.
