Poco più di 3000 abitanti, ma un paesaggio magico circondato da montagne, fiumi e laghi: parliamo di uno dei borghi più affascinanti delle Marche
Famoso come il Balcone dei Sibillini e il paese delle 100 chiese, San Ginesio è un borgo medievale da scoprire
San Ginesio, un borgo medievale che è un vero e proprio balcone sulla bellezza dei Monti Sibellini
Di fronte ai “Monti Azzurri” tanto cari al poeta Giacomo Leopardi sorge San Ginesio, soprannominato il “balcone dei Sibillini” per il panorama che offre: situato all’interno del Parco Nazionale, è un meraviglioso borgo medievale al quale sono stati riconosciuti marchi di qualità turistici. Infatti, è annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, gli è stata assegnata la Bandiera Gialla dall’associazione campeggiatori ed è un Comune Amico del Turismo itinerante.
Cosa vedere a San Ginesio, il Balcone dei Sibillini e il paese delle 100 chiese
Il nome del borgo deriva da San Ginesio, attore e mimo romano decapitato del 303 d.C., per mano dell’imperatore Diocleziano, perché si rifiutò di inscenare il battesimo cristiano, suscitando la sua ira. San Ginesio divenne quindi martire e santo patrono degli attori, dei musici e di tutte le persone che lavorano nel teatro. Il borgo a lui intitolato è uno dei più belli delle Marche e, purtroppo, è stato ferito gravemente dal sisma del 2016 che ha colpito l’Appennino. Fortunatamente, però i lavori stanno restituendo tutte le sue bellezze!

Soprannominato il “balcone dei Sibillini”, San Ginesio offre la vista di un panorama meraviglioso che dal Gran Sasso si estende fino al Conero: è possibile ammirarlo, in particolare, su via Capo Castello. Ma non solo. Il borgo è famoso anche come il “Paese delle 100 chiese”. Infatti, passeggiando nel centro storico è possibile incontrarne tantissime. Quella principale è la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, situata nella centralissima Piazza Gentili: costruita nel XI secolo su una cappella paleocristiana in stile romanico e gotico, vanta una splendida facciata. La piazza ospita anche la Torre Civica e il Teatro Giacomo Leopardi che, curiosamente, si trova al primo piano ed è unodei più belli della regione, con un’acustica eccezionale. Suggestive le imponenti mura castellane intitolate a San Nicola (secondo la tradizione, impedì la caduta delle stesse durante un assedio, con l’imposizione del suo ginocchio) risalenti al ‘300 sulle quali si apre porta Picena e che sono percorribili. Accanto alle mura sorge l’Ospedale San Paolo o dei Pellegrini, un edificio in stile romanico caratterizzato dal portico, presso il quale si recavano i pellegrini in cammino verso Roma.
Da non perdere anche la chiesa dedicata a San Gregorio Magno del XIII secolo in stile romanico che vanta una facciata di pregio, la chiesa di San Francesco che risale al 1050 e conserva una serie di affreschi ispirati alla vita del Santo e il Museo Civico e Pinacoteca Antica “Scipione Gentili” che espone opere d’arte figurativa dalla seconda metà del Quattrocento al tardo Seicento. Interessante il complesso dell’Auditorium di Sant’Agostino con la facciata in stile barocco e il chiostro affrescato nel quale si trova il pozzo “Acqua di San Nicola”: infatti, secondo la tradizione, quest’acqua venne fatta sgorgare dal santo durante un assedio e grazie alla sue preghiere.
