Preikestolen, escursione in Norvegia sul Lysefjord
La Roccia Pulpito è tra i luoghi più incredibili della Norvegia. E di tutta Europa
Un territorio dal variegato paesaggio e dagli spazi incontaminati, con ampi altopiani e falesie in cui il mare si insinua sempre intenzionato a distruggerle e nel frattempo si comporta come un artista, creando spettacolari fiordi.
Siamo in Norvegia, in cui tra gli altri incanti non si può perdere l’escursione al Preikestolen, ovvero la Roccia Pulpito.
Preikestolen, la Roccia Pulpito
La Roccia Pulpito è un’incredibile e antichissima scogliera di granito di 604 metri a strapiombo sul “fiordo della luce”, il Lysefjord, un canyon di circa 42 km che si è formato nel corso dell'ultima glaciazione per essere poi inondato dalle acque del Mare del Nord al ritiro dei ghiacci.
Il Preikestolen è equipaggiato con una piattaforma naturale piatta e quadrata (come del resto tutta la forma di questo incredibile blocco roccioso), di 25 metri x 25, un balcone con vista appositamente realizzato per la gioia dei nostri occhi e privo di qualsiasi protezione, davvero come “mamma (Natura)” lo ha fatto. E che proprio alle sue fattezze deve il suo nome che ricorda tanto il pulpito di una chiesa.
Si trova nei pressi del villaggio di Forsand, a circa un’ora dal capoluogo di questa regione, Stavanger, particolarmente gettonata per trekking ed escursioni a contatto della natura, in cui se ne vedono delle belle: oltre al Pulpito, si può salire verso l'altopiano di Kjerag dove ammirare una curiosa roccia a forma di bullone che si è fermata in una fessura. E poi, sul Lysefjord c’è una scala lunghissima, la più lunga del mondo, ben 4444 scalini in legno, uno dopo l’altro in due ore si giunge a 740 metri sul livello del mare.
Informazioni sul percorso
Per arrivare a Preikestolen il punto di partenza è presso il Preikestolen Fjellstue, una struttura-rifugio alpino, l’unica della zona, a circa un’ora di auto dall’aeroporto di Sola. La sua altitudine è 270 metri. Ce ne vogliono altri 350 per giungere al
Preikestolen lungo il sentiero sterrato in mezzo alle rocce, per un dislivello totale di 500.
Si devono calcolare almeno 4 ore tra andata e ritorno, per una lunghezza totale di 8 chilometri in un tragitto non lineare con alcuni tratti abbastanza ripidi e complessivamente accidentato.
Chi affronta questo percorso non può farlo a cuor leggero: deve essere allenato.
Al Preikestolen si giunge, oltre che con l’aereo o auto anche con pullman da Stavanger dove si può pure prendere il traghetto, occasione per esplorare tutto il Lysefjord dalla prospettiva del mare.
Il periodo migliore per visitare il Preikestolen
In merito al periodo migliore per arrivare alla roccia, ora è possibile farlo tutto l’anno anche se i mesi da aprile a ottobre-novembre sono i più indicati per una maggiore possibilità di incontrare belle giornate.
Comunque lassù il tempo può cambiare repentinamente, passando dal sole alla pioggia in pochi minuti (e viceversa), spesso poi ci sono forti raffiche di vento ed è bene tenerne conto.
Nei mesi invernali più che mai vanno seguite le indicazioni del personale che gestisce gli arrivi nel parcheggio di Preikestolen Fjellstue.
Cosa portare
Tra i consigli che vanno seguiti, c’è quello di portare nello zaino quanto serve per un cambio di abiti, indossare scarponcini che tengano il più possibile al sicuro piedi e caviglie, nonché abbigliamento anti-pioggia e anti-vento, guanti, cappello (quassù fa freddo sempre!), non dimenticare una lampada frontale e il cellulare carico.
È bene inoltre rifornirsi di acqua e cibo energetico prima di iniziare l’escursione, per non rimanerne senza durante il percorso.
