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Arte, cultura e gastronomia: la ricetta del Friuli-Venezia Giulia, terra d’origine del Prosciutto di San Daniele  

I sapori della tradizione nel Friuli-Venezia Giulia

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Il Friuli-Venezia Giulia si prepara a essere preso d’assalto sotto le festività natalizie, confermando il trend positivo fatto segnare questa estate, quando si era registrato un vero e proprio boom di presenze nella regione. Il motivo è presto detto: l’offerta turistica qui è davvero ricca e variegata. Si può optare per il mare così come per la montagna, potendo contare su un paesaggio sempre e comunque bello da mozzare il fiato. Senza dimenticare che le bellezze storico-architettoniche, le ricchezze culturali e artistiche la fanno da padrone nella grande vetrina del Friuli.

Storia del San Daniele DOP e visite ai prosciuttifici

Siamo nel territorio dove ha avuto origine secoli fa l’avventura imprenditoriale del Prosciutto di San Daniele, eccellenza DOP apprezzata in Italia e nel mondo. Dagli anni ‘20 del secolo scorso la produzione da puramente artigianale è passata ad essere ben strutturata. Ha continuato a intensificarsi, finché nel 1961 è stato fondato il Consorzio del Prosciutto di San Daniele: un’entità che si occupa di monitorare la produzione in ciascuna delle sue fasi e che verifica venga rispettato il rigido disciplinare a tutela di saperi e gesti, tramandati da una generazione all’altra di mastri prosciuttai.

Ecco perché quando arriverà il momento di pianificare l’itinerario della vacanza no-stress in Friuli-Venezia Giulia si dovrà inserire la tappa a San Daniele. Le visite ai prosciuttifici, le degustazioni di San Daniele DOP e dei migliori vini espressioni del territorio, sapranno impreziosire l’immersione nella storia e nelle bellezze architettoniche e paesaggistiche, legate all’iconica città alle pendici delle Prealpi. Ed è proprio l’offerta turistica a tutto tondo di San Daniele del Friuli a trainare il successo trasversale della regione, scelta per le vacanze da un sempre crescente numero di famiglie, coppie di fidanzati e gruppi di amici.

San Daniele del Friuli offre un’esperienza di viaggio unica, a cominciare dall’immersione che è possibile fare nella storia passeggiando tra i suoi vicoli senza tempo. Gioielli dell’architettura che attraversano le epoche, scrigni di tesori e testimonianze artistiche di grande pregio si intrecciano con un panorama suggestivo e con tipicità gastronomiche di eccellenza, Prosciutto di San Daniele in primis. Quest’ultimo potrà essere degustato in uno dei molti prosciuttifici che offrono la possibilità di effettuare un tour con assaggi. Ci sarà l’occasione di scoprire qualcosa in più sulla storia e sulle tecniche produttive che i mastri prosciuttai si tramandano di generazione in generazione da secoli. Questo sapere serve per trasformare gli ingredienti chiave - le cosce di suino italiano selezionato, il sale marino e il clima irripetibile che insiste nell’Anfiteatro Morenico - in veri e propri capolavori del gusto.

Guida alle bellezze di San Daniele del Friuli

La storia scorre nei vicoli di San Daniele del Friuli, ricchi di testimonianze risalenti a epoche diverse. Imperdibile la visita alla chiesa di Sant’Antonio Abate, detta Sistina del Friuli poiché custode di un ciclo di affreschi risalenti all’epoca rinascimentale di rara bellezza e gusto. C’è poi la Biblioteca Guarneriana, la più antica del territorio regionale e una delle prime istituzioni di pubblica lettura in Italia: sono conservati al suo interno circa 120.000 volumi. Da vedere il Portonat, porta urbica che si affaccia in direzione di Gemona e realizzata da Andrea Palladio nel 1579, così come anche il Duomo dedicato a San Michele Arcangelo affiancato da un campanile cinquecentesco incompiuto (disegnato da Giovanni da Udine, che fu discepolo di Raffaello).

Nei dintorni di San Daniele del Friuli le attrazioni e le bellezze naturali non mancano di certo. Si comincia dal castello di Ragogna, recuperato e spesso sede di eventi, dal quale si gode una spettacolare vista panoramica. Chi ama le escursioni all’aria aperta potrà poi recarsi al lago di Ragogna, dove fare passeggiate percorrendo il percorso pedonale di 4 chilometri oppure dedicarsi alla pesca e al birdwatching. Anche lungo il fiume Tagliamento, oltre al trekking e alle passeggiate in mountain bike, ci si potrà dedicare alle attività sull’acqua ad esempio rafting ed escursioni in gommone.

 
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