Questa isola italiana custodisce uno dei giardini più belli d'Europa: il giardino di Susana, capolavoro verde vista mare
La Mortella, il giardino incantato di Ischia
Sulle pendici laviche del Monte Zaro, nel cuore selvaggio di Forio d’Ischia, si nasconde un luogo che sembra uscito da una fiaba mediterranea. Si chiama La Mortella, ed è molto più di un semplice giardino: è un sogno verde sospeso tra terra e mare, musica e silenzio, memoria e futuro.
Fu l’amore a farlo nascere. Non solo l’amore per la natura, ma quello tra una donna argentina dal carattere deciso, Susana Walton, e il celebre compositore inglese Sir William Walton. Dopo la seconda guerra mondiale, la coppia scelse Ischia come rifugio e nuova casa. Da quel momento, La Mortella cominciò a fiorire.
La bellezza della natura nel giardino a Valle e nel giardino in Collina

Passeggiare tra i sentieri di questo giardino significa immergersi in un mondo dove ogni pianta racconta una storia, ogni angolo è stato scelto, curato, voluto. La Mortella si estende su oltre due ettari di terreno scolpito tra rocce vulcaniche, e ospita più di 3000 specie botaniche rare ed esotiche, molte delle quali difficilmente visibili altrove.
La parola mortella in napoletano indica il mirto selvatico, una pianta sacra nelle antiche religioni del Mediterraneo, simbolo di bellezza, purezza e fortuna. Ed è proprio tra cespugli di mirto che nacque questa meraviglia botanica, divisa in due parti ben distinte ma profondamente legate tra loro: il giardino a Valle, progettato dal celebre paesaggista Russell Page nel 1956, e il giardino in Collina, voluto e modellato da Lady Walton dopo la scomparsa del marito, nel 1983.
Il giardino a Valle, umido e protetto, custodisce una vegetazione lussureggiante. Si sviluppa come una L capovolta, in cui il braccio lungo è seguito da un ruscello e il lato corto si apre verso la casa dei Walton. Tra quattro fontane incastonate tra i fiori e una vegetazione tropicale, spicca un Ginkgo Biloba, un “fossile vivente” che impressionò perfino Goethe.
Il giardino superiore, assolato e battuto dal vento, ha invece un respiro più mediterraneo e panoramico: dalla cima della collina si domina la baia di Forio, tra terrazze in pietra, ulivi secolari e una natura scolpita con arte. Qui si trovano anche i luoghi più simbolici:
- La Roccia di William, dove riposano le sue ceneri;
- Il poetico Ninfeo, con la fontana in acciaio chiamata Specchio dell’Anima e la piccola grotta di Afrodite, memoriale di Susana Walton;
- Il mistico Tempio del Sole, decorato da bassorilievi di Simon Verity, che raffigurano Apollo, dio della Musica e della Poesia;
- La silenziosa Sala Thai, perfetta per la meditazione, tra aceri giapponesi, bambù e fiori di loto;
- La Cascata del Coccodrillo, dove l’acqua si fa strada tra agapanthus e ulivi.
Ma non è finita: tre serre tropicali ospitano piante spettacolari, come la Victoria amazonica, la rarissima rampicante filippina Strongylodon macrobotrys dai fiori verde giada, e l’orchidea dedicata a Lady Walton: la Miltassia Lady Susana Walton.
La musica nel verde grazie alla Fondazione William Walton

La Mortella non è solo un giardino: è anche un tempio della musica. Ogni anno, sotto l’egida della Fondazione William Walton, vengono organizzati concerti, eventi culturali e borse di studio per giovani talenti musicali. Il piccolo Teatro Greco, scavato nella collina, ospita esibizioni all’aperto per oltre 400 spettatori nelle serate d’estate, mentre il museo racconta la vita del compositore attraverso spartiti, fotografie, e un delizioso teatrino di Lele Luzzati.
Aperta al pubblico da aprile a ottobre (martedì, giovedì, sabato e domenica), La Mortella è visitabile anche nei mesi più freddi su prenotazione, accompagnati da guide esperte. In inverno, il giardino si tinge dei toni delle camelie in fiore – sasanqua, williamsii, japonica – e della Bauhinia blakeana, l’albero delle orchidee di Hong Kong.
Visitare La Mortella è un’esperienza che lascia il segno. È come entrare in una favola mediterranea dove ogni pietra, ogni fontana, ogni foglia racconta l’amore per la bellezza, la memoria di un grande compositore, la tenacia di una donna che ha saputo trasformare una collina di roccia in uno dei giardini più incantevoli del mondo. Se vi trovate a Ischia, non potete non attraversare i suoi cancelli. E se ancora non ci siete stati, forse è il momento di partire.
