Queste 8 opere di land art ti faranno scoprire un'Italia che non è solo chiese barocche e palazzi rinascimentali
Da nord a sud, ogni Regione custodisce significativi esempi di opere d’arte a cielo aperto. Ecco quali sono le più belle opere di land art in Italia.
Il 1968 e il 1969 furono anni di rivoluzione e di fermento artistico e culturale, derivanti essenzialmente dal rifiuto del consumismo e dall’avvento delle nuove tecnologie. Negli Stati Uniti, nel mondo dell’arte iniziò ad affacciarsi un nuovo modo di praticare e di intendere l’opera artistica. Si incominciò a sperimentare uno stile a contatto con la natura, che ne "sfruttasse" il potenziale, valorizzandolo. Iniziò, così, l’epoca della land art. Questo stile, inizialmente, era completamente soggetto al corso della natura: le opere erano realizzate liberamente su distese come prati, deserti, campi, e sarebbero scomparse con il tempo. Oggi, questa naturalezza, soprattutto nell’utilizzo dei materiali, si è persa, poiché vengonopredilettesostanzechenonsideteriorano. Ma le opere continuano ad essere realizzate nella natura sconfinata.
Essendo uno stile nato in un clima di rivolta sociale e politica, si è fatto portatore di una voce artistica e critica, che con le opere vuole esprimere concetti e significati ben precisi. Anche l’Italia, dalle regioni più a nord a quelle più a sud, è custode di bellissime opere d’arte a cielo aperto, da visitare per rimanere stupiti e per comprendere il loro significato più profondo.
Le più belle opere di land art in Italia da nord a sud
Uno dei progetti più famosi di land art è, sicuramente, quello delle panchine giganti di Chris Bangle, che vogliono essere un invito a osservare le cose da una prospettiva nuova, a migliorare il proprio territorio e a valorizzarne usi e tradizioni. Per la mappa di tutte le panchine che si trovano oggi nel territorio italiano, visita bigbenchcommunityproject.org.
Piemonte: l’Oasi Zegna

Il progetto della Fondazione Zegna “All’aperto” ha visto la luce nel 2008 e ha coinvolto artisti di fama internazionale nella realizzazione di opere di land art permanenti site-specific. Ogni opera richiama un tema particolare e molto caro alla comunità della zona: le 126 bandierine di Buren ricordano i tetti degli stabilimenti, le panchine in cemento di Garutti omaggiano i cani di Trivero e i loro padroni. Ci sono, poi, i Telepati (ovvero le teste pensanti di Arienti), il Giardino delle delizie di Maloberti e l’orologio senzalancettechesbuffavaporediSigner, che simboleggia il tempo che scorre inesorabile.
Trentino-Alto Adige: RespirArt, Arte Sella, Bosco Arte Stenico, Val dl'Ert
RespirArt è il parco artistico più alto, a 2.000 metri di altezza, e si trova a Pampeago, fra le Dolomiti del Trentino. Qui sorgono 36 installazioni, fra cui il Giardino di Danae di Hidetoshi Nagasawa. Ispirato alla tradizione dei giardini zen giapponesi, invita il visitatore a osservare il paesaggio e a meditare.
Arte Sella, invece, è una raccolta di oltre 60 opere di land art, che si espandono e si nascondono nei boschi della Valsugana dal 1968. Scoprirli e osservarli nel loro ambiente naturale è un’esperienza mistica. Bosco Arte Stenico, a nord del lago di Garda, è realizzato interamente con materiali naturali e provenienti dal bosco. Gli agenti atmosferici, come la neve, vanno ad ggiungersi alla miriade di colori che caratterizzano questa opera d’arte.
Val dl’Ert, infine, è un parco artistico che conserva sculture del concorso d’arte SMACH in un bosco alpino. Le sculture e le forme della natura si fondono fra di loro, donando al visitatore sensazioni di stupore e meraviglia da godersi in serenità nella natura.
Toscana: la caccia al tesoro di Volterra e la collezione Gori
Nel territorio intorno a Volterra sono nascoste, fra campi, strade e burroni dieci opere di Mauro Staccioli, che potrai trovare durante un’entusiasmante caccia al tesoro in cui non ci sono indicazioni o sentieri da seguire. Dovrai ascoltare il tuo animo artistico e farti guidare nella scoperta. La collezione Gori a Villa Celle, poi, è una raccolta di 50 installazioni di artisti diversi, create in modo da rispettare esteticamente l’incontro con la natura circostante che si estende nella villa seicentesca.
Lazio: Arte sui Cammini
Ventisei opere, fra sculture, fotografie, installazioni, che sono state dislocate su quattro percorsi storici e religiosi: il Cammino di San Francesco, il Cammino di San Benedetto e due cammini della via Francigena. È Arte sui Cammini, i cui temi principali sono il viaggio, l’incontro e il dialogo con l’altro e la ricerca di se stessi. Un esempio è Atlante, di Davide Dormino, una scultura realizzata interamente in marmo di Carrara, raffigurante la prima vertebra che collega cranio e spina dorsale e che simboleggia il punto di incontro fra la mente e il corpo.
Basilicata/Calabria: ArtePollino
Teatro Vegetale di Giuseppe Penone è un cerchio, definito interamente con elementi naturali come foglie, alberi, pietre, che va a formare una sorta di teatro naturale che può accogliere spettacoli sia umani che della natura. Earth Cinema di Anish Kapoor è una falda che si insinua per 45 metri nella terra; si può discendere, camminando all’interno e immergersi nelle sonorità e immagini che vengono proiettate e diffuse.
Queste installazioni fanno parte del progetto ArtePollino, un cammino d’autore, in cui si fondono opere umane e opere naturalistiche diffuse nel parco.
Calabria: Parco Internazionale della Scultura
Il Parco Internazionale della Scultura è un’area verde a Catanzaro, che ad oggi conta 23 opere di land art permanenti esposte a cielo aperto. Alcune installazioni sono state realizzate dai più grandi esponenti della land art: Electric Kisses (le due installazioni di Dennis Oppenheim), Testimoni (l’installazione di quattro opere di Mimmo Paladino), Uomo e Ballerina di Stephan Balkenhol e moltissimi altri. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Intersezioni, rassegna di sculture per land art che si tiene ogni estate in provincia di Catanzaro.
Sicilia: Cretto di Gibellina di Burri, Fiumara d’Arte

Il Cretto di Gibellina di Burri è la più grande opera di land art al mondo. L’opera è stata realizzata con una colata di cemento bianca, che ha ricoperto le macerie di un’intera città, Gibellina Vecchia, dopo il terremoto che la devastò il 14 gennaio 1968. Il messaggio è forte: l’arte può salvare dalla tragedia e dalla distruzione, può ridare una chance dopo il disastro e offrire nuova vita a un intero paese. Il Cretto ricopre e segue perfettamente le linee del vecchio paese, mettendone in risalto le strade e la collina ed è visibile anche a chilometri di distanza nelle campagne del trapanese.
Sardegna: il Giardino Fantastico e le Pietre Sonore

[foto @BGStock72/Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Il Giardino Fantastico di Fiorenzo Pilia è un giardino in cui potrai percorrere un viaggio onirico, circondato da creature fantastiche, antropomorfe, da animali giganti e simpatici e portatori di significati simbolici che dovrai cogliere. Tutte le opere sono realizzate con materiali di scarto e da riciclo, per sottolineare il legame esistente fra la land art e l’ecologia e la sostenibilità.
Le Pietre Sonore di Pinuccio Sciola, infine, simili a dei megaliti, sono il risultato di una ricerca approfondita che l’artista fece sulle pietre. Scoprì che incidendole e lucidandole avrebbero potuto dare dei veri e propri suoni, capaci di muovere sentimenti e far provare emozioni, proprio come uno strumento musicale.
