7 borghi da visitare alle porte di Roma
Dai film con Gina Lollobrigida alle fragole più amate della Capitale, ecco i paesini dove tradizione e cultura popolare rimangono vivissimi.
Mille chiese e altrettante fontane; a Roma di monumenti e cose da vedere non mancano. La Capitale d’Italia è una città che riesce a celare e svelare luoghi che neanche i suoi cittadini a volte conoscono. Un posto di contraddizioni e di monumentalità spesso nascoste dietro l’angolo, dove a dominare è un’eleganza che sembra aver cristallizzato il passato.
Eppure, anche se messa in ombra da una vicina così ingombrante, la sua provincia (o città metropolitana che dir si voglia) riesce a mantenere un fascino turistico straordinario. Dagli affacci panoramici dei Castelli Romani ai sapori dei comuni prenestini, dai reperti archeologici alle tradizioni popolari, la campagna di Roma è la meta ideale della “gita fuori porta”, una tradizione che forse è nata proprio qui, quando signori e popolani fuggivano dal caldo estivo per rifugiarsi all’ombra di boschi e tra piccole case in pietra.
I borghi vicino a Roma ci raccontano storie meravigliose, sono luoghi accoglienti che sanno trasformare momenti lontani in emozionanti esperienze nella contemporaneità. Ne abbiamo raccolti alcuni che, tra arte, gastronomia e fede, meritano sicuramente l’uscita dal Grande Raccordo Anulare.
Cervara di Roma, il borgo degli artisti

Il secondo comune più alto del Lazio, il primo se si prende in considerazione solo la provincia di Roma: Cervara è celebre non solo per la sua altezza, che regala inverni nevosi ed estati miti, ma soprattutto per l’arte. Noto, infatti, come il Borgo degli artisti, qui hanno lasciato tracce Ennio Morricone e Rafael Alberti. In realtà, Cervara di Roma è disseminata di sculture nella roccia e di vicoli con affacci suggestivi, in un contesto emozionante. Da scoprire la Scalinata della Pace, uno scenografico percorso che domina tutto l’abitato.
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Ciciliano, il borgo del gusto

Appena sfiorato dalla A24, che lascia Roma in direzione dell’Abruzzo, è un borgo che in pochi conoscono, ma che solletica l’attenzione… e soprattutto il gusto. Stiamo parlando di Ciciliano, paesello di poco più di mille abitanti protetto dai Monti Prenestini. Una posizione favorevole e, sebbene vicinissima alla Capitale, distante possibile dal caos cittadino. Qui pace e serenità si respirano passeggiando tra i vicoli ben curati, ma è la gastronomia locale che conquista: dai primi piatti alle specialità di carne, ogni tavolata è un banchetto ai sapori antichi irrinunciabile durante una gita fuori porta.
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Nemi, il borgo delle fragoline

Immaginatevi la scena: una terrazza circondata dal verde, con vista su un piccolo lago. Tutt’intorno un borgo antico, con case colorate e, davanti a voi, un'invitante coppa di fragoline di bosco servite con panna fresca. Non è il paradiso, ma Nemi! La perla dei Castelli Romani, ad appena 30 chilometri dall’Urbe, è il borgo Bandiera Arancione che affaccia sull’omonimo lago. Qui, in epoca romana, c’era un tempio dedicato alla dea Diana, mentre l’imperatore Caligola solcava il bacino con le sue navi-monumento, i cui resti sono conservati nel museo dedicato. Un luogo idilliaco, buen retiro diartistieviziosegretodeiromani,cheloscelgonosoprattutto per sfuggire alle calde giornate d’estate.
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Canale Monterano, il borgo fantasma

Di Gian Lorenzo Bernini conosciamo innumerevoli opere, a Roma e non solo. Uno dei più prolifici e celebrati maestri del passato ha, però, contribuito anche alla monumentalità di un borgo che, oggi, è una vera e propria ghost town in stile americano: Canale Monterano. Tra piccole cascate e boschi rigogliosi, spuntano davanti agli occhi del visitatore un castello, una chiesa e una fontana ottagonale. Opere dello scultore e architetto, che qui fu chiamato nel 1679 dal principe Altieri, con il compito di dare un nuovo gusto barocco alla tenuta di campagna. Il paese fu incendiato e abbandonato a fine Settecento, e oggi, grazie ad alcuni restauri, si può ammirare parte del suo splendore.
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Palestrina, il borgo della musica

Telegono, figlio di Ulisse, Giovanni Pierluigi da Palestrina e la dea fortuna. Una triade di personaggi che, in modi e tempi diversi, ha definito l’assetto di questa località alle porte di Roma, che oggi è un museo a cielo aperto. Visitare Palestrina significa fare un viaggio a ritroso nei secoli, in particolare quando si visitano i resti del Santuario della Fortuna Primigenia. Dominato dal Palazzo Barberini, questo complesso della Roma repubblicana è considerato uno dei piùgrandieimponentiesistentiinItaliae,infatti,ospitaun importante museo archeologico che ha rilevanza nazionale. Non solo: anche Palestrina è città delle fragole, grazie all’ampia coltivazione che se ne fa nella frazione di Carchitti. Una pausa di gusto tra un museo e unpalazzo!
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Capranica Prenestina, il borgo del Santuario

A più di mille metri d’altitudine, sui Monti Prenestini, c’è un santuario che risale al IV secolo, ma che è divenuto molto celebre negli ultimi decenni grazie a un pellegrino d’onore, ossia Papa Giovanni Paolo II. Il pontefice polacco, ancor prima della sua elezione, amava raggiungere questo luogo di montagna e soffermarsi in preghiera, davanti all’immagine della Madre delle Grazie. Da papa lo visitò per ben sette volte e lo stesso fece il suo successore, Benedetto XVI nel 2005. Il Santuario della Madonna della Mentorella è un posto da raggiungere a piedi, con una passeggiata lunga ed emozionante in mezzo alla natura, ideale per chi cerca la full immersion nel verde.
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Castel San Pietro Romano, il borgo dei tramonti

Dimenticatevi per un momento di San Gimignano o Gradara, perché dal 2019 c’è un altro borgo “bellissimo”, e si trova appena fuori Roma. Stiamo parlando di Castel San Pietro Romano, premiato come il Borgo più bello del Mediterraneo. Guardandolo al tramonto, in una giornata con poche nuvole, illuminato dalle luci della sera, è un titolo che sicuramente non ci fa storcere il naso. Le case in pietra, le stradine con i ciottoli e le piccole botteghe che resistono allo scorrere del tempo disegnano un quadro iconico, la più tradizionale delle cartoline italiane. Ed è proprio qui che, nel 1953, fu girato Pane, amore e fantasia, con protagonista la bellissima Gina Lollobrigida, che di Castel SanPietroRomanoè–neancheadirlo–cittadinaonoraria.
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