Questo canyon dai 1000 colori si trova in Veneto ma sembra di essere in America
Tra rocce multicolori, paesaggi meravigliosi e sentieri avventurosi, nel Bellunese c’è un canyon che testimonia milioni di anni di storia e regala ai visitatori una visione unica in Italia.
Nel comune di Borgo Valbelluna, in provincia di Belluno, si trovano dei particolari canyon scavanti nella roccia dal torrente Ardo. Sono conosciuti come Brent de l’Art e risalgono all’epoca della fine della glaciazione Wurmiana, ossia circa 8-10 mila anni prima di Cristo. La loro particolare forma e i colori delle rocce, che vanno dal rosso al bianco e al grigio/verde, rendono questo luogo davvero affascinante.
Brent de l’Art: il canyon delle Prealpi Bellunesi è un’esplosione di colori

Il nome Brent de l’Art deriva dal termine “Brent” (che nel dialetto della Valbelluna significa “brentana”), che indica un torrente o un fiume in piena, e “Art”, che è il nome con cui viene chiamato il torrente Ardo, un affluente del fiume Piave. I Brent de l’Art si sono creati migliaia di anni fa dall’erosione causata dai detriti trasportati dall’acqua, che hanno fatto riemergere degli strati di roccia antichissimi. I sassi e le pietre che vengono trascinati dal torrente creano delle correnti e, battendo con insistenza sulle pareti rocciose, le scavano e, poi, si depositano a valle.
Secondo gli studiosi, l’aspetto attuale del Canyon deriva dall’erosione durata dai 10 mila ai 15 mila anni, corrispondente al termine della Glaciazione Wurmiana che, in maniera più contenuta, continua ancora ai nostri giorni. Una delle principali peculiarità dei Brent de l’Art è il caratteristico colore, legato alla cd. Scaglia Rossa cretacea. Si tratta di una roccia nata tra i 90 e i 65 milioni di anni fa, formata da detriti di fanghi carbonatici e da fossili di invertebrati marini. Oltre al rosso mattone, l’altro colore che caratterizza il canyon è il bianco, derivante dalle decolorazioni degli strati di calcare, che si alternano ad altri strati di argilla grigio-verde. Talepeculiaritàrendequestoluogoperfetto se si vuole fare un tuffo nel passato e scoprire cosa è successo millenni fa.
Il percorso per raggiungere Brent de l’Art, tra cascate e scorci selvaggi

Per visitare i Brent de l’Art, sono disponibili diversi percorsi. Prima di intraprendere le escursioni, tuttavia, si raccomanda di indossare abbigliamento e calzature adeguati (sono essenziali le scarpe da trekking). I canyon sono situati nella frazione di Sant’Antonio di Tortal del comune di Borgo Valbelluna, e sono facilmente raggiungibili, partendo dalla piazza di Trichiana e seguendo le indicazioni per S. Antonio o per Passo S. Boldo. Per parcheggiare le auto, sono disponibili tre luoghi: il cimitero, l’ufficio postale e la piazza.
Dal borgo, si cammina per circa 10 minuti, fino a un bivio; imboccando la strada a sinistra, si scende al ponte di Brent. Quest’ultimo è una costruzione storica, rimasta in piedi fino alla feroce alluvione del 1966 e ricostruita dieci anni fa. Il ponte serviva per raggiungere le cd. calchere, ossia le fornaci di calce, e per collegare Sant’Antonio ai paesi confinanti di Mel e Trichiana. Testimonianze storiche dimostrano anche come la via servisse per far passare i defunti di notte, per non pagare i dazi.
Dal ponte si può scorgere il Brent Grande che, in inverno, accompagnati da una guida alpina, si può visitare percorrendo le lunghe lastre di ghiaccio, per scorgere da vicino le stalattiti e le cascate di neve, che riflettono la luce del sole assumendo meravigliose sfumature. In estate, invece, il percorso può essere affrontato a nuoto, muniti di muta da sub e salvagente; tale esperienza consente di godere delle acque limpide color smeraldo. Presso i Brent de l’Art, infine, si può compiere canyoning, lungo i salti di roccia e le cascate.
