Qui è tutto come una volta: tra le mura del castello si organizza la festa più gustosa dell'anno
Roccasecca, tra filosofia e storia.. una sagra da leccarsi i baffi
Immerso tra le dolci colline della Ciociaria, Roccasecca è un borgo medievale che sorprende chiunque vi si avventuri. A poco più di due ore da Roma, lontano dal caos cittadino, questo piccolo gioiello laziale offre un viaggio nel tempo, tra storia, natura e spiritualità. Conosciuta soprattutto per aver dato i natali a San Tommaso d'Aquino, filosofo e teologo del XIII secolo, Roccasecca incanta per le sue stradine medievali, le terrazze panoramiche affacciate sulla Valle del Liri e i paesaggi incontaminati che la circondano, dai Monti Aurunci fino al Monte Asprano, meta ambita di escursionisti e fotografi.
Passeggiare per Roccasecca significa respirare un'Italia autentica, fatta di storia millenaria, tradizioni genuine e bellezze naturali che sembrano sospese tra passato e presente. E qui troverai una festa che è incontro di convivialità e gusto.
Il borgo di Roccasecca tra storia, monumenti, spiritualità e.. cinema
Posta come una sentinella all'ingresso di due gole che conducono alla Valle di Comino, Roccasecca domina la Valle del Liri. Abitata fin dalla preistoria, come testimoniano antiche mura perimetrali, la sua fondazione risale alle invasioni barbariche, quando gli abitanti degli insediamenti lungo il fiume Melfa e della vicina Aquino fuggirono sulle alture per sfuggire agli invasori. Già in epoca romana, il borgo era un punto di passaggio strategico, come testimoniano i resti dei tre ponti sul fiume, ma fu nel Medioevo che conobbe il vero sviluppo come comunità.
Nel 994, l'abate Mansone fondò Roccasecca per difendere il vicino monastero di Montecassino. Donata poi a un ramo della famiglia dei Conti d'Aquino e successivamente alla famiglia D'Avalos, il borgo vide succedersi Angioini, Aragonesi e lo Stato Pontificio, fino a trovare pace sotto il duca di Sora, Giacomo Boncompagni, nel 1583. Nel secolo successivo entrò a far parte del Regno delle Due Sicilie fino all'Unità d'Italia.
Passeggiando tra le stradine acciottolate e le case medievali in pietra, si incontrano monumenti imperdibili: la Chiesa di San Tommaso d'Aquino al Castello, costruita nel 1325 in onore del Santo con la sua pianta gotica a croce latina e affreschi quattrocenteschi; la Collegiata della Santissima Annunziata, edificata nel Quattrocento e riedificata nel 1750; e la suggestiva chiesa rupestre di San Michele Arcangelo, ai piedi della rupe dove sorge il castello.
Roccasecca è anche terra di cinema e tradizioni: le colline e le strade del borgo hanno ospitato film iconici come Il Medico dei Pazzi e Gli Onorevoli, interpretati da Totò, a cui il borgo ha dedicato una statua commemorativa.
Le Cantine de 'na Vota: un viaggio tra sapori, storia e cultura
Ogni anno, Roccasecca celebra la sua storia e la sua tradizione enogastronomica con "Le Cantine de 'na Vota", una manifestazione che trasforma il Borgo Castello in un percorso sensoriale tra profumi, sapori e atmosfere antiche. L'evento novembrino invita visitatori e curiosi a riscoprire la cucina locale, i vini del territorio e le tradizioni del borgo medievale.
Le stradine del castello si animano con 27 postazioni di degustazione, tra piatti tipici della Ciociaria, vini locali e dolci tradizionali come la sfogliatella di Roccasecca e il broccoletto roccaseccano. L'intera giornata è arricchita da musica dal vivo, animazione per bambini e mercatini, creando un'atmosfera che unisce divertimento e cultura.
E, per chi desidera approfondire la storia del borgo, sono organizzate due esperienze speciali su prenotazione: una degustazione guidata di vini presso la storica Casa di San Tommaso, con produttori locali che raccontano i segreti dei loro vini, e visite accompagnate del Borgo Castello, guidate da narratori esperti che conducono alla scoperta di aneddoti e luoghi legati a San Tommaso d'Aquino.
"Le Cantine de 'na Vota" non è solo una sagra, ma un vero progetto di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale di Roccasecca, unendo storia, gastronomia e folklore in un'esperienza immersiva che conquista ogni visitatore. È il momento perfetto per vivere il borgo in tutte le sue sfumature: dalla filosofia alla natura, dai sapori antichi alla bellezza senza tempo dei panorami ciociari.
