Rennes, porta d'ingresso della Bretagna
Foto copertina - Rennes_ Hotel de Ville_ Ph. Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel
All'incontro di due fiumi, l'Ille e la Vilaine, Rennes è la porta d’ingresso della Bretagna, a circa quattro ore da Parigi. Capoluogo della regione, fu abitato da celti, romani, franchi e bretoni. Conta circa 200.000 abitanti, di cui molti sono studenti universitari. Chi arriva col treno viene accolto da una meravigliosa stazione inaugurata nel 2017.
Nel corso dei secoli fu vittima di tragici incendi che ne modificarono il volto. Si passeggia lungo un centro storico a trazione medievale, intriso di elementi rinascimentali, sguardo verso l’alto, alla ricerca delle antiche case quattrocentesche a graticcio (maisons à colombage o à pan de bois) , annidate qua e là, come timidi fiori. A piedi e senza fretta si disvela il cuore della Vielle Rennes: belle e mosse piazzette cariche di atmosfera; cortili d’altri tempi, ammantati di velata decadenza, fra travi in legno e intonaci protettivi; il ridente lungofiume; strade importanti, di foggia settecentesca, ariose e ben ordinate, piccoli scorci seminascosti etc…
L’antica sede dei duchi di Bretagna ha dunque le sue carte da giocare da ogni punto di vista, compreso quelli sociale e umano. Infatti, qui si è bretoni, poi francesi. Il calore delle persone, la risata facile, lo sguardo curioso e ammiccante, la disponibilità verso l’altro: tutte sensazioni da vivere, con gioia, sorpresa e spensieratezza. Per disegnare il proprio itinerario l’ideale recarsi all’ufficio del turismo.

Foto 1. Convento dei Giacobini_Collezione Pinault “Au-delà de la couleur. Le noir et le blanc” ©Voicesearch.travel
La speciale city card valida 24 o 48 ore offre molti vantaggi e permette di spostarsi comodamente (anche con una piccola e très charmante metropolitana) dappertutto, anche tenendo a mente il ciclo di eventi Exporama, che da giugno a settembre celebra l'arte contemporanea in musei e spazi pubblici. Inoltre fino al 29 agosto è aperta la collezione Pinault, nel Convento dei giacobini, al centro di Rennes, dal titolo “Au-delà de la couleur. Le noir et le blanc”. Sono visibili opere di grandi artisti moderni (tra cui alcuni italiani legati all’Arte povera) che evocano anche la questione razziale, simboleggiata dal colore.

Foto 2. Rennes_Musee des beaux arts_sala interna_Ph. Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel
Con lo stesso biglietto si va al Musée des Beaux-Arts, museo che nasce da una collezione di reperti archeologici egizi e greci, nonché di un cabinet de curiosités del XVIII secolo che espone anche dipinti della scuola bretone di Pont-Aven. A pochi passi, il simbolo della città e della sua atavica voglia di libertà (o di ragionata autonomia), il Palais du Parlement de Bretagne, l'antica sede del Parlamento bretone costruita tra il 1618 e il 1655 da Salomon de Brosse, progettista del Palais du Luxembourg di Parigi.

Foto 3. Rennes_ Parlamento di Bretagna_Ph. Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel
Fino al 28 agosto è possibile assistere a un bellissimo spettacolo (denominato Couleurs) di luci e suoni proiettato sull’edificio. Interessante anche l’Hotel de Ville. Costruito nella prima metà del XVIII secolo dopo il grande incendio del 1720, il municipio di Rennes è opera dell'architetto Jacques V Gabriel. Quest'ultimo, sotto gli ordini del re, immaginò di riunire in un solo e unico luogo, il municipio, il Presidial (tribunale di giustizia) e la torre dell'orologio.
Foto 4. Show di proiezioni Couleurs sul Parlamento di Bretagna - Ph by Christophe Litou ©Voicesearch.travel
Vedi la gallery dello spettacolare show “Couleurs” su Voicesearch.travel
Da non mancare anche il museo della Bretagna, con più di 2.000 oggetti sulla storia della regione.
Una delle strade più caratteristiche di Rennes è Rue du Chapitre, dove si possono ammirare alcune tra le case a graticcio più antiche della città.

Foto 5. Rennes_ casa a graticcio nella caratteristica Rue du Chapitre Ph. Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel
Quanto alla cornice naturale, a parte esplorare la grande foresta di Rennes (oltre tremila ettari) si può fare un gradevole gita in barca elettrica sui canali dell’Ille oppure visitare il bellissimo parco du Thabor, vero polmone verde della città che vanta alberi monumentali, tra querce e sequoie.

Foto 6. Giro in barca con Les P'tits Bateaux_Ph. Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel
Da vedere anche il secondo mercato più grande di tutta la Francia, le marché des Lices: infiniti prodotti locali enogastronomici a un passo dalle antiche e lussuose case in legno dei parlamentari dell’epoca. Ma come si mangia a Rennes? Molto bene, in ristorantini ben allestiti e pieni di allegria.
Si segnala il bistrot Le Benedicte a place Saint Germain. Buon cibo e cocktail perfetti.
Per le crèpes si vada a colpo sicuro a la Ronzell, Rue de Penhoët: ambiente bretone, sidro, vino, piatti tipici e tanta simpatia.
Per mangiare il pesce, Chez Brume, a rue de la Parcheminerie.
Per dormire vicino alla stazione, comodo l’hotel Campanile.
Ciao sorridente Rennes, un arrivederci per un futuro viaggio in Bretagna.
Per maggiori info: France.fr | tourisme-rennes.com

Foto 7. Parc du Thabor_ Ph. Francesca Barbarancia ©Voicesearch.travel
