Itinerari naturalistici alla scoperta della Riserva Naturale delle Isole Tremiti
La Riserva Naturale delle Isole Tremiti è un tesoro di grotte, baie e fondali da sogno. Scopri questo paradiso mediterraneo con tre itinerari naturalistici.
L'arcipelago delle Isole Tremiti è un quadro sottomarino animato da grotte, scogli, una fauna vivacissima e una statua di Padre Pio sommersa e pronta per essere ammirata. A 12 miglia marine dalla costa settentrionale del Gargano, San Nicola, gli isolotti di Cretaccio e La Vecchia, Capraia, ideale per le immersioni e la più distante Riserva Marina inaccessibile di Pianosa, costituiscono oggi la Riserva Naturale delle isole Tremiti che merita di essere esplorata passo dopo passo, caletta dopo caletta, tramonto dopo tramonto. Ecco alloraun itinerario naturalistico alla scoperta della Riserva Naturale delle Isole Tremiti e dei suoi tesori storici e artistici.
La natura di questi atolli di terra fa da vivacissima cornice ad un'incantevole alternanza di siti archeologici e reperti architettonici, come la Torre Angioina con il ponte levatoio sull'Isola di San Nicola. Inoltre l'Abbazia di Santa Maria a Mare consacrata nel 1045 con il suo pavimento a mosaico conduce verso la necropoli greco-romana, lungo un incredibile sentiero panoramico. Il Faro di San Domino svetta invece da una fitta distesa di pini d'Aleppo, mentre Grotta del Bue Marino ePunta di Ponente sono raggiungibili solamente in barca.

Foto di Vanda Biffani
Itinerario naturalistico sull'Isola di San Domino alle Tremiti
Le cinque Isole Tremiti si estendono per meno di 300 ettari di superficie nel cuore del paradiso dei subacquei a 12 miglia dal Golfo del Gargano. Dal 1898 queste isole costituiscono una Riserva Marina che nel 1996 è divenuta di competenza del Parco Nazionale del Gargano.
Partiamo dall'Isola di San Domino che si caratterizza per un sentiero naturalistico che ne percorre tutte le coste. Partendo dal porto, il percorso si snoda verso il centro del paese e poi si dirige verso la foresta. In realtà il tracciato principale offre a sua volta una serie di deviazioni che consentono di raggiungere le diverse cale che come fedeli sentinelle nascoste si aprono segretamente verso il mare. Ad esempio, prendendo la destra dal Porto di San Domenico, giungete subito a Cala delle Arene che costituisce l'unica spiaggia vera e propria dell'isola, per questo attrezzata e particolarmente frequentata. Dando le spalle al mare, da quipotete ammirare la pineta che vi avvolge vivace e selvaggia e che circonda poco più in là la fortezza di San Nicola. Procedendo incontrate Cala dello Spido immersa nella foresta e la Cala Matano amatissima da Lucio Dalla e popolata, soprattutto nei pressi di Punta Matano, da moltissime specie marine. Tappa successiva è lo Scoglio dell'Elefante, un promontorio in roccia che ricorda la silhouette di un pachiderma ed è un paradiso per i sub. Proseguite verso il versante sud-orientale dell'Isola di San Domenico e giungete alla Grotta del Sale, alla Grottadelle Viole che regala giochi di luce suggestivi e una conseguente varietà di specie acquatiche e alla Grotta delle “Tre Senghe” con il faro di San Domenico. Proseguendo verso Ovest incontrate invece la Grotta del Bue Marino, una delle destinazioni naturalistiche più rinomate delle Tremiti, la Grotta delle Rondinelle che prende il nome dal primaverile volatiche che nidifica qui, la Cala dei Benedettini immersa nella foresta e casa per molte spugne e aragoste, la Cala degli Inglesi la Cala di Tramontanache accoglie Punta del Vuccullo dove ammirare il relitto di una nave cinquecentesca, la Grotta di Cala Tonda in completa oscurità e dove ammirare specie rarissime e le Grotte del Coccodrillo. Dopo una tale costellazione di cale grotte, il sentiero da Punta Diamante a Cala Schiavoni si snoda in una zona di altissime falesie e meravigliosi faraglioni.

Foto di Nick Warmer
Itinerario naturalistico intorno all'Isola di San Nicola alle Tremiti
Un altro interessante percorso naturalistico nella Riserva Naturale delle Tremiti è quello che conduce tra gli affascinanti paesaggi di San Nicola, anche a bordo di una motonave dal fondo trasparente.
L’Isola di San Nicola è il cuore storico delle Isole Tremiti, dominato dai torrioni di San Nicola e dall’Abbazia di Santa Maria a Mare, con il pavimento a mosaico e le mura imponenti. Dagli eleganti chiostri dell’abbazia, parte il sentiero panoramico che abbraccia tutta l’isola e conduce alle tombe greche.
Partendo dallo Scalo Marittimo, spostatevi verso Nord-Est e raggiungete l'Acquedotto, una falesia scavata dalle mareggiate di scirocco e casa di moltissimi pesci, fino a raggiungere lo Scoglio Segato caratterizzato da due grandi massi che emergono come Venere dalle acque e tra i quali si nascondono moltissimi pesci. Circumnavigando l'isola, raggiungete poi la Grotta di Ferraio, di piccole dimensioni ma a picco sul mare e a poca distanza dall'omonima secca, la Punta Santa Maria dove fare immersioni tra aragoste e astici. La Spiaggia Marinella è l'unica spiaggia raggiungibile via terra e per questo la più frequentata dell'Isola di San Nicola. Infine vi aspetta la Grotta della Madonna dove, secondo la leggenda, un eremita vide la Vergine che gli indicò un tesoro sepolto con cui costruire una chiesa a lei dedicata.

San Nicola, Santa Maria a Mare. Foto di Vanda Biffani
Itinerario naturalistico alla scoperta dell'Isola di Capraia
Il versante meridionale dell'Isola di Caprara, paradiso delle immersioni, è esposto interamente a scirocco ed è caratterizzato da una costa bassa e scandita da calette rocciose dal fondale sabbioso. Partendo da Cala dei Vermi, decorata sullo sfondo dalla zona dei tholos e del Torrione del Cavaliere, raggiungete l'estremità orientale di Capraia a Punta Secca, dove si apre uno dei fondali più incredibili delle Tremiti intorno all'omonima secca. Procedendo verso Nord, tappa successiva di questo itinerario è l'Arco di Capraia, un luogo romantico dove la leggenda vuole che le promesse d'amorepronunciate sotto questo arco godano di eterna fortuna. In prossimità si apre di fronte a voi Cala del Grottone, nella quale fu rinvenuta la statua della madonna venerata durante la festa patronale. Continuando lungo la costa, si trovano Cala del Caffè, un insieme di massi che creano un ambiente molto suggestivo da attraversare, Cala dei Turchi, che prende il nome dal relitto di una galea turca che giace in queste acque, Secca della Vedona, dove a 20 metri di profondità si apre una grotta illuminata dalla luce che penetra in una fenditura, e infine CalaSorrentino, dove visitare finalmente una spiaggia dove però non manca un'altra suggestiva grotta. Punto d'arrivo dell'esplorazione delle coste di Capraia è la Punta dello Straccione all'estremità più meridionale dell'isola. Qui i sub, ma anche chi resta in superficie, possono ammirare la statua di San Pio posizionata sul fondale.
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