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Rovigo, una piccola destinazione (che è una grande scoperta)  

È un prezioso scrigno di tesori, sia naturali che storici, culla di biodiversità e di storie e culture che qui si sono incontrate e mescolate. Ed è tutta da vivere

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Le città e i borghi negli immediati dintorni del Delta del Po sono la meta ideale per chi è in cerca di un soggiorno da vivere all’insegna della storia e della cultura, e che sempre viene sorpreso da un patrimonio così ricco e variegato. Una città che si fa emblema di una simile tendenza è senza dubbio Rovigo che, tra monumenti, teatri, palazzi pubblici e privati sede di mostre d’arte temporanee e di eventi culturali, è una piccola ‘capitale culturale’ del territorio romanticamente distesa ai piedi delle sue iconiche Due Torri. All’ombra della Torre Donà e della Torre Grimani (anche detta Torre Mozza perché più piccola dell’altra), la bellezza di Rovigo si svela nei suoi principali luoghi d’interesse. Prima tra tutte Piazza Vittorio Emanuele, la principale piazza del centro storico e autentico cuore pulsate della città. Dominata al centro dalla colonna con il Leone veneziano, è un silenzioso e monumentale testimone dell’ex appartenenza alla Repubblica ducale di Venezia, e palcoscenico privilegiato di architetture di pregio come la Loggia dei Nodari, l’Accademia dei Concordi, Palazzo Roncale e Palazzo Roverella.

Ed è proprio tra le sale di Palazzo Roverella e Palazzo Roncale che si respira cultura e storia, rese fruibili al grande pubblico attraverso l’organizzazione di mostre capaci di attirare ogni anno circa 60.000 visitatori in città.

Non si può parlare di cultura a Rovigo senza menzionare a parte il contributo dell’Accademia dei Concordi; con la sua biblioteca contenente oltre 300.000 documenti e la pinacoteca che conta più di 400 opere di arte veneta dal XIV al XVIII secolo, è un vero e proprio gioiello della città. Degni di nota anche i circa 500 reperti di arte egizia appartenenti alla Collezione Valsè Pantellini, numericamente la più consistente del Veneto, che deve il suo nome al rodigino in esilio al Cairo Giuseppe Valsè Pantellini, che ebbe il merito di far arrivare a Rovigo dei cassoni contenenti i reperti egizi. I reperti di punta della collezione sono due mummie: una di giovane donna nota come Meryt e l’altra di un ragazzo noto come Baby, che dal tempo della donazione di Valsè Pantellini vengono conservate in una teca nella stessa posizione che avevano al loro arrivo. Sono mummie dal grande impatto emotivo, con Baby adagiato su Meryt come se la donna volesse proteggere il "cucciolo" d’uomo anche nell’Oltretomba.

Allontanandosi da Piazza Vittorio Emanuele, le sorprese di Rovigo non finiscono, anzi. Dallo storico Caffè Borsa (oggi Thun Caffè) ci si sposta fino al Palazzo Pretorio, sede storica della Camera di Commercio il cui Salone della Borsa (o del Grano), incanta con la grande volta a botte vetrata e il pavimento a mosaico che è una piccola, grande opera d’arte. Fino ad arrivare al Teatro Sociale, riconosciuto punto di riferimento tra i teatri italiani di tradizione, meta eletta di appassionati di lirica e splendida testimonianza architettonica dallo stile neoclassico, con un atrio a portico, un fastoso foyer decorato con pitture e una sala con platea e quattro ordini di palchi.

Un itinerario che conduce alla scoperta della storia e della cultura di Rovigo non può non fare tappa al Tempio della Beata Vergine del Soccorso anche noto come La Rotonda, gioiello dalla pianta ottagonale che all’esterno si mostra sobrio e lineare, ma che all’interno accoglie i visitatori con un autentico trionfo di decorazioni, elementi di pregio e pitture. Il tempio, infatti, conserva al suo interno un doppio ciclo pittorico del ‘600, un altare dedicato alla Madonna in segno di devozione e sculture che ne impreziosiscono letteralmente ogni angolo.

Dall’archeologia ad oggi, come la storia si racconta a Rovigo

In un territorio così antico e così ricco di popoli che lo hanno abitato, non possono ovviamente mancare occasioni di approfondimento e luoghi che soddisfino gli appassionati di storia antica. Il Museo dei Grandi Fiumi, allestito all’interno del Monastero degli Olivetani del XIII secolo, racconta infatti le civiltà che nel corso del tempo si sono sviluppate lungo il corso dell’Adige e del Po attraverso reperti archeologici, spettacolari scenografie e videoclip informativi di grande impatto. Imperdibili, in questo senso, anche un salto al Museo Archeologico Nazionale della Frattesina, ospitato da Villa Badoer patrimonio UNESCO a Fratta Polesine e al Museo Archeologico Nazionale di Adria.

Oltre a concedersi una emozionante immersione nell’archeologia del territorio, Rovigo consente di conoscere meglio anche la storia legata alla sua archeologia industriale in luoghi che sono una vera sorpresa. È il caso del Centro Servizi – Rovigo Fiere, antico zuccherificio che è stato riqualificato e che oggi ospita convegni, esposizioni e il nuovo polo culturale La Fabbrica dello Zucchero. Una realtà che punta a diventare un riferimento per le arti visive e performative per giovani e adulti e uno spazio da vivere all’insegna dell’integrazione e della contaminazione.

Rovigo e… dintorni: cosa vedere a pochi passi dalla città

Storia e natura, tradizione e innovazione: sono questi gli elementi che, negli immediati dintorni di Rovigo, si fondono per dare vita ad un patrimonio di eccellenze ancora poco note al turismo di massa, ma capaci di sorprendere e di regalare forti emozioni in ogni stagione dell’anno.

Nella patria delle ville venete, neanche Rovigo fa eccezione in termini di capolavori architettonici. Oltre alla già citata Villa Badoer di Fratta Polesine, ad una manciata di chilometri dalla città si apre tutto un altro mondo fatto di raffinate residenze dal sofisticato charme d’altri tempi, come Villa Grimani-Molin-Avezzù col suo prezioso ciclo di affreschi incentrato principalmente sui temi dell’amore e della fecondità, Villa Dolfin-Merchiori con l’immenso parco che d’estate diventa teatro di spettacoli all’aperto e Villa Nani Mocenigo resa inconfondibile dal suo parco all'inglese decorato da statue a soggetto mitologico.

Una volta terminato il tour delle ville del territorio, si rimane abbagliati dalla sobria eleganza della Casa Museo Giacomo Matteotti, che dopo il recente restauro ha portato le ambientazioni originali all’antico splendore e che nel sottotetto mette a disposizione del visitatore un’ampia e approfondita sezione documentaria che permette di immergersi fino in fondo nella vicenda umana e politica di uno dei maggiori protagonisti della storia italiana del Novecento.

Siamo ad una decina di chilometri da Rovigo, ed è qui che incontriamo alcune delle cittadine d’arte più affascinanti della zona. Come Lendinara, famosa per il Santuario della Beata Vergine del Pilastrello e caratterizzata da un centro storico tutto da scoprire che vede in Piazza Risorgimento con l’antica ed elegante Torre dell’Orologio, e negli edifici civili (Palazzo Pretorio, Palazzo Boldrin e Palazzo Malmignati) solo alcuni dei suoi principali punti di forza turistici.

Ma anche come Adria, antica cittadina dall’anima etrusca che ha dato il nome al Mare Adriatico e che racconta la sua storia sia in luoghi istituzionali come il Museo Archeologico Nazionale che semplicemente negli angoli del centro storico, con una passeggiata dal sapore antico che culmina naturalmente nella visita alla Cattedrale dei SS. Pietro e Paolo e della suggestiva Cripta.

I chilometri di distanza diventano 20, ma la bellezza rimane immutata; ed è una distanza che conduce al piccolo comune di Canaro che, a dispetto delle piccole dimensioni, ospita un polo d’eccellenza di tutto rispetto e di recente costruzione. È il MUVIG, museo virtuale che celebra le opere di Benvenuto Tisi da Garofolo attraverso impressionanti installazioni multimediali.

Natale a Rovigo

È una città da visitare in ogni stagione dell’anno, ma che in occasione del Natale si veste a festa indossando il suo abito migliore e accendendosi con eventi e manifestazioni da vivere anche insieme a tutta la famiglia.

Anche quest’anno sono tantissime le iniziative per festeggiare il Natale a Rovigo, come il Villaggio di Natale con la novità 2019 CasaNatale dove trovare suggerimenti e idee per far brillare la casa in occasione delle festività.

Anche il centro storico si illumina a festa, tra casette sui cui banchi trovare tante idee regalo originali ed emozionanti installazioni come il Bosco Urbano in Piazza Garibaldi, che sarà teatro di speciali iniziative per grandi e piccini.

 

 
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