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San Francisco eletta la migliore città al mondo. Roma la più sporca  

La prestigiosa rivista inglese Time Out dà le classifiche: la città del Golden Bridge vince, mentre il Colosseo è maglia nera per spazzatura e igiene pubblica

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San Francisco conquista la palma di città più bella del mondo, Roma quella di più sporca. Un oceano di distanza, e non solo dal punto di vista geografico.

Quella che tutti considerano come la città più amata, capolavoro della Dolce Vita, sogno per turisti che arrivano dall’altra parte del mondo è oggi condannata da una triste realtà: l’emergenza rifiuti. Per Will Gleason, autore dell’articolo apparso su Time Out – rivista di settore– la capitale italiana è addirittura a un livello più basso di New York e Bangkok. Mentre però la Grande Mela sembra migliorare il suo rapporto con i rifiuti, l’Urbe continua a soffrire.

In questa classifica, che non mancherà di suscitare polemiche, c’è un costante richiamo a quella lotta tra turismo europeo e americano dove spesso ciò che piace a noi non piace oltreoceano. Ma del resto, trattandosi di una testata a stelle e strisce, non c’è da stupirsi se non ci troveremo d’accordo.

Il trionfo della città più LGBT-friendly

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da San Francisco ❤️ California 🇺🇸 (@san_francisco_live)

Cos’è che rende San Francisco, in California, la città migliore al mondo? Qui Time Out inserisce soprattutto la grande resilienza della Bay Area, che ha resistito al Coronavirus e si è subito attivata con un piano di vaccinazioni a tappeto. E i risultati sembrano dare ragione alla città. I parchi sono tornati a riempirsi, la vita notturna di Castro (il quartiere gay-friendly) ha ripreso con ancora più brio e in generale il clima davvero piacevole per abitanti e turisti. Progressiva e sostenibile, ecco gli aggettivi che le sono valsi la vetta della classifica.

Sul podio sale anche Amsterdam, che negli ultimi anni ha avuto grandi difficoltà a contenere il turismo mordi e fuggi. Il 2020 è stato però un momento di svolta, per quella che si candida a essere una delle città più verdi e sostenibili d’Europa. Proprio l’altissima qualità della vita, la relativa assenza di automobili e l’ampio ricorso ai mezzi pubblici la rendo una meta amata dai turisti.

Medaglia di bronzo per Manchester, una posizione un po’ sorprendente per una meta da sempre non particolarmente apprezzata dai viaggiatori. Arte, musica e l’immancabile presenza dei tifosi di calcio sembrano però averle dato nuovo brio, e oggi il Manchester International Festival si candida a essere l’evento annuale che richiamerà nel Regno Unito migliaia di artisti da tutto il mondo. La bellezza può salvare il mondo? Qui pensano di sì.

Le città che arrancano in classifica

 
 
 
 
 
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La classifica di Time Out, una delle prime a dipingere lo scenario del turismo-post pandemia, è sicuramente interessante perché per la prima volta non sono i grandi parchi giochi turistici ad avere la meglio nelle preferenze dei viaggiatori.

Lo testimonia il 14° posto di Barcellona, che però combatte la massificazione del turismo con un sempre maggiore ricorso alla cultura; l’apertura di Finestres, una innovativa libreria dove sedersi e leggere come in biblioteca, ne è una dimostrazione.

Dubai delude con il suo 26° posto: la città del più alto grattacielo al mondo continua sì ad attirare una clientela esclusiva e pronta a spendere senza difficoltà, ma non è più in cima ai desideri di chi viaggia. Expo 2020, che inizierà fra qualche mese, porterà però in città milioni di visitatori e sarà un ottimo momento per riflettere su sostenibilità e mobilità green.

Al 28° posto stupisce il posizionamento di Parigi, da sempre la città più amata dagli americani. La Ville Lumiére, che in questi giorni ospita l’installazione artistica dedicata a Christo, tenta di rimbalzare in classifica grazie a otto nuovi centri culturali costruiti in vecchi poli industriali e la Bourse du Commerce, un nuovo e innovativo museo dell’arte in città.

Come se la cavano le italiane

 
 
 
 
 
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Milano è meglio di Roma? Per gli americani, la risposta è sì. La città epicentro della crisi da Covid-19 in Europa ha saputo rialzarsi come e meglio di prima. Il 91% degli utenti intervistati ne apprezza la scena culinaria, in continuo mutamento e con influenze da tutto il mondo e l’81% ne sottolinea la natura dinamica. Piste ciclabili, più spazio ai pedoni, nuovi mezzi di trasporto e una maggiore attenzione all’ambiente la rendono oggi la città italiana più apprezzata fuori dai confini.

33° posto per Roma, che – come dicevamo in apertura – viene affossata per l’infelice gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Un copione che sembra ripetersi ciclicamente, come riportato anche dal report AcOs 2021. 400 mila reclami in un anno (una media di 1095 al giorno), cassonetti stracolmi, cinghiali che scorrazzano in città. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, e non è un caso. Time Out però premia la Capitale per i suoi parchi e per la progressiva espansione dei servizi online, dalla prenotazione dei musei alla possibilità di trovare un ristorante per cena sullo smartphone. Anche la più ‘tradizionale’ delle città sembra stia abbracciando il futuro.

 
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