San Teodoro e Santa Teresa Gallura, il lato esclusivo della Sardegna
Un contesto d’eccellenza, la meraviglia del mare cristallino e i sapori di una tradizione gastronomica che unisce territori e città. La Sardegna del Nord è un trionfo di esperienze turistiche per un’estate all’italiana
Nulla come la Sardegna ha quel sapore di estate italiana che tutti noi agogniamo durante i lunghi e freddi mesi invernali. Nell’immaginario comune, l’isola dei nuraghi assume infatti la piacevolezza della vacanza, il relax di trascorrere giorni interi in compagnia del solleone e del mare cristallino, la concessione di serate di puro divertimento.
La seconda isola più grande del Mediterraneo può contare su un novero di proposte turistiche che solleticano l’attenzione del turista più navigato: non solo città d’arte, percorsi di montagna e le immancabili spiagge, ma tutta l’eterogeneità di un territorio che soprattutto d’estate merita di essere scoperto al meglio delle sue possibilità.
Due delle località che meglio rappresentano l’esclusività e la bellezza sarda sono San Teodoro e Santa Teresa Gallura: basta sentirne o leggerne il nome e davanti agli occhi compaiono immagini di lunghe distese sabbiose circondate da un mare cristallino, e del resto l’isola può contare su 15 località premiate con la Bandiera Blu.
San Teodoro, il borgo fiorito delle mille spiagge
Basta percorrere 10 chilometri in direzione nord da San Teodoro, per ritrovarsi… a Tahiti. Non è un portale spazio-temporale, ma il soprannome – certamente giustificato – di Cala Brandinchi, tra le spiagge più fotografate d’Italia e vera e propria Mecca del turismo estivo in Sardegna.
Una perla luminosa, il cui affaccio – nel cuore della Gallura – può essere utilizzato per rappresentare al meglio la varietà dei paesaggi dell’isola. Qui, infatti, si alternano arenili sottili e candidi, circondati da una macchia mediterranea a tratti fitta e a tratti rada, sulla quale insistono sparute abitazioni, resort e le vette dell’entroterra che fungono da terrazza panoramica per i temerari delle escursioni.
Qui il leitmotiv è invece il relax, come se si fosse sulle isole polinesiane e non già a un’ora d’aereo da Roma o Milano. La Cala è protetta alle due estremità da rocce imponenti, Punta Sabbatino e Capo Coda Cavallo, quasi come due genitori premurosi che si occupano di tutelare la bellezza fragile della spiaggia.
Una volta giunti qui, si ammira un paesaggio che non è solo mare, ma anche birdwatching, snorkeling e – per i più viziosi – ristoranti dove gustare le migliori specialità della cucina, tra un piatto di fregola ai frutti di mare e dei malloreddus fatti a mano.
San Teodoro è Cala Brandinchi, e molto di più: code, cale, lagune si alternano in un paesaggio che muta a ogni passo. Spiaggia La Cinta è una sottile striscia di sabbia che separa la Laguna di San Teodoro dal Mar Tirreno, una manciata di metri di bianco che si scontra contro l’azzurro intenso delle acque, apprezzato soprattutto dai kitesurfisti per i venti stabili e ricorrenti.
Oltre il mare, anche il borgo ha il suo perché: quello di antico centro di pescatori e pastori, i mestieri che più possono puntare sulla ricchezza dei campi e delle acque della Sardegna. San Teodoro con le sue feste patronali ricche di fuochi d’artificio, dolci al miele, vermentino di Gallura come vino ideale per brindare alle magnificenze teodorine.

Santa Teresa Gallura: un nome, una garanzia
Il punto più a nord della Sardegna cade proprio qui: a Santa Teresa Gallura (dimenticatevi la “di”), dove la Corsica pare toccarsi con un dito. E in fondo di miglia marittime che separano l’isola italiana da quella che italiana lo fu ce ne sono appena 11.
Una località di mare certo, ma che condivide qualcosa di speciale con le Alpi, il fil rouge del Sentiero Italia, 7600 km di escursionismo tra gli estremi del Bel Paese. Eppure, è l’arenile, con le mille sfumature di blu delle Bocche di Bonifacio, a richiamare qui visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo.
Anche qui, un proliferare armonico di cale e baie, ovvero di rene: Ponente e Levante – per i meno avvezzi alla navigazione, d’occidente e d’oriente – separate e generate dalla piccola linea sabbiosa che unisce l’isola a Capo Testa.
I revanscisti del periodo Hippy troveranno il loro ambiente ideale nella Valle della Luna, sorpresa della natura che qui ha dato vita a un luogo verde e roccioso allo stesso tempo, dove il mare è la ricompensa di una passeggiata che assume a tratti contorni “lunari”. I profumi delle erbe aromatiche, il vento che spazza e rinfresca, le rocce di granito imponenti e maestose fanno da cornice a chi sceglie questo luogo per la profonda commistione tra arte, musica, spirito libero e scalate libere sulla roccia.
Pochi luoghi regalano una visione d’insieme come la Torre di Longosardo, figlia di quella dominazione spagnola che in Sardegna rimane viva anche nelle culture tradizionali. Da qui, il colpo d’occhio spazia su Rena Bianca e la Monachina, la prima più sabbiosa e morbida e l’altra più rocciosa, quasi a voler sfidare la pazienza del nuotatore di turno, salvo poi ricompensarlo con la trasparenza delle sue acque.

Tutto il bello della Sardegna con Veratour
Il suo nome non ha certo bisogno di presentazioni: Veratour è tra i più importanti tour operator italiani, scelta sicura per chi vuole godere di una vacanza organizzata nei minimi dettagli. Perché, in fondo, cos’è una vacanza se non staccare la spina per qualche giorno e lasciarsi coccolare dai luoghi più belli, con il servizio migliore?
Per chi ha deciso di trascorrere un’estate in Sardegna, i Veraclub sono la scelta che meglio risponde a queste esigenze. Come il Veraclub Amasea di San Teodoro, immerso nel verde della macchia mediterranea alle porte del borgo, dove si può mangiare con vista mare, godersi la spiaggia e la piscina, divertirsi con un’animazione studiata nel minimo dettaglio e riposare in camere studiate fino nei minimi dettagli.

O il Veraresort Moresco, affacciato proprio sulla celebre spiaggia di Rena Bianca, una struttura storica che punta su dettagli unici, come le piscine a bordo spiaggia, gli affacci panoramici verso la Corsica, la vicinanza al centro e la possibilità di effettuare escursioni verso Porto Rotondo, Porto Cervo o La Maddalena.

Il Veraclub Porto Istana, nell’omonima località, offre la possibilità di ammirare una Sardegna intima e protetta, dove l’azzurro del mare e quello del cielo si confondono in un abbraccio d’autore. Una zona privilegiata dell’isola, dove godere di una spiaggia a uso esclusivo degli ospiti, con comode camere, cucina tipica sarda, attività sportive e animazione diurna e serale.

