Sapere e sapori di Singapore, la città-stato dove ogni angolo è un invito alla scoperta (anche in tavola)
Tutto il buono – e il curioso – di una terra di profonde contaminazioni che vede nella cucina un veicolo di socialità e di incontro tra le culture
In Asia c’è un piccolo gioiello di modernità in grado di unire un incredibile mix di storie e tradizioni, pur rimanendo ben ancorato alla propria cultura millenaria. Siamo nel sud-est del continente, tra le vie di una piccola città – stato dalle dimensioni ben modeste, ma non fatevi ingannare dalle dimensioni, parliamo infatti di un centro finanziario globale stracolmo di attrazioni. Avete capito di cosa stiamo parlando? Proprio così, oggi andiamo a Singapore. Un luogo perfetto per un turismo di scoperta, esplorazione e degustazioni d’eccellenza, come Noemi Nieddu (@noe.theexplorer su Instagram) ha avuto modo di conoscere in questa piccola oasi dal fascino orientale, potendo contare sull'ottima accoglienza offerta durante il suo viaggio da M Hotel di Turisanda e Mercure on Stevens di Presstour, hotel studiati per offrire servizi d'eccellenza e la qualità del Made in Italy ai viaggiatori in tutto il mondo.
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La Singapore delle architetture, dove Oriente e Occidente si incontrano
Con una superficie di soli 733 chilometri quadrati (circa 1/3 meno di quella di Roma), Singapore è una città davvero densa di attrazioni e di luoghi che invogliano il visitatore a viaggiare. Da templi antichissimi a moderni grattacieli, questo è senza dubbio il luogo ideale per il turista curioso, che ama lasciarsi trasportare dalle tante influenze che negli anni hanno modellato l’identità dell’isola, da quelle cinesi a quelle malesi, passando anche per il dominio britannico, che si riflette ancora oggi nell’estetica e nell’architettura di molti edifici del potere e altri, trasformati in hotel e ritrovi di lusso.
E poi, la natura, che nonostante ci troviamo in una realtà fortemente urbanizzata, fa bella mostra di sé e dimostra la forte attenzione dei singaporiani all’ideale convivenza tra uomo e verde. Ne è l’esempio lampante Gardens By the Bay, parco di ben 101 ettari, venuto alla luce negli ultimi anni grazie a una importante operazione di bonifica, ospita due vere e proprie oasi naturali che spezzano il paesaggio urbano del centro: il Flower Dome, la serra in vetro più grande del mondo, e la Cloud Forest, che ospita la cascata coperta più alta del globo. Lo stesso verde che ritroviamo anche nell’aeroporto di Changi, considerato come uno dei migliori al mondo, dove tra percorsi “forestali” e una vera e propria cascata artificiale, si realizza una commistione tra l’aeroporto come luogo di passaggio e l’idea di trasformare ogni sosta, breve o lunga che sia, in un’esperienza turistica.
Nella zona più urbanizzata dell’Isola invece ci si lascia andare ad una vera e propria avventura tra i secoli e le tradizioni. Passeggiando per le vie del centro, infatti, è impossibile non rimanere affascinati da come culture geograficamente poste agli antipodi si siano unite per un guizzo della storia, creando un paesaggio davvero unico nel suo genere. I più moderni edifici coloniali britannici, come ad esempio il Parlamento e la Corte Suprema, fanno da contraltare occidentale a due dei templi buddhisti più importanti ed antichi di tutta l’Asia: il Tempio della Reliquia del Dente del Buddha (dove si dice sia ancora conservata un’importantissima reliquia della figura religiosa) ed il Tempio Thian Hock Keng.

Lau Pa Sat, il tempio laico del buon mangiare
Un luogo d’incontro di culture e di sapori, Singapore propone il meglio della sua gastronomia in un luogo dal profondo impatto scenico, costruito su misura di un gourmand che vuole immergersi tra menù chilometrici, spezie, sapori spesso contrastanti ma solo all’apparenza contraddittori. Lau Pa Sat è un luogo di aggregazione dove trascorrere del tempo in compagnia sotto la luce del sole o illuminati dai riflessi dei neon. È, soprattutto, un invito a scoprire tradizioni del mangiare che provengono dai quattro angoli del globo: c’è la cucina indiana affiancata alle tipiche chicken wings, ci sono le birre e le zuppe di pesce cinesi, la cucina filippina e la turca, i waffles e il Banmian, zuppa di spaghetti servita in un brodo vegetale con l’aggiunta di acciughe e verdure.

Ed è proprio la condivisione la parola d’ordine della gastronomia di Singapore, come dimostra il ristorante Birds of a Feather, che propone la cucina del Chengdu e del Sichuan, richiamando già dal nome la volontà di far riunire le persone intorno alla bontà della cucina regionale cinese.

