Se la chiamano la fata delle Dolomiti un motivo c'è: questo delizioso borgo ai piedi delle montagne sembra uscito da una fiaba
Un angolo di paradiso alpino che sembra uscito direttamente da un libro di fiabe, immerso tra le vette maestose e i boschi lussureggianti che fanno da cornice
Un angolo di paradiso alpino che sembra uscito direttamente da un libro di fiabe, immerso tra le vette maestose e i boschi lussureggianti che fanno da cornice ad uno dei comprensori turistici più suggestivi del Trentino-Alto Adige. Stiamo parlando di Moena, l’incantevole paesino a forma di stella disteso nel mezzo di una conca assolata, tra prati verdi e bucolici sentieri, alle falde di alcuni dei gruppi dolomitici più belli della regione, tra cui il Sella, il Latemar e il Catenaccio, riconosciuti come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Un richiamo irresistibile per chi desidera trascorrere le vacanze estive passeggiando nel verde, immersi nella natura e respirando l’aria salubre di questi splendidi luoghi. Premiata ai Green Destinations Awards come destinazione impegnata e attenta al turismo sostenibile, è conosciuta anche come la Fata delle Dolomiti, per via degli affascinanti giochi di luce che all’alba e al tramonto tingono di rosa le vette alpine, creando un’atmosfera magica dal fascino senza tempo.
Cosa vedere a Moena: la fata delle Dolomiti

Moena è una ridente cittadina in provincia di Trento che contra circa 2.000 anime, adagiata in Val di Fassa a poco più di 1.2000 metri di altezza. Il centro del paese è una piccola bomboniera che spicca in tutto il suo splendore in uno dei contesti naturali più affascinanti della penisola. Un paesino accogliente che vale la pena visitare in qualsiasi stagione dell’anno, impreziosito da caffè storici, negozi, tipiche botteghe di montagna e ruscelli zampillanti che rallegrano le passeggiate tra i vicoli fioriti di questo delizioso borgo alpino.
Tra le attrazioni più significative spicca la Chiesa di San Vigilio, consacrata dal vescovo Adalpreto di Trento nel 1164 e rimaneggiata più volte nel corso dei secoli, conservando intatto il suo stile gotico nordeuropeo. Al suo interno custodisce importanti opere di Valentino Rovisi, come i dipinti di Sant’Antonio, l’Ultima cena e la pala di San Vigilio. Particolarmente interessante è anche la Chiesa di San Volfango, l’edificio religioso più antico di Moena, edificato in stile romanico sui resti di un tempio pagano, in cui è possibile ammirare un ciclo di affreschi risalenti al Quattrocento, scoperti solo nel secolo scorso dal professor Valentino Chiocchetti. Imperdibile, infine,La Gran Vera, un museo dedicato alla Grande Guerra che ospita una serie di interessanti cimeli, ricostruzioni e uniformi originali per ripercorrere la storia del territorio avvenuta tra il 1914 e il 1918.
Cosa fare a Moena d’estate tra natura e divertimento

Trascorrere una vacanza a Moena è sempre un’ottima idea per chi desidera immergersi nelle atmosfere e nei paesaggi tipici di montagna a 360 gradi. Qui, potrete rilassarvi in un contesto unico e spettacolare, passeggiando liberamente tra i numerosi sentieri che si snodano tra le lunghe distese di prati verdi e rigogliosi, punteggiate dalle caratteristiche baite in legno che aggiungono ulteriore fascino a quest’incantevole oasi di pace. Per i più dinamici, i tornanti presenti in zona si prestano perfettamente per emozionanti escursioni in mountain bike, in particolare vi suggeriamo di percorrere la pista ciclabile delle Dolomiti che collega la Val di Fassa e la Val di Fiemme. Non a caso, Moena è anche protagonista della Val diFassaBike, una delle manifestazioni di mountain bike più significative di tutto il Trentino. Qui, inoltre, è possibile praticare il rafting, l’arrampicata, il nordic walking e il parapendio, mentre per gli appassionati di equitazione, i maneggi di Moena, Vigo di Fassa e Predazzo sono le mete ideali per chi desidera ammirare gli splendidi dintorni in sella ad un cavallo.
Cosa mangiare a Moena: i sapori tipici della cucina ladina
Visitare Moena, significa immergersi completamente nei sapori tipici e genuini della cucina ladina, una meraviglia per gli occhi e per il palato che saprà sorprendervi ad ogni assaggio. Il paesino è ricco di ristorantini caratteristici in cui assaporare le specialità più prelibate del territorio, come il famosissimo Puzzone di Moena DOP, aromatizzato alle erbe degli alpeggi, i canederli con lo speck, i cajonce e la supa da orc, una zuppa di orzo e verdure. Un viaggio alla scoperta delle antiche tradizioni di una volta, da esplorare al ritmo lento di un tempo ormai dimenticato.
