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Se pensavi che la Liguria fosse solo mare, il suo borgo "pragmatico" ti farà cambiare idea  

Lontano dalla costa, tra boschi, vicoli in pietra e panorami d’alta quota, un piccolo centro racconta il volto montano e meno conosciuto della regione.

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Chi arriva a Baiardo scopre una Liguria diversa da quella da cartolina, fatta non di stabilimenti balneari ma di crinali, boschi e case in pietra che salgono verso il cielo. Questo borgo dell’entroterra imperiese, appollaiato attorno ai 900 metri di quota, racconta un altro volto della Riviera dei Fiori, dove il mare resta spesso solo una lama azzurra all’orizzonte. È una meta ideale per chi ama i paesi raccolti, i vicoli in pietra e le camminate lente, con il tempo di osservare come cambiano luce, vegetazione e temperature salendo dalla costa verso le Alpi Liguri. Qui il paesaggio parla di montagna, ma senza rompere il legame con il Mediterraneo,cherimane sempre sullo sfondo. E la storia, segnata dal terremoto del 1887 e dalle tradizioni legate al bosco, aggiunge profondità a ogni passeggiata nel centro storico.

Baiardo, la Liguria che guarda il mare dall’alto

Se pensavi che la Liguria fosse solo mare, il suo borgo pragmatico ti farà cambiare idea

Visitare Baiardo significa risalire idealmente la Liguria dalla costa alle montagne in pochi chilometri, lasciandosi alle spalle la folla del litorale. Il borgo si trova nell’entroterra di Sanremo, su un crinale delle Alpi Liguri, intorno ai 900 metri di altitudine. Da qui la Riviera dei Fiori si percepisce quasi in controluce: il Mediterraneo è vicino in linea d’aria, ma il paesaggio è dominato da vallate boscose, pendii e case addossate le une alle altre.

Il centro storico si sviluppa in verticale, con vicoli, archi e scalinate che seguono la forma del crinale, tipica dei paesi “arrampicati” dell’estremo Ponente. È una destinazione che parla soprattutto a chi cerca borghi autentici, ritmo lento e un clima più fresco rispetto alla costa, in particolare in autunno e primavera. Una base perfetta per abbinare escursioni, scoperta del territorio e affacci panoramici verso mare e monti.

Tra rovine, panorami e vicoli in pietra: cosa vedere a Baiardo

Se pensavi che la Liguria fosse solo mare, il suo borgo pragmatico ti farà cambiare idea

Il cuore della visita a Baiardo è la parte più alta del borgo, dove si trovano le rovine dell’antica chiesa di San Nicolò. Il terremoto del 1887 le ha lasciate aperte al cielo e oggi questo spazio è insieme belvedere e luogo della memoria. Dai resti delle mura e dalle aperture si abbraccia con lo sguardo l’entroterra imperiese e, nelle giornate limpide, una sottile striscia di mare lontano.

Scendendo dalla sommità, il borgo invita a perdersi nei carruggi: vicoli ripidi, pavimentazioni irregolari, passaggi coperti e case in pietra che raccontano un’economia legata alla montagna più che alla costa. Nei dintorni, sentieri segnalati collegano Baiardo ad altri centri dell’interno, offrendo itinerari tra boschi, crinali e punti panoramici. Prima di mettersi in cammino è sempre bene valutare dislivello, condizioni del terreno e meteo, che in quota può cambiare rapidamente.

Storia, tradizioni e la memoria del terremoto del 1887

Se pensavi che la Liguria fosse solo mare, il suo borgo pragmatico ti farà cambiare idea

La storia di Baiardo è stratificata, come spesso accade nei borghi costruiti per secoli sullo stesso colle. L’altura su cui sorge il paese è stata frequentata in epoche diverse e, nel Medioevo, la posizione dominante offriva vantaggi difensivi e controllo visivo sulle vallate. Nel tempo il borgo si è sviluppato attorno alla sua sommità, con le case che sembrano quasi stringersi sotto la chiesa.

Il sisma del 23 febbraio 1887, che colpì duramente il Ponente ligure e la Costa Azzurra, rappresenta una cesura netta. A Baiardo il crollo di San Nicolò durante le celebrazioni del Mercoledì delle Ceneri segnò profondamente la comunità, trasformando il punto più alto del paese in un luogo della memoria collettiva. Nel Novecento, inoltre, l’entroterra imperiese fu scenario di episodi legati alla Resistenza, favoriti dai boschi e dalla rete di crinali, mentre le tradizioni popolari – come la festa della Ra Barca – conservano il legame con il bosco e i cicli stagionali.

Quando andare a Baiardo e consigli pratici per la visita

Per apprezzare il lato montano di Baiardo, i periodi migliori sono l’autunno e la primavera. In autunno i boschi che circondano il borgo cambiano colore e l’escursione termica si fa più marcata rispetto alla costa; in primavera, invece, le giornate si allungano e i sentieri invitano a esplorare l’entroterra, pur con l’attenzione dovuta a meteo, neve residua e possibili tratti fangosi.

Il paese si gira soprattutto a piedi: è consigliabile lasciare l’auto negli spazi previsti e proseguire lungo i vicoli, tenendo conto di pendenze e pavimentazioni in pietra. scarpe comode sono quasi indispensabili, anche senza programmare escursioni vere e proprie. Chi arriva dalla Riviera dei Fiori deve considerare tempi di percorrenza più lunghi rispetto alla distanza chilometrica, per via delle curve e dei continui cambi di quota. Proprio questo “distacco” dalla costa, però, è ciò che rende Baiardo una meta diversa, ideale da inserire in un itinerario tra mare e montagna nel Ponente ligure.

 
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