Sembra la Norvegia ma siamo sull'Adriatico! Visitare questi fiordi è un'esperienza davvero sensazionale
La piccola Venezia dei Balcani è una città coloratissima, circondata da uno dei paesaggi più belli del Sud Europa
Perché andare in Norvegia per visitare i fiordi, e magari rischiare di trovare un clima freddo e l'Oceano Atlantico in pieno fermento, quando si può avere un'esperienza paragonabile a soli 200 chilometri dall'Italia e peraltro rimanendo sempre sul Mar Adriatico? Non è il solito annuncio per turisti disperati di novità, ma una vera destinazione gioiello, sino a qualche anno fa sconosciuta ai più. Le Gole di Cattaro, o Kotor che dir si voglia in lingua locale, sono una sorprendente rappresentazione di come la zona dei Balcani, oltre alla ben nota Croazia e alla "new entry" Albania, celino una significativa quantità di località che meritano l'idea di un viaggio diverso dal solito. E anche in questo caso, la parola d'ordine è una sola: partiamo?
Un fiordo che parla montenegrino

O meglio, che parla montenegrino ma fino a non molti anni fa parlava veneziano. E sì, perché come tutta la costa adriatica, anche Kotor è stata nel tempo oggetto della dominazione della Serenissima, i cui traffici commerciali e l'influenza culturale si spansero ben oltre i confini della Laguna. Arrivando qui, in questo tratto di mare che pian piano si allontana dal profilo costiero e rientra verso l'entroterra per alcuni chilometri, superando una 'strettoia' larga meno di 300 metri. Da qui già si comincia ad ammirare lo spettacolo di Cattaro, dapprima guardando la spiaggia di Perast e, proseguendo la navigazione verso sud-est, le sempre più frequenti navi da crociera guardano a Dobrota e infine proprio allacittà oggetto di questo viaggio virtuale.
Qualche numero per avvicinarci a questa bellezza? 1895 metri l'altezza delle montagne che circondano le Bocche di Cattaro, 12.000 ettari l'estensione del Parco nazionale di Lovcen che le circonda, circa 18 chilometri l'estensione massima delle gole nel tratto più esterno tra Solila e Igalo, dove peraltro si trova l'enorme Villa di Tito, che il dittatore jugoslavo usò spesso per le sue "fughe al mare".
Cosa vedere a Cattaro, la "piccola Venezia dei Balcani"

C'è il Palazzo Ducale, c'è la cattedrale che risale addirittura al XII secolo, c'è il mare. Ma non è Venezia: Cattaro è sicuramente influenzata dallo stile veneziano, che come abbiamo detto si ritrova in alcune delle scelte stilistiche dei suoi edifici più importanti. La Cattedrale di San Trifone è di gusto romanico, con una facciata incuneata tra due alte torri campanarie gemelle e degli interni influenzati dallo stile bizantino, semplici ma austeri. Le fortificazioni di Cattaro, ovvero l'ampia cinta muraria che risale il crinale della montagna, cinge la città vecchia e include anche la Porta del Mare, vennero realizzate tra il Cinquecento e il Seicento dai veneziani e, sin dal 2017, sono divenute il secondopatrimonio UNESCO della zona, insieme alla regione naturale, storico-culturale delle Bocche di Cattaro, tutelata sin dal 1979. La bella Piazza d'Armi (Trg od Oruzjae) è il salotto buono della città, con bar e locali che sembrano ricordare le classiche città del Veneto, spritz a parte. Tutto il centro storico di Cattaro è un susseguirsi di chiese, palazzi, case alte diversi piani sopra le quali le montagne verdissime gettano un'ombra protettiva e mantengono un clima generalmente molto piacevole anche in estate.
Il modo migliore per godersi questa zona magnifica
La sempre maggiore popolarità turistica di Kotor ha permesso anche di migliorare i collegamenti con il resto d'Europa, Italia compresa. Ecco perché oggi arrivare a Cattaro è decisamente semplice:
- Costa Crociere propone delle crociere di 8 giorni nel Mediterraneo che, partendo da Trieste, fanno tappa a Spalato e Kotor, prima di proseguire verso la Grecia e infine rientrare in Italia;
- Due aeroporti servono la zona: quello di Tivat (con collegamenti quotidiani verso le principali città europee) e quello di Podgorica, che offre anche collegamenti diretti con l'Italia (WizzAir da Roma-Fiumicino)
- In auto o in moto, per vivere in totale libertà la zona, si può arrivare a Bar in traghetto da Bari e poi proseguire verso nord lungo la E80 per Cattaro, che dista 60 chilometri
