Sembra la Scozia ma siamo proprio in Italia: le rocche medievali che galleggiano sull'acqua sono un sogno
Tra storia e leggenda, questi castelli sul Lago Maggiore incantano i viaggiatori e custodiscono segreti di un passato avventuroso.
Tra le acque del Lago Maggiore, come resti di un’epoca lontana, sorgono, su minuscoli isolotti rocciosi di fronte ai borghi di Cannero Riviera e Cannobio, dei castelli. Avvolti da un velo di mistero, questi ruderi invocano gesta di signori feudali, scontri armati e antiche leggende legate alle terre di confine. Le pietre sembrano narrare, ancora oggi, complotti, assedi e amori impossibili, ma allo stesso tempo conservano una bellezza intramontabile, che attraestudiosi,fotografievisitatori.Icastelli di Cannero sono luoghi dal forte fascino, sospesi tra storia e suggestioni mistiche.
Castelli di Cannero: origini e vicende storiche

[foto @Sina Ettmer Photography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Edificati tra l’XI e il XII secolo, i Castelli di Cannero rimasero a lungo legati ai Mazzarditi, cinque fratelli della famiglia Mazzardi originaria di Ronco. Nel 1404, approfittando delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, i fratelli occuparono Cannobio e trasformarono la rocca in un baluardo del loro potere, imponendo tasse salate e reprimendo, per anni, ogni opposizione con violenza.
La svolta arrivò nel 1414 con Filippo Maria Visconti, duca di Milano, che assediò la fortezza fino alla resa, con i briganti che furono costretti ad arrendersi per la fame. Distrutta la rocca originaria, nel 1519 la famiglia Borromeo (nuova proprietaria degli isolotti) eresse la Rocca Vitaliana sulle rovine, a difesa dalle incursioni svizzere. Nel Settecento, dopo la morte del conte Lodovico Borromeo, i castelli caddero in abbandono, pur appartenendo ancora oggi ai suoi discendenti.
Leggende e presenze spettrali

Intorno alle rovine dei castelli di Cannero aleggia il mito dei briganti Mazzarditi che, secondo la tradizione popolare, dopo la sconfitta contro il duca Filippo Maria Visconti, sarebbero stati annegati nel lago con un masso al collo, anche se le cronache parlano solo di un esilio di quindici anni inflitto ai dissidenti. Si narra che, prima della cattura, i fratelli Mazzarditi avessero affondato forzieri colmi di tesori per sottrarli al duca, che sarebbero ancora presenti sul fondale del lago.
In giornate nebbiose, inoltre, alcuni giurano di scorgere un veliero fantasma navigare tra le isole, alla caccia di quel bottino sommerso, alimentando un’aura di enigma intorno ai castelli.
Castelli di Cannero: oasi naturale
Le rovine, inagibili per motivi di sicurezza e ormai in stato di degrado, non possono purtroppo essere visitate dai turisti. Ospitano, tuttavia, una ricca fauna acquatica: cigni reali, gabbiani e smerghi maggiori hanno deciso di stabilirsi tra le mura dei castelli invase dalla vegetazione, trasformando gli isolotti in un’oasi naturale. Progetti di restauro della Rocca Vitaliana, proposti negli ultimi anni, mirano a recuperare proprio una parte di questo inestimabile patrimonio e a restituirla al pubblico.
